SCHEDE BIOGRAFICHE
PERSONAGGI
REINHARD HEYDRICH

 REINHARD HEYDRICH nasce ad Halle in der Saale in Sassonia il 7 marzo del 1904. Terzogenito di Bruno Heydrich che dirige il Conservatorio reale di Halle, e di Elisabeth Krantz figlia del consigliere di corte e anche lui direttore del Conservatorio di Dresda.
Famiglia molto in vista, quando nasce Reinhard gli amici lo chiamano "il figlio della musica"; ed infatti impara fin dalla tenera età a suonare il violino, il pianoforte, a cantare.

Sembra che nelle vene del padre c'era sangue ebreo. Quando salì al potere qualche nemico inviò una lettera a Strasser con questa rivelazione;  Bormann indagando accertò che sì era vero, ma era ebreo di un quarto, cioè era ebreo solo uno dei suoi quattro nonni, quindi secondo le leggi emanate nel 1935, considerato cittadino tedesco. Non convinse molti, ma Hitler informato, non diede peso alla cosa, anzi disse che così lo aveva "in pugno" che avrebbe così obbedito ciecamente; inoltre essendo estremamente dotato le sue capacità erano necessarie alla Germania e al nazismo. 

Quando nel 1914 entra nel ginnasio pur precocemente a 10 anni, Heydrich si distingue come uno dei migliori allievi nello studio; ma anche nello sport, come nuotatore, tennista, schermitore, velista. 
Studente disciplinato, con saldi principi prussiani, anche qui precocemente a 16 anni entra in politica e fa parte del Freikorp, un corpo paramilitare molto nazionalista. A 18 anni ottiene la maturità, ma dando un dispiacere ai familiari oltre che ai suoi professori, è attratto dalla carriera militare. Entra così nella Marina, all'Accademia  navale di Kiel, con l'addestramento sull'incrociatore Berlin, comandato dall'Ammiraglio Canaris. A 20 anni è promosso nostromo e già si parla di un ufficiale di eccezionale talento. Ed infatti la sua carriera è rapida. Nel 1926 è sottotenente, e dato che conosce quattro lingue, francese, russo, inglese, pochi mesi dopo è già tenente ed entra nel Servizio Informazioni della Marina.

Sta avviandosi verso una fulminea carriera, ma Heydrich è un bel ragazzo, è sempre elegante, è di buone maniere, e oltre essersi già fidanzato con una bella bionda, gli piacciono le avventure galanti ed è corrisposto. Ma una di queste lo mette in un grosso pasticcio. Fra le tante avventure, ne ha una con la figlia di un costruttore navale che mette incinta e vuole essere sposata, ma Heydrich rifiuta; la ragazza indubbiamente per vendicarsi afferma di essere stata da lui violentata dopo averla ubriacata e perfino estorto del denaro. La questione -così infamante,- arriva fino alle alte sfere, all'ammiraglio Raeder che è amico del padre della ragazza; Heydrich  va sotto processo in una Corte d'onore, poi interviene addirittura il presidente del Reich, Hindenburg e con una decisione senza pari, dopo neppure un mese dallo scandalo, Heydrich viene allontanato dal servizio. Finito!

Ma c'è il nazismo! Dopo pochi mesi si iscrive nel Partito e con chi entra in contatto nel 1933, con Hitler che il 31 gennaio ha conquistato il
Reichstag? Con Himmler, che  sta lavorando proprio da tempo -e ora ha la necessità- alla creazione di un servizio di informazioni "dentro" le stesse SS. Per essere sicuri della provata fede degli appartenenti.
Ricevute le credenziali del giovanissimo ufficiale (ha 28 anni), Himmler gli sottopone un test micidiale. Gli chiedi di scrivere in venti minuti come organizzerebbe un servizio di sicurezza.
Quando consegna il foglio il giovane lo stupisce. Se lo porta nella sua fattoria, e lì nasce nei dettagli l'Ufficio Centrale della Sicurezza dello Stato (l'RSHA), che si occupa con i vari uffici di ogni settore della vita pubblica, popolazione, razza, sanità, affari, cultura, scienza, educazione, arte, stampa.

Il nuovo "segugio" e i suoi "segugi" operano subito, dando a Hitler le prove che le SA di Roehm, stanno complottando per fare la rivoluzione. Compila una lista con nomi eccellenti, fra cui von Papen, che riesce a mettersi in salvo.

Ottimo lavoro del giovane Heydrich, che il 22 aprile 1934 viene nominato capo della Gestapo, e consigliere di stato per la Prussia. A giugno è già tenente generale delle SS. Il 27 settembre è lui il Capo della RSHA, per il servizio di sicurezza del Reich.

Colpisce a morte con l'astuzia e la spietatezza i nemici del Reich, scovando il marciume quando è ai suoi fini, scoprendo i vizi inconfessabili dei malcapitati, scovando parentele scomode, chi deve essere arrestato, chi deve essere soppresso. Con gli oppositori in Austria e in Cecoslovacchia li travolge con uno scandalo, uno ha sposato la figlia di una prostituta, l'altro è un omosessuale.
Schellemberg dirà "la sua splendida figura che dava una sconcertante impressione femminile, lo facevano apparire ancora più sinistro, le sue mani così sottili facevano pensare alle zampe di un ragno". Altri suoi colleghi lo chiamano "la belva bionda", Burckhart lo individua come "un giovane e crudele dio della morte".

Himmler confermerà che un male misterioso lo rodeva, pensando alla sua ascendenza ebraica, e sapeva che gli altri sapevano. Tormentato da questa angoscia segreta. "Era inutile spiegargli che era possibile annullare una parte del sangue ebraico grazie alla superiorità del sangue germanico. Soffriva infinitamente e mai giunse alla calma. Mi era riconoscente dell'aiuto, ma l'incubo gli ritornava subito dopo".

Il 21 settembre del 1939, dopo che ha -anche qui- dato delle sue indicazioni come organizzare una persecuzione di massa degli ebrei, fin dalla fine del 1938 (e gli scoccia che qualcuno pensi che sia "uno sporco lavoro"), invia  la famosa "lettera espresso" a tutti i capi della SIPO (Polizia di Sicurezza) con i dettagli della persecuzione razziale, che precederanno di poco gli stermini di massa.
Lui a organizzare la "settimana dei cristalli". E quando il ragazzo ebreo ucciderà a Parigi il segretario della legazione tedesca (uno dei suoi capi), interviene personalmente e duramente facendo arrestare 20.000 ebrei benestanti, e metà vanno a Buchenwald.
Poi invia a Goring il bilancio delle manifestazioni "spontanee" che si sono svolte in Germania.
195 sinagoghe incendiate, 815 negozi distrutti; poi ammetterà che erano 7500.
Dopo questo spietato zelo, Goring lo mette a capo dell' Ufficio centrale dell'emigrazione degli ebrei.
Indubbiamente con EICHMANN (che ha lo schedario di quasi tutti gli ebrei che vivono in Europa), le sue "squadre d'azione" compiono un sistematico censimento generale degli ebrei, anche dalle campagne ci si sbarazza di loro, si creano le "riserve ebraiche", i progrom, i ghetti, si inizia a deportare; quando poi viene invasa la Polonia, poi la Russia, il "lavoro" aumenta"; Heydrich vola personalmente in Russia per studiare da vicino il problema di cui ha sempre la soluzione immediata.
Quando torna Goring lo invita a fare tutti i preparativi necessari per la soluzione finale.

Il 3 settembre 1941, pur conservando la direzione della RSHA, e della Polizia di Sicurezza su tutti i territori occupati, riceve la nomina di vice Reichprotector di Boemia e Moravia, ma dopo pochi mesi Heydrich dimostra che il barone Von Neurath, è un uomo debole, e di fatto diventa lui il Protector. 
A Praga sognando un grande Stato di Polizia, crea la sua spaventevole sede nel turrito castello di Hradcany. Fra i tanti sogni c'è anche forse il tentativo di sostituirsi a Himmler e forse allo stesso Hitler, che già guardavano con sospetto il suo fanatismo e il suo zelo nelle crudeltà, e che i nemici proprio per questo chiamano già "il macellaio di Hitler".

Il 20 gennaio 1942 Heydrich si incontrò con altri 14 alti funzionari dei principali ministeri tedeschi in una residenza tranquilla, lungo un lago a Wannsee (vicino Berlino). La riunione era segretissima e il suo scopo era quello di precisare i termini della soluzione al problema ebraico.

( qui i particolari della famosa riunione )

Un mattino di maggio del 1942, il giorno 27, mentre la sua vettura costeggiava la Moldava, a Lidice, una granata esplose sotto l'auto. Terminò così -in anticipo- la carriera di Heydrich, in una spaventosa agonia; ad aiutarlo a salvarsi, o a spingerlo nella fossa più in fretta, al capezzale si trovò due "macellai" come lui. E se proprio i due ceffi non fecero nulla per accorciargli la vita, la loro faccia era più che sufficiente per farlo morire di infarto, non c'era scampo, perché di nemici ne aveva tanti.

Non si è mai saputo chi è stato l'autore dell'attentato. Hitler dirà che i servizi segreti britannici furono costretti ad ucciderlo per non attrarre altri nazisti cechi sotto la sua protezione. Infatti sappiamo che Heydrich, pochi giorni prima aveva emanato due importanti decreti in Cecoslovacchia concentrando il suo potere, ed era prossimo a decidere di creare una maggior autonomia dentro questo stato per istituirne uno indipendente, con un proprio esercito che si sarebbe alleato poi alla Germania.
Chissà cosa stava tramando. Forse di mettersi contro Hitler al momento opportuno?
Quindi sia Hitler che gli Inglesi, avevano entrambi l'interesse di eliminarlo.

 Purtroppo l'attentato e la sua morte scatenò una tremenda rappresaglia; con un massacro nel villaggio di Lidice, quasi tutti gli abitanti furono uccisi, il paese totalmente distrutto e incendiato.

La salma di Heydrich tornò a Berlino per tributare al capo della Gestapo un grande spettacolare funerale, molti piansero dimenticando chi era; perfino l'Ammiraglio che tanti anni prima l'aveva cacciato dalla Marina pianse. 
 Più glaciale Hitler che commentando in privato la sua morte lo liquidò con poche sprezzanti parole: "E stato stupido e idiota, un uomo come lui non doveva esporsi così inutilmente al pericolo".
Ma Himmler aggiunse: "in fondo, quell'Heydrich non è stato che un poveretto"


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