SCHEDE BIOGRAFICHE
PERSONAGGI
ANTONIO GRAMSCI

BREVE ESSENZIALE BIOGRAFIA

su Gramsci vedi anche il 1937 >>

e la pagina su "Livorno - 1921 > >

( di Antonio Gaito )

1891-1911 Antonio Gramsci nasce ad Ales, in Sardegna, il 22 gennaio 1891, quarto dei sette figli di Francesco Gramsci e Giuseppina Marcias. Nel 1894
la famiglia si trasferisce a Sòrgono (Nuoro). A questo periodo per un banale incidente risale la malattia che lo renderà deforme.
Nel 1897 il padre viene sospeso dall’impiego e arrestato per irregolarità amministrative.



Nel 1902 Antonio Gramsci consegue la licenza elementare a Sòrgono.
Nel 1905 si iscrive al liceo-ginnasio di Santu Lussurgiu, cittadina nella quale si trasferisce. Inizia a leggere la stampa socialista che il fratello Gennaro gli invia da Torino.
Nel 1908 consegue la licenza ginnasiale e si iscrive al liceo Dettori di Cagliari, città dove vive presso il fratello Gennaro, segretario della sezione socialista. Legge in particolare Croce e Salvemini. Conseguita la licenza liceale.
Nel 1911 vince una borsa di studio per l’università di Torino. Si trasferisce a Torino e si iscrive alla facoltà di lettere. Stringe amicizia con Angelo Tasca, già socialista.


1891-1911 - SITUAZIONE politico sociale in Italia e nel mondo: L'Italia e ancora nettamente divisa tra Nord in cui è presente un relativo sviluppo industriale e un Meridione caratterizzato dal latifondo a coltivazione estensiva. L'assetto del potere nello Stato e nella società e dunque determinato da un'alleanza tra industriali e agrari, fondata sulla politica protezionistica, che esclude ogni partecipazione al potere da parte delle masse popolari. Ma la crisi di fine secolo, con i movimenti dei fasci siciliani (1894) e l'insurrezione
proletaria di Milano (1898), costringe la borghesia italiana a scendere a patti con il movimento operaio. Dall'inizio del secolo, Giolitti, che dichiara la neutralità dello stato nei conflitti di lavoro, apre un nuovo corso politico fondato su un accordo sociale con il movimento socialista riformista. A questo accordo si oppongono l'ala rivoluzionaria del partito socialista e il movimento sindacalista rivoluzionario.

1913 ANTONIO GRAMSCI aderisce ad un pubblico appello contro la politica protezionistica e, si iscrive alla sezione socialista di Torino.
- SITUAZIONE politico sociale in Italia e nel mondo:
Con il patto Gentiloni, i cattolici partecipano alla competizione elettorale in appoggio a Giolitti.

1914 ANTONIO GRAMSCI soffre di periodiche crisi nervose. Sostiene sul "Grido del popolo" le posizioni della neutralità attiva e operante in contrasto con la politica della neutralità assoluta prevalente nelle file socialiste.
- SITUAZIONE politico sociale in Italia e nel mondo:
Crisi dell'Internazionale socialista e del movimento operaio europeo che non riescono a far prevalere una politica di pace. Scoppia la guerra mondiale.

1915 ANTONIO GRAMSCI continua la collaborazione con Il "Grido del popolo" e, a dicembre, entra nella redazione torinese dell’"Avanti!".
- SITUAZIONE politico sociale in Italia e nel mondo:
L'italia entra in guerra a fianco dell'intesa. Lenin lancia da Zimmerwald la parola d'ordine di "trasformare la guerra imperialista in guerra rivoluzionaria".

1916 ANTONIO GRAMSCI cura la rubrica "Sotto la mole" dell’"Avanti!" dove si occupa di critica teatrale e di note di costume.
- SITUAZIONE politico sociale in Italia e nel mondo:
Nel movimento socialista antimilitarista (conferenza di Kientbal) si fanno strada le posizioni radicali di Lenin.

1917 ANTONIO GRAMSCI dopo la sommossa operaia di agosto, diventa segretario della commissione esecutiva provvisoria della sezione socialista di Torino. Dirige di fatto il "Grido del popolo".
- SITUAZIONE politico sociale in Italia e nel mondo:
In agosto scoppiano in Italia movimenti di protesta contro il carovita e la guerra. In Russia la rivoluzione di febbraio porta all'abdicazione dello zar Nicola II; il governo provvisorio viene rovesciato in novembre
(Rivoluzione d'Ottobre secondo il calendario allora in vigore in Russia) dalla rivoluzione bolscevica.
Su l'Avanti edizione milanese del 24 novembre 1917, Gramsci commenta i fatti russi, con l'articolo "La Rivoluzione contro il "Capitale". (lo scritto lo riportiamo insieme all'opuscolo di Lenin, scritto un mese prima della rivoluzione, pubblicato un mese dopo, a novembre 1917. Vedi QUI

1918 ANTONIO GRAMSCI - Cessano le pubblicazioni del "Grido del popolo" (ottobre) e nasce l’edizione piemontese dell’"Avanti!" (dicembre), diretta da Ottavio Pastore, nella cui redazione Gramsci entra dall’inizio.
- SITUAZIONE politico sociale in Italia e nel mondo:
Finisce la Prima guerra mondiale. Movimenti rivoluzionari in vari paesi d'Europa. In Russia la controrivoluzione si organizza e militarizza: scoppia la guerra civile.

1919 ANTONIO GRAMSCI - La nuova legge di suffragio universale permette al Psi e al Partito popolare di eleggere rispettivamente 156 e 100 deputati, modificando radicalmente l'assetto del potere politico.
- SITUAZIONE politico sociale in Italia e nel mondo:
A Parigi si inaugura la Conferenza di pace. Viene fondata a Mosca la Terza Internazionale (Comintern). Il congresso socialista di Bologna delibera l'adesione alla nuova Internazionale comunista.

1920 ANTONIO GRAMSCI - Lo sciopero degli operai dell’industria di Torino di marzo-aprile (sciopero delle lancette) per il riconoscimento dei Consigli di fabbrica apre una vivace polemica tra la direzione socialista e il gruppo dell’"Ordine nuovo", le cui posizioni politiche ricevono l’approvazione di Lenin. Gramsci si avvicina alla frazione astensionista del Psi, guidata da Bordiga, che prospetta la costruzione del Partito comunista.
- SITUAZIONE politico sociale in Italia e nel mondo:
Giolitti torna a formare il governo. In settembre lo scontro sociale porta all'occupazione delle fabbriche. La sconfitta segna l'inizio del riflusso del movimento proletario.
I bolscevichi in Russia sbaragliano definitivamente gli eserciti controrivoluzionari.

 

1921 ANTONIO GRAMSCI - A Livorno il 15-21 febbraio, al XVII° Congresso del P.S.I., da una scissione delle frazioni minoritarie di sinistra (Bordiga gruppo del Soviet e Gramsci gruppo dell'Ordine Nuovo), nasce il Partito Comunista d'Italia (Sezione Italiana dell'Internazionale comunista), segretario è eletto Amadeo Bordiga. Dopo la grande paura dell'occupazione delle fabbriche, con le nostrane "guardie rosse, gli industriali guardano ora con favore al movimento fascista.
- SITUAZIONE politico sociale in Italia e nel mondo:
In Italia a mettere in crisi il già debole governo contribuisce il crack della Banca italiana di sconto - In Unione Sovietica, Lenin lancia la NEP (Nuova politica economica).

1922 ANTONIO GRAMSCI - "L’Ordine nuovo", diretto da Gramsci, diventa quotidiano. Gramsci entra nel comitato centrale del Partito comunista d’Italia.
- SITUAZIONE politico sociale in Italia e nel mondo:
Si moltiplicano le violenze squadristiche e gli assalti alle Camere del lavoro e ai giornali socialisti ed antifascisti. Ulteriore scissione socialista: il congresso di Roma (ottobre) espelle i riformisti. In ottobre marcia su Roma e formazione del governo Mussolini, che in novembre ottiene pieni poteri.

1923 ANTONIO GRAMSCI - L’esecutivo allargato dell’Internazionale (giugno) discute la situazione italiana e stabilisce d’autorità la formazione di un comitato esecutivo del Pcd’I maggiormente rispondente alla propria politica. Gramsci, in dissenso con le posizioni di Bordiga e favorevole a quelle dell’Internazionale (che sostiene la parola d’ordine del "governo operaio e contadino"), si fa carico della svolta (lettera di settembre per la fondazione dell’Unità). In novembre, viene inviato a Vienna per tenere i collegamenti tra il partito italiano e gli altri partiti comunisti d’Europa. Inizia, con un fitto carteggio, a ricostruire il gruppo dirigente del Pcd’I attorno a quella che era stata la redazione dell’"Ordine nuovo".
- SITUAZIONE politico sociale in Italia e nel mondo:
Nel febbraio arresto di Bordiga e di parte del comitato esecutivo del Pcd'I, che si riorganizza semi clandestinamente. Bordiga, in carcere, si schiera contro le posizioni dell'Internazionale per quanto riguarda i rapporti con il Psi. Il parlamento italiano approva la legge elettorale maggioritaria presentata dal fascista Acerbo. In Bulgaria un colpo di mano fascista rovescia il governo di A. Stambolijski, il leader del Partito dei contadini di Bulgarija viene brutalmente assassinato.

1924 ANTONIO GRAMSCI - In febbraio si stampa a Milano, su indicazione di Gramsci, il quotidiano "l’Unità". Gramsci continua il lavoro per ricostruire il gruppo dirigente del partito. Viene eletto alla Camera dei deputati il 6 aprile e rientra in Italia in maggio; nel convegno clandestino di Como si schiera con forza contro Bordiga. Entra nel comitato esecutivo del partito e viene eletto segretario generale. Partecipa all’opposizione parlamentare che segue il delitto Matteotti e propone un appello per lo sciopero generale. In agosto, nasce a Mosca il figlio Delio. Imposta con Grieco e Di Vittorio la politica del partito verso il Mezzogiorno. In ottobre propone che l’opposizione aventiniana si costituisca in Antiparlamento e in novembre il gruppo parlamentare comunista rientra in aula.
- SITUAZIONE politico sociale in Italia e nel mondo:
Le elezioni politiche di maggio, contrassegnate da violenze e intimidazioni, assegnano il 65 per cento dei suffragi ai fascisti. In giugno viene assassinato il deputato riformista Giacomo Matteotti che aveva denunciato i brogli; ne segue una vasta ondata di proteste. In agosto il gruppo socialista che fa capo a Serrati (i "terzini") aderisce al Pcd’I. Alla morte di Lenin, in Unione Sovietica il potere viene assunto da una direzione collegiale (triunvirato) formata da Stalin, Trotzkij, Zinoviev e Kamenev.

1925 ANTONIO GRAMSCI- Tra marzo e aprile partecipa a Mosca ai lavori dell’esecutivo allargato dell’Internazionale. In giugno apre la polemica con la "sinistra" interna al partito, guidata da Bordiga. Inizia a lavorare all’organizzazione del terzo congresso del Pcd’I.
- SITUAZIONE politico sociale in Italia e nel mondo:
Superata la crisi Matteotti, Mussolini torna saldamente alla guida del governo. Vengono abolite le commissioni interne e soppressa la libertà sindacale.

1926 ANTONIO GRAMSCI- In gennaio si svolge a Lione il terzo congresso del Pcd’I: le tesi politiche, stese da Gramsci e Togliatti, vengono approvate con una maggioranza che supera il 90 per cento. In agosto nasce Giuliano, il secondogenito di Gramsci. In ottobre invia a nome dell’ufficio politico del Pcd’I una lettera al comitato centrale del partito sovietico, in cui esprime la sua preoccupazione che le lotte interne al Partito comunista sovietico possano giungere a liquidarne l'attuale funzione dirigente. In novembre, a seguito dei provvedimenti eccezionali del regime fascista, Gramsci viene arrestato, con gran parte del gruppo dirigente comunista, e tradotto a Ustica.
- SITUAZIONE politico sociale in Italia e nel mondo:
In Italia vengono sciolti i partiti di opposizione; vengono istituiti il confino di polizia e il Tribunale speciale. La Camera dichiara decaduti i deputati aventiniani. Stalin riesce ad isolare Trotzkij e Zinoviev.

1927 ANTONIO GRAMSCI - Trasferito dal febbraio nel carcere di San Vittore a Milano, in attesa del processo, inizia a progettare uno studio di ampio respiro sugli intellettuali italiani.
- SITUAZIONE politico sociale in Italia e nel mondo:
Con la Carta del lavoro il fascismo enuncia i principi dello Stato corporativo. Il X° Congresso del Pcr (b) espelle Trotzkij, Zinoviev e Kamenev; inizia con l'industrializzazione del paese la politica staliniana di costruzione del socialismo in un solo paese.

1928 ANTONIO GRAMSCI - Alla fine di maggio, a Roma, Gramsci è processato. Il 4 giugno viene emessa la sentenza: 20 anni, 4 mesi e 5 giorni di reclusione. In luglio Gramsci raggiunge il carcere di Turi.
- SITUAZIONE politico sociale In Italia e nel mondo:
Il Gran consiglio del fascismo diviene organo dello Stato. Il VII° congresso dell'Internazionale lancia la parola d'ordine dell'intensificazione della lotta alla socialdemocrazia.

1929 ANTONIO GRAMSCI - In febbraio, nel carcere di Turi, Gramsci inizia la stesura dei "Quaderni".
- SITUAZIONE politico sociale In Italia e nel mondo:
Patti lateranensi tra Italia e Vaticano. In Unione Sovietica Bucharin si oppone alla politica di ollettivizzazione delle campagne, viene emarginato dalla dirigenza del Partito bolscevico . Il X° plenum dell'Internazionale enuncia la teoria del social-fascismo. Crollo della borsa di New York: inizia la grande depressione.

1930 ANTONIO GRAMSCI - Emergono dissensi con altri detenuti comunisti sulla politica da seguire dopo la caduta del fascismo: Gramsci sostiene la necessità di una fase democratica e propone la parola d’ordine della Costituente.
- SITUAZIONE politico sociale In Italia e nel mondo:
La grande depressione colpisce anche l’Italia. Il Pcd’I, sulla base dell'analisi dell’Internazionale che ritiene in crisi il regime, fa rientrare decine di quadri in Italia.

1931 ANTONIO GRAMSCI - Peggiorano le sue condizioni di salute: in agosto ha un’improvvisa emorragia.
- SITUAZIONE politico sociale In Italia e nel mondo:
Viene rapidamente smantellata dalla polizia (Ovra) la rete clandestina del Pcd'I. Vittoria elettorale repubblicana in Spagna.

1932 ANTONIO GRAMSCI - Non ha esito il progetto di uno scambio di prigionieri politici, che avrebbe incluso anche Gramsci, tra l’Italia e l’Unione Sovietica.
- SITUAZIONE politico sociale in Italia e nel mondo:
1932 Condonato alla Germania il debito di guerra. Salazar assume la guida del governo portoghese. Roosevelt promuove negli Usa il regolamento dell'economia.

1933 ANTONIO GRAMSCI - In marzo, seconda grave crisi delle condizioni di salute di Gramsci. In novembre viene trasferito nell’infermeria del carcere di Civitavecchia e da qui, in dicembre, nella clinica del dottor Cusumano a Formia.
- SITUAZIONE politico sociale in Italia e nel mondo:
In Italia viene creato l'Iri. I nazisti assumono il potere in Germania. In Unione Sovietica viene varato il secondo piano quinquennale.

1934 ANTONIO GRAMSCI - Riprende la campagna per la sua liberazione. In ottobre viene accolta la richiesta per la libertà condizionale.
- SITUAZIONE politico sociale in Italia e nel mondo:
Patto di unità d'azione tra Pcd'I e Psi. In Germania Hitler assume la carica di capo dello Stato. In Unione Sovietica vengono scoperti numerosi complotti e sabotaggi fomentati da elementi del gruppo detto degli antipartito, Zinoviev e Kamenev vengono arrestati e processati per tradimento: inizia un periodo di grandi e dure lotte politiche, si inasprisce la lotta di classe interna al Partito bolscevico.

1935 ANTONIO GRAMSCI - In giugno nuova crisi e aggravamento delle condizioni della sua salute. In agosto si trasferisce nella clinica "Quisisana" di Roma.
- SITUAZIONE politico sociale in Italia e nel mondo:
L'Italia invade l’Etiopia. Leggi antisemite in Germania. L'Internazionale adotta la tattica dei fronti popolari, elaborata dal bulgaro Gheorghj Dimitrov.

1936 ANTONIO GRAMSCI - Il gravissimo stato di prostrazione fisica impedisce a Gramsci di continuare a lavorare ai "Quaderni".
- SITUAZIONE politico sociale in Italia e nel mondo:
Dopo la conquista dell'Etiopia, l'Italia proclama l'impero. Le sinistre vincono le elezioni in Francia e in Spagna; qui le forze reazionarie rispondono con la rivolta militare diretta dal generale Franco: è la guerra civile.

1937 ANTONIO GRAMSCI - Terminato il periodo di libertà condizionale, Gramsci riacquista la piena libertà, ma è in clinica ed è oramai morente. Muore per emorragia cerebrale il 27 aprile. Il giorno seguente si svolgono i funerali. Le sue ceneri sono inumate al cimitero del Verano a Roma e trasferite in seguito
dopo la liberazione al cimitero degli inglesi.
- SITUAZIONE politico sociale in Italia e nel mondo:
Crisi del governo di fronte popolare in Francia. Si internazionalizza la guerra civile spagnola. L’Italia aderisce al patto anti Comintern con Germania e Giappone. In Unione Sovietica vengono accusati e processati per tradimento Radek e Tuchacevskij, giudicati colpevoli vengono giustiziati.

Antonio Gaito


"Sono entrato nella redazione dell'Avanti! il10 dicembre 1915. Sono stato ininterrottamente redattore dell'Avanti! dal 10 dicembre 1915 al 31 dicembre 1920, cinqueanni e venti giorni. Sono entrato nell'Avanti! liberamente, per convinzione. Nei primigiorni del dicembre 1915 ero stato nominato direttore del ginnasio di Oulx, con2500 lire di stipendio e tre mesi di vacanze.II 10 dicembre 1915 mi sono invece impegnato con l'Avanti! per 90 lire al mese distipendio, cioè 1080 lire all'anno. Potevoscegliere: se ho scelto l'Avanti!, 90 lire almese ed i pericoli che allora si correvanolavorando per il giornale socialista, se hopreferito ['Avanti! al posto di direttore nelginnasio di Oulx con le sue 2500 lire, i suoitre mesi di vacanze e la sua tranquillità, hocerto il diritto di affermare che ero mossoda una fede e da una convinzione profonda". - Antonio Gramsci (1921) (Citato in "100 anni d'Italia" - Resto del Carlino)

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Dal Carcere alla madre

"Carissima mamma, non ti vorrei ripetere ciò che ti ho spesso scritto per rassicurarti sulle mie condizioni fisiche e morali. Vorrei, per essere proprio tranquillo, che tu non ti spaventassi o ti turbassi troppo qualunque condanna siano per darmi. Che tu comprendessi bene, anche col sentimento, che io sono un detenuto politico e sarò un condannato politico, che non ho e non avrò mai da vergognarmi di questa situazione. Che, in fondo, la detenzione e la condanna le ho volute io stesso, in certo modo, perché non ho mai voluto mutare le mie opinioni, per le quali sarei disposto a dare la vita e non solo a stare in prigione. Che perciò io non posso che essere tranquillo e contento di me stesso. Cara mamma, vorrei proprio abbracciarti stretta stretta, perché sentissi quanto ti voglio bene e come vorrei consolarti di questo dispiacere che ti ho dato: ma non potevo fare diversamente. La vita è così, molto dura, e i figli qualche volta devono dare dei grandi dolori alle loro mamme, se vogliono conservare il loro onore e la loro dignità di uomini". -
(Antonio Gramsci alla madre, prima del processo, il 28-5-1928)

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Dal carcere alla madre

"Sai cosa mi è tornato alla memoria? Proprio mi è riapparso chiaramente il ricordo quando ero in prima o in seconda elementare e tu mi correggevi i compiti: ricordo perfettamente che non riuscivo mai a ricordare che «uccello» si scriveva con due «c» e questo errore tu me lo hai corretto almeno dieci volte. Dunque se ci hai aiutato a imparare a scrivere (e prima ci avevi insegnato molte poesie a memoria; io ricordo ancora «Rataplan» e l'altra «Lungo i clivi della Loira - che qual nastro argentato - corre via per cento miglia - un bel suolo avventurato») è giusto che uno di noi ti serva da mano per scrivere quando non sei abbastanza forte. Scommetto che il ricordo di «Rataplan» e della canzone della Loira ti faranno sorridere. Eppure ricordo anche quanto ammirassi (dovevo avere quattro o cinque anni) la tua abilità nell'imitare sul tavolo il rullo del tamburo, quando declamavi «Rataplan».
(Antonio Gramsci alla madre, dal carcere, il 15-6-1931).
(Citato in "100 anni d'Italia" - Resto del Carlino)

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La morte di Gramsci

"Abbiamo fatto fare la cremazione. Ci sono state difficoltà per ottenere l'autorizzazione, ma infine l'abbiamo spuntata. Ho fatto prendere la fotografia della salma e fatto fare la maschera. Ora la faccio fondere in bronzo, e anche la mano destra. Quel giorno, non credo che Nino si sia sentito peggio del solito. Anzi, posso dire che sia stato più tranquillo del solito. Ha mangiato la minestrina in brodo, un po' di frutta cotta ed un pezzetto di pan di Spagna. È uscito, e fu riportato sopra una sedia portata da più persone. Aveva perduto il lato sinistro, completamente, parlava benissimo, ha raccontato a più riprese che essendosi accasciato ma non battuta la testa, si è trascinato sino alla porta, e chiamava aiuto. L'ho sempre vegliato facendo ciò che sapevo, bagnandogli le labbra, cercando di fargli ripristinare artificialmente il respiro allorché questo pareva volersi fermare; ma poi venne un ultimo respiro rumoroso, e sopravvenne il silenzio senza rimedio. Chiamai il dottore che confermò la mia paura. Erano le 4,10 del 27 aprile.
(La cognata Tatiana alla sorella Giulia il 27-4-1937)
(Citato in "100 anni d'Italia" - Resto del Carlino)

Hanno detto di Gramsci
"Ha la testa di un rivoluzionario. Più che un tattico o un combattente, Gramsci è un profeta. Ha la bontà del pessimista". -
Piero Gobetti

"Per venti anni dobbiamo impedire a questo cervello di funzionare".
Michele Isgrò (pubblico ministero nel processo contro il gruppo dirigente comunista)

"L'espressione più avanzata della cultura italiana contemporanea".
Eugenio Garin

"Gramsci succede ad Antonio Labriola nell'aver fatto del marxismo, in una fase storica diversa e più matura, una corrente fondamentale del pensiero italiano".
Cesare Luporini

"Di tutti i teorici e uomini d'azione del Novecento, quello che ha dato al pensiero marxista l'indirizzo più intelligente ed originale". -
H. Stuart Hughes

Le tappe della sua vita:

1891, 22 gennaio: nasce ad Ales, in provincia di Cagliari, Antonio Gramsci, quarto dei sette figli di Francesco e di Giuseppina Marcias.
1893, 26 marzo: nasce a Genova Palmiro Togliatti da Antonio e da Teresa Viale.
1910: Gramsci pubblica il suo primo articolo nel quotidiano di Cagliari L'Unione Sarda.
1911: Gramsci si iscrive alla facoltà di lettere dell'Università di Torino.
1911: Togliatti si iscrive alla facoltà di legge dell'Università di Torino.
1913: Gramsci ha i primi contatti col movimento socialista torinese.
1914: Togliatti si iscrive al partito socialista a Torino.
1915, 10 dicembre: Gramsci entra a far parte della redazione torinese dell'Avanti!
1917: Gramsci assume la direzione de Il Grido dei Popolo.
1919, 1° maggio: Gramsci, Togliatti, Tasca e Terracini, danno vita alla rivista di cultura socialista L'Ordine Nuovo. Gramsci funge da direttore, Togliatti da redattore - capo.
1919, luglio: Gramsci è arrestato durante uno sciopero.
1919: uscito di carcere, Gramsci diventa animatore dei consigli di fabbrica.
1920: Togliatti è nominato segretario della sezione del PSI di Torino.
1920: Gramsci appoggia la costituzione di gruppi comunisti di fabbrica.
1921, 21 gennaio: Gramsci e Togliatti sono tra i fondatori del PCI al congresso socialista di Livorno. Gramsci, eletto membro del Comitato Centrale del PCI, diventa direttore dell'Ordine Nuovo, trasformato in quotidiano.
1922, marzo: Togliatti è eletto membro del Comitato centrale del PCI.
1922, maggio: Gramsci giunge in Russia come rappresentante del PCI a Mosca.
Ricoverato in casa di cura per ragioni di salute conosce Giulia Schucht, la futura compagna da cui avrà due figli.
1923: Togliatti è arrestato per attività sovversiva. Gramsci, ricercato, si trasferisce a Vienna.
1924, 6 aprile: Gramsci è eletto deputato nel Veneto e il 12 maggio rientra in patria.
1925: Togliatti è di nuovo arrestato. Gramsci torna a Mosca.
1926, gennaio: Gramsci e Togliatti organizzano a Lione il terzo congresso clandestino del PCI ed elaborano le tesi sulla nuova strategia del partito.
1926, novembre: a seguito delle leggi eccezionali fasciste Gramsci è arrestato e confinato all'isola di Ustica. Togliatti ripara in Russia.
1927: Gramsci è tradotto nelle carceri di Milano e incriminato dal Tribunale Speciale per la difesa dello Stato.
1928, 4 giugno: Gramsci è condannato a 20 anni 4 mesi e 5 giorni di reclusione e trasferito a Turi.
1931, agosto: Gramsci è colpito da una prima grave crisi nervosa.
1933: Gramsci vien trasferito a Formia in una clinica in stato di detenzione.
1934, ottobre: Gramsci ottiene la libertà condizionata ed è ricoverato in una clinica di Roma.
1935: Togliatti è eletto segretario dell'Internazionale comunista. Assume lo pseudonimo di Ercole Ercoli.
1935: Togliatti organizza a Bruxelles il congresso contro la guerra etiopica. 1937, aprile: terminato il periodo di libertà condizionata, Gramsci è libero.
1937, 27 aprile: Gramsci muore per emorragia cerebrale.

Bibliografia Opere di Gramsci
Lettere dal carcere, Torino, 1947 e 1965.
Il materialismo storico e la filosofia di Benedetto Croce, Torino, 1948.
Gli intellettuali e l'organizzazione della cultura, Torino, 1949.
Il Risorgimento, Torino, 1949.
Note sul Machiavelli, sulla politica e sullo Stato Moderno, Torino, 1949.
Letteratura e vita nazionale, Torino, 1950.
Passato e presente, Torino, 1951.
L'Ordine Nuovo, Torino, 1954.
Scritti giovanili, Torino, 1958.
Sotto la Mole, Torino, 1960.
2.000 pagine di Gramsci, a cura di G. Ferrata e N. Gallo, Milano, 1964.





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