SCHEDE BIOGRAFICHE
PERSONAGGI
RICCARDO III D'INGHILTERRA


La Torre di Londra - L'antica fortezza prigione

RICCARDO III
DI YORK  DEI  PLANTAGENETI   ( ROSA BIANCA )

 

UNA RIABILITAZIONE DI RE RICCARDO III 

 di Anna Jannello 

Premessa

Nonostante siano passati cinquecento anni c’è ancora chi desidera riabilitare la figura di Riccardo III, che non uccise i suoi nipoti, il futuro Edoardo V e Riccardo duca di York, ma pur davanti all’evidenza di come si svolsero i fatti, testi di scuola enciclopedie storiche, le varie rappresentazioni teatrali e cinematografiche accusano Riccardo di questo crimine efferato.

Il suo stesso nome è sinonimo di malvagità, tirannia, crudeltà, è l’usurpatore del trono, ma vediamo cosa riportano i testi di storia, le testimonianze dei contemporanei dell’epoca e cerchiamo di analizzare i fatti.

Siamo in Inghilterra, gli anni sono quelli dal 1460 in poi, Edoardo III re d’Inghilterra e presunto erede al trono di Francia per via materna, ha ben sei figli maschi, questa abbondanza di eredi non fu propriamente una fortuna, l’erede al trono era suo figlio primogenito Edoardo, detto il Principe Nero, che non regnò mai, morì prima del padre, ed il trono passò a suo figlio Riccardo II.

Gli altri figli di Edoardo III erano: Guglielmo di Windsor, che morì giovane, Lionello duca di Clarence, capostipite della casa di York, Giovanni di Gaunt, duca di Lancaster, Edmondo duca di York, (i discendenti Clarence e York si sposarono tra loro unendo le loro rivendicazioni) e Tommaso di Woodstock, capostipite dei duchi di Buckingham.

Il figlio di Giovanni di Gaunt , depose Riccardo II, e divenne re col nome di Enrico IV, suo figlio fu re col nome di Enrico V vincitore sui francesi ad Anzincourt, sposò la sorella del re di Francia Caterina di Valois, che alla morte del re prese come amante Owen Tudor e più tardi lo sposò. Da lui ebbe due figli Edmondo e Gaspare, Edmondo sposò Margherita di Beaufort di casa Lancaster, morì a 26 anni lasciando la moglie incinta che partorirà il 28/1/1457, all’età di 14 anni, un maschio a cui diede nome Enrico, futuro Enrico VII.

Owen venne decapitato da Edoardo IV dopo la battaglia di Mortimer’s Cross nel 1461.

Il figlio di Enrico V, Enrico VI re d’Inghilterra e di Francia, coll’andare degli anni si rivelò incapace e mezzo pazzo.

Nacque così la causa yorkista, per deporre il lancastriano Enrico VI.

Riccardo Plantageneto, figlio di Edmondo (quinto figlio di Edoardo III), poi duca di York, col simbolo della rosa bianca si alleò con i Warwick ed i Nevill, Somerset e Suffolk si allearono con la rosa rossa di Lancaster, per mantenere al trono Enrico VI.

Le battaglie per la prevaricazione di una o dell’altra rosa furono numerose, ma nel 1461 (28 giugno) il Parlamento proclama re Edoardo IV rosa bianca, Edoardo viene incoronato a Westminster.

Nel 1471 Edoardo IV dopo la vittoria di Barnet, depose, imprigionò ed uccise Enrico VI, consolidò la sua posizione con la battaglia di Tewkesbury, dove morirono molti maschi di casa Lancaster, ed Enrico Tudor fuggì in Bretagna.

Riccardo, il famigerato futuro Riccardo III era il fratello più piccolo di Edoardo IV…

RICCARDO PLANTAGENETO

Dati anagrafici:
madre: Cecilia Nevill (il nonno era Giovanni di Gaunt, 1’ dei Lancaster, 4’ figlio di Edoardo III)
padre: Riccardo Plantageneto duca di York. (Discendenza regale sia per parte materna che paterna)
Fratelli e sorelle in ordine di nascita di casa York:
Anna
Enrico morto appena nato
Edoardo futuro Edoardo IV (1461 diventa re-1483 muore all’età di 40 anni) sposa Elisabetta Gray-Woodwille che ha già due figli avuti dal precedente matrimonio Dorset e Gray (è più anziana di Edoardo di 5 anni), ha una innumerevole parentela tra cui spicca il fratello Rivers.
Edmondo
Elisabetta
Margherita
Giovanni morto bambino
Giorgio
Riccardo. Il suo motto Loyauté me lie (la lealtà mi lega) re dal 1483 al 1485

La famiglia York

tenendo conto dei testi storici, la famiglia York era molto unita ed affiatata, la prolificità non era un sinonimo di amore coniugale, ma il fatto che tutti i bambini fossero nati in località diverse, a secondo di dove si trovava il padre denota che la moglie seguiva il marito nei suoi vari spostamenti e, vista la mentalità dell’epoca non è un particolare irrilevante.

La stessa unità si riscontra anche tra i fratelli Edoardo e Riccardo, il primo il braccio l’altro la mente, insieme combattono i Lancaster, insieme conoscono l’esilio, prima nei Paesi Bassi poi in Francia. Unica banderuola fu Giorgio che facilmente influenzabile, si schierava a secondo della sua convenienza o di quanto gli veniva promesso, contro i fratelli, sposando la causa dei Lancaster per poi tradirla a secondo dell’umore.

Edoardo Riccardo e Giorgio, dopo la sconfitta in battaglia di Ludlow dove morirono il loro padre e il loro fratello Edmondo, vengono esiliati nei Paesi Bassi. (Ultrech)

1461 nella battaglia di Towton, Edoardo e suo cugino Warwick Nevill sconfiggono i Lancaster, Edoardo viene incoronato col nome di Edoardo IV, i fratelli Giorgio e Riccardo rientrano dall’esilio e vengono creati Duca di Clarence e Duca di York.

Giorgio duca di Clarence sposa Isabella Nevill, la sorella di Isabella, Anna, sposa Riccardo.

Giorgio ha due figli Edoardo Warwick e Margherita Salisburry. Riccardo uno legittimo Edoardo del Galles e uno illegittimo Giovanni Gloucester

Edoardo è re d’Inghilterra, ma le battaglie per spodestarlo non sono finite.

Nel 1471 Giorgio si schiera col suocero e col cugino Warwick,. Il suocero gli promette la corona, lo vuole re al posto di Enrico VI ormai pazzo, e al posto di Edoardo IV, Nevill realizzerebbe così il suo desiderio di vedere sua figlia regina d’Inghilterra.

Avvertito dell’accaduto, Riccardo convince Giorgio a cambiare idea, ma la battaglia è perduta Edoardo IV e suo fratello Riccardo riparano in Borgogna, da Margherita, loro sorella e moglie di Carlo il Temerario.

Sul trono torna Enrico VI

Nonostante l’opera di convincimento perpetrata da Riccardo, Giorgio continua a negoziare segretamente coi lancastriani, la corona che promettono, lo ingolosisce molto.

Questa volta succede l’inevitabile, nella battaglia di Teweksbury, Edoardo uccide Warwick ed il figlio di Enrico VI, il Parlamento condanna Giorgio a morte, alla confisca dei suoi beni, e all’esclusione della successione al trono dei suoi figli.

Interviene Edoardo con l’avvallo di Riccardo, i quali concordano con la privazione dei beni, ma non con l’ucciderlo. Giorgio morirà comunque a breve nella Torre.

Cosa succede alla morte di Edoardo IV

1483 - Edoardo IV muore improvvisamente a Westminster il 9 aprile.
Dove si trovava Riccardo, soprattutto cosa fece?

Riccardo si trova al confine con la Scozia, dispone che sia detta una messa di requiem a York e invita tutta la nobiltà del nord a parteciparvi, quindi alla presenza dei nobili fa atto di solenne giuramento di fedeltà al nuovo re, il suo nipotino futuro Edoardo V di tredici anni, Edoardo IV aveva disposto che in caso della sua morte prematura, Riccardo sarebbe stato tutore del figlio e protettore del regno fino alla maggiore età di quest’ultimo.

Il 24/4 Rivers e il piccolo Edoardo si mettono in viaggio per Londra con 2000 uomini di scorta (?) Dorset presidia l’Arsenale e il tesoro della Torre senza consultare il nuovo re loro nipote e fratellastro, tantomeno Riccardo, gli ordini del Consiglio vengono impartiti in nome di Rivers e Dorset.

Riccardo con 600 gentiluomini si avvia verso Northampton, ci arriva il 29/4/1483, anche il duca di Buckingam arriva a Northampton con 300 uomini per incontrarlo e metterlo al corrente delle mosse del fratello e del figlio di primo letto della regina, Riccardo ordina che sia arrestato Rivers e i suoi aiutanti e spediti al nord.

Intanto Riccardo prosegue il suo viaggio col nipote Edoardo V per Londra, vi arrivano il 4/5/1483, Riccardo conduce il nipote alla St. Paul Churchyard e va ad abitare dalla madre (Cecilia Nevill).

Il 5 giugno dispone per l’incoronazione del nipote, fissata per il 22/6

L’8/6/1483 colpo di scena, Roberto Stillington vescovo di Bath comunica di avere unito in matrimonio Edoardo IV con Eleonora Butler figlia del 1’ conte di Shrewsburry**, prima che lui sposasse la Woodwille e di averlo tenuto nascosto per ordine dello stesso re, ma visto che c’è in gioco la successione al trono, decide di parlare.

Il 9/6 si riunisce il Parlamento, viene steso un rapporto dove il vescovo conferma la validità del primo matrimonio con la Butler e nullo quello con la Woodwille, illegittimi i principi nati dal secondo matrimonio. Il Parlamento si aggiornerà al 25/6.

Con questa rivelazione, Riccardo è re d’Inghilterra.

Il 10/6 Riccardo teme per la sua incolumità e chiede aiuto alla città di York ed al cugino Nevill.

Il 16/6 il piccolo Riccardo raggiunge suo fratello alla Torre, i due bambini sono ben vivi, accertamento fatto dall’arcivescovo di Canterbury, che li nomina in una sua lettera.

Il 20/6, Riccardo sventa un complotto il cui scopo era di assassinarlo, tra i cospiratori Rivers, lord Hastings, lord Stanley e Giovanni Morton vescovo di Ely.

Riccardo fa decapitare Hastings, ma accorda alla vedova i beni del defunto con la successione ai figli, (non era tenuto a farlo in quanto Hastings moriva da traditore del regno), giustizia anche Rivers, confina Morton e lo affida alla tutela di Buckingam, perdona lord Stanley che non è nient’altro che il secondo marito di Margherita Beaufort, e punisce anche una certa Jane Shore ex amante del defunto Edoardo IV, in quanto funge da tramite tra Dorset ed Hastings, pena lieve perché di lei si innamora il suo avvocato erariale, a malincuore Riccardo acconsente alle nozze tra i due.

9/7 il Parlamento emette il TITULUS REGIUS, vengono proclamati illegittimi i figli nati dal matrimonio di Edoardo IV e la Woodwille.

Riccardo viene incoronato re col nome di RICCARDO III davanti a tutta la nobiltà, il suo diritto alla corona è inattaccabile, approvato da un Decreto del Parlamento e per acclamazione pubblica, i due nipoti sono esclusi dalla successione al trono non rappresentano nessun pericolo per lui.

Secondo quanto riportato nei libri di scuola, l’omicidio dei due ragazzini si sarebbe compiuto tra il 7 e il 15 di luglio 1485, per mano di un certo Tyrell, proprio mentre Riccardo viene incoronato re a furor di popolo, ma quale momento migliore per i lancastriani, poter sollevare la popolazione e la nobiltà yorkista, chiedendo a Riccardo dove sono i principini ed accusarlo dell’omicidio, ma nessuno dice niente, nemmeno il lancastriano più accanito, segno che i principini sono ben vivi.

Enrico Tudor, futuro Enrico VII invade l’Inghilterra in autunno, ma nemmeno in quel periodo tre mesi dopo il fatidico luglio, accusa di omicidio Riccardo, quale migliore argomentazione per screditarlo e condannarlo agli occhi di tutti gli inglesi.

Nel 1484 corrono voci che Riccardo, vedovo, intende sposare la nipote Elisabetta, sorella dei due principini, voce che lui smentisce ufficialmente convocando gli heid yins, figuriamoci se ci fosse stata un’accusa di infanticidio.

L’unica voce che accenna alla morte dei due principini viene letta agli Stati Generali a Tours in Francia, addirittura parla dell’assassinio col beneplacito della popolazione inglese, messa in questi termini è a mio avviso solo una questione propagandistica contro l’Inghilterra stessa (gennaio 1484)

Che interesse aveva Riccardo III ad uccidere i suoi nipoti dichiarati illegittimi dal Parlamento di Londra? NESSUNO

E’ arrivato il momento di analizzare chi guadagnò dalla morte dei principini? Dove avvengono le prime “rotture”

Il personaggio che maggiormente emerge come beneficiario, è proprio Enrico Tudor.

Abbiamo già detto che lo stesso Enrico Tudor dopo la vittoria di Bosworth, pronuncia un atto di accusa contro Riccardo, lo accusa davanti al Parlamento di tirannia e crudeltà, ma non dell’infamia più grande, l’infanticidio.

Enrico prende subito possesso della Torre, se i due bambini non ci fossero stati avrebbe dato subito l’allarme e ne avrebbe tratto il massimo profitto, ma non succede niente, quale spiegazione può esserci se non che i bambini fossero ben vivi.

E’ Tommaso Moro il primo ad attribuire a Riccardo l’infanticidio, ma Tommaso Moro era contemporaneo di Enrico VIII, non aveva conosciuto Riccardo, anzi viveva in epoca Tudor e alla salita al trono di Riccardo aveva 5 anni, 8 quando Riccardo morì, eppure tutti i testi storici e lo stesso Shakespeare attingono da quella fonte, ma da chi aveva attinto Moro, non essendo contemporaneo di Riccardo? Moro aveva attinto al materiale di un altro personaggio già menzionato, certo Giovanni Morton vescovo di Ely confinato sotto la tutela di Buckingam per tentato regicidio e poi fuggito in Francia, con Riccardo re, ogni sbocco carrieristico gli era negato, diventa difatti arcivescovo di Canterbury sotto Enrico VII, inutile puntualizzare che fosse irriducibile nemico di Riccardo, la loro ruggine era di antica data, in quanto si oppose alla decisione di suo fratello EdoardoIV, quando con l’aiuto di Morton sancì la pace con la Francia sotto compenso, rinunciando ad alcuni territori francesi.

Purtroppo per Riccardo, Giovanni Morton, in esilio, organizzò i sostenitori dei Lancaster e dei Woodwille, scappò ad Ely e da lì fuggì in Francia dove cominciò la sua opera di discredito contro Riccardo appoggiando Enrico Tudor che avrebbe invaso l’Inghilterra con navi e truppe reclutate in Francia per incontrarsi in Inghilterra con Dorset, il resto dei Woodwille e tutti quelli che riusciva a reclutare tra i simpatizzanti della rosa rossa.

A priori le azioni di Riccardo sono appropriate non perde la calma, affronta le cose con buon senso viene definito un buon re, è forse un po’ ingenuo, ma sicuramente intenzionato a mettere fine alle due fazioni: rosa bianca e rosa rossa, E’ proprio a lady Stanley al secolo Margherita Beaufort, madre di Enrico Tudor, lancastriana irriducibile a cui concede l’onore di reggere lo strascico di sua moglie all’incoronazione di quest’ultima.

Altro esempio di correttezza fu che alla morte di suo figlio Edoardo, non legittimò quello nato fuori dal suo matrimonio Giovanni, ma diede disposizioni che la corona passasse “de jure” al figlio di suo fratello Giorgio.

Infine la città di York scrisse con riferimento alla battaglia di Bosworth: "in questo giorno il nostro buon re Riccardo venne tragicamente assassinato e annientato, a grande cordoglio di questa città".

Non è certo il necrologio di un re tiranno, usurpatore e infanticida.

Enrico Tudor aveva provato un primo attacco ai danni di Riccardo nel 1484, ma non ha fortuna, Riccardo giustizia il suo più grande sostenitore il duca di Buckingham, ci riprova l’anno seguente e ci riesce. Sconfigge Riccardo III a Bosworth vicino Leicester, vince perché gli Stanley si vendono ai Lancaster, e senza il loro appoggio la battaglia è perduta.
Incamera tutti gli averi dei morti e dei sopravvissuti col sotterfugio di anticipare il suo regno ad un giorno prima della battaglia, accusando i sostenitori yorkisti di tradimento verso il re.
Arriva al trono senza averne nessun diritto dinastico, Riccardo aveva designato come erede Warwick, figlio di suo fratello Giorgio.
Cerca di cancellare le prove del primo matrimonio di Edoardo, ordina che il Titulus Regius venga cancellato e abrogato senza essere letto, nessuno doveva conservarne copia, ma così facendo crea il maggiore degli ex principini re d’Inghilterra ed il fratello primo in linea di successione al trono.

Viene incoronato nell’agosto del 1485

Accorda a Tyrell, sostenitore degli York un perdono pubblico il 16/6/1486 e se ne serve come ambasciatore a Roma e in Francia, lo nomina Connestabile di Guisnes, e lo allontana o Tyrell chiede di essere allontanato dall’Inghilterra.

Sposa la sorella maggiore dei due fratellini Elisabetta, che diventa regina gennaio 1486. Elisabetta morirà nel 1503 ed Enrico chiederà la mano di Giovanna di Spagna.

16/7/1486 secondo perdono generale a Tyrell.

Perché un secondo perdono? Quale poteva essere il motivo? Cosa era successo in quel mese, ma nessuno ancora fa riferimento ai principini.

Nel settembre 1486 nascita e battesimo del primogenito Arturo.
Gennaio 1487 Elisabetta Woodwille torna a Londra.
Febbraio 1487 Enrico VII rinchiude in convento Elisabetta Woodwille e la spoglia dei suoi beni.

Il sei maggio 1502 decapitato, muore Tyrell lo accusa lo stesso Enrico VII, per aver cercato di far evadere uno yorkista dalla Torre, a quel punto, e solo dopo la sua morte, viene reso ufficiale che 20 anni prima su ordine di Riccardo, aveva ucciso i due bambini. A distanza di 20 anni nessuna smentita poteva essere fatta, quasi tutti i contemporanei erano morti, e se anche ci fosse stato chi avrebbe potuto smentire se ne guardava bene, il dominio era dei Tudor.

Come si comporta con gli eredi di York?

  • Figli di Giorgio: rinchiude nella Torre il giovane Warwick, poi lo giustizia per un presunto tentativo di fuga. Margherita diventa contessa di Salisbury, è giustiziata sotto Enrico VIII.
  • Figlio di Elisabetta: Giovanni de La Pole, và a stare in Borgogna dalla zia Margherita, morì nella sollevazione di Simnel.
  • Figlio illegittimo di Riccardo III: Giovanni gli viene accordata una pensione, ma viene ucciso perché sospettato di avere ricevuto invito dall’Irlanda, sostenitrice degli York.
  • Figli di Edoardo IV: scomparsi i maschi, sposate le 5 femmine a fedeli sostenitori di casa Lancaster.

Si è liberato, e dopo di lui suo figlio, di tutti gli York.

Perché se il suo diritto al trono era inconfutabile?

di Anna Jannello

Bibliografia
*  Per la genealogia di Edoardo III Margaret George
Il re e il suo giullare Longanesi & c.
* Tutto il teatro di Shakespeare volume III edizioni Newton, per la genealogia
di Riccardo III
* Gli York e i fatti accaduti dopo la morte di Edoardo IV 
da Josephine Tey "La figlia del tempo" edizioni Arnoldo Mondadori,
* Nel mondo dell'incredibile selezione del Reader's Digest
* La freccia nera di Robert L. Stevenson
nonchè tutte le enciclopedie storiche ed universali e vari  libri di testo
scolastici e non che parlavano dell'argomento. 


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