SCHEDE BIOGRAFICHE
PERSONAGGI
CAMILLE DESMOULIN

Il grande giornalista della Rivoluzione, 
l'uomo che ha fatto scoccare la scintilla della rivolta popolare


DOMENICA 12 LUGLIO 1789 - Parco del Palays Royal. - Desmoulins accende la "miccia"
(vedi gli eventi a partire dal 1788)

"Cittadini, sapete che tutta la Nazione si era opposta al licenziamento di Necker?"Bene….arrivo da Versailles….Necker è stato licenziato! Questo licenziamento è il segnale di una nuova San Bartolomeo per i patrioti! Questa sera i battaglioni tedeschi e svizzeri usciranno da Campo di Marte per sgozzarci! Non c'è un minuto da perdere….non abbiamo che una sola risorsa, quella di correre alle armi e di prendere delle coccarde per riconoscerci! Uccidiamo la belva: 40.000 palazzi e castelli, i 2/5 dei beni della Francia saranno il premio per i vincitori! Quale colore volete adottare? Il verde della speranza, oppure il blu di Cincinnato, il colore della libertà dell'America e della democrazia?" La folla, esaltata, risponde: "il verde, il verde! Vogliamo delle coccarde verdi!"

Desmoulins prende una foglia e se la attacca al cappello; tutti gli alberi della piazza vengono immediatamente spogliati da una folla elettrizzata.
Desmoulins tira fuori coraggiosamente 2 pistole dalla giacca, le mostra alla folla e continua: "Amici, la polizia è qui! Mi osserva, mi spia…..oh, bene! Sì, sono proprio io che incito i miei fratelli alla libertà! Ma non cadrò vivo nelle loro mani! Che tutti i buoni cittadini mi imitino! Aux armes! 

Scende dal tavolo da caffè, chiamato poi "le table magique" da Beaubourg, la foglia verde sul cappello. La folla lo porta in trionfo, proteggendolo dall'irruzione della Polizia: 
è così che quest'uomo di 29 anni entra nella storia della Rivoluzione.


DESMOULINS CAMILLE
(n. GUISA 2-8-1760 m. PARIGI 5-4-1794)

Figura emblematica della Rivoluzione Francese, il Desmoulins matura idee rivoluzionarie già durante la scuola elementare.
Il giovane figlio di un magistrato (compagno di classe di un tale Maximilien Robespierre) rimane infatti sdegnato di fronte all'inesistente reazione del re Luigi XV dopo una pubblica autoesaltazione della figura del monarca e comprende già allora la decrepitezza e l'inadeguatezza della situazione di Ancien Régime francese.

Avvocato scarsamente fortunato senza clienti e con scarsi mezzi di sostentamento fa il suo tentativo di stabilirsi a Parigi, ma fallisce anche qui, e passa le sue giornate nei caffè di Palais Royal, ma qui scopre una nuova vocazione: quando parla (lui che è perfino balbuziente) dà prova di un eccezionale talento oratorio e letterario, e il passo è breve per dedicarsi con tutta l'anima al giornalismo,  vi si dedica totalmente con immenso successo, in poco tempo è uno dei giornalisti più letti del paese.

Nella celebre ed infervorata orazione del 12 Luglio 1789 (letta a inizio pagina)  di fronte alla folla in protesta al Palais Royal (per il licenziamento di Necker) emergono le idee progressiste del giovane avvocato: il suo famoso discorso è meditato e messo in pratica 2 giorni dopo dal popolo parigino con la presa della Bastiglia.

Tali tendenze progressiste erano già emerse nel Giugno 1789 con "la France libre", una violenta requisitoria contro l'Ancien Régime; grazie alla fondazione del giornale "les Révolutions de France et de Brabant" (1789) diventa quindi segretario di Danton e un importante membro del club dei Cordiglieri e del partito giacobino.

Attivo già all'interno dell'Assemblea Nazionale, viene eletto nel 1792 alla Convenzione, dove l'intesa Desmoulins-Danton-Robespierre (si erano rinsaldati i legami scolastici) fa prevalere il partito giacobino sui girondini.

Desmoulins dà un notevole apporto a questo successo politico con la pubblicazione dell'"Histoire de Brissotins", colma di accuse e scandalose rivelazioni sui membri del partito girondino.

Sconvolto dall'esecuzione dei capi girondini e dalla sanguinaria politica del Terrore attuata da Robespierre, lancia un appello alla clemenza nel nuovo giornale "Le vieux Cordelier", fondato insieme a Danton.
La situazione francese viene inoltre paragonata alla crisi e al collasso dell'antica Roma durante gli ultimi anni della dittatura di Cesare: Robespierre è paragonato al "dittatore" Cesare.

Quest'offesa crea una frattura insanabile tra i 2 amici e sarà una causa fondamentale nell'esecuzione dell'ala moderata del partito giacobino, gli "indulgenti", di cui Desmoulins e Danton facevano parte: i 2 avvocati arrestati e processati il 31 marzo 1794, vengono ghigliottinati il 5 Aprile 1794.
Accettano con immensa dignità la condanna.

Uomo generoso e molto coraggioso, nemico dell'Ancien Régime e aperto rinnovatore, Camille Desmoulins compare in numerose opere teatrali, tra cui "Dantons Tod"(1835)di Georg Buchner.
Buchner lo dipinge come uno sfrontato libertino, molto affezionato a Danton e alla sua "discutibile" compagnia.

Definito omosessuale, poi bisessuale, immaturo, strafottente, arrogante, egoista, vendicativo e meschino, invidiato per la bellissima moglie Lucille Duplessis ghigliottinata poche settimane dopo anche lei, per aver indirizzato una protesta a Robespierre. Ma si disse per soddisfare un cupo desiderio di vendetta avendola corteggiata e Lucille respinto per Desmoulins. 
Desmoulins non ha avuto un comportamento esemplare in vita: ma è stato senz'altro il più grande giornalista della Rivoluzione, l'uomo che ha fatto scoccare la scintilla della rivolta popolare; e infine un personaggio molto simpatico nella sua balbuzie impertinente, ma comprensiva: che spariva per incanto ogni volta che Camille si trovava a perorare alla folla.

di VALERIO SANTINI

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Sulla uccisione di Lucille Desmoulins, moglie di Camille Desmoulins, ghigliottinato qualche giorno prima, alcuni storici hanno scorto i segni di una fosca vendetta messa in atto da Robespierre.
Si sostiene che Desmoulins e Robespierre avessero conosciuto Lucille in una stessa particolare occasione. Alla serrata corte dei due pretendenti l'adorable petite blonde avrebbe preferito Camille a Maximilien; da qui' una furibonda gelosia, covata per anni, che avrebbe indotto Robespierre a vendicarsi facendo accusare Lucille di cospirazione mentre, in realta', la donna non si era mai occupata di politica.
Un'altra versione sostiene che Robespierre si fosse innamorato di Adele, sorella di Lucille, ma che il matrimonio fosse andato in fumo in quanto Lucille, diffidente, avrebbe dissuaso la sorella ad unirsi a tanto individuo.


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