Analisi e contributi critici allo studio della storia italiana  1936 - Ordinamento dello Stato 

 Il sistema politico italiano         Dal testo usato dalle Scuole Superiori del Regno- 1936
(i testi riportati sono integrali - questo studiavano e questa era la linea politica del Fascismo)

 QUI SOTTO
ORDINAMENTO POLITICO E AMMINISTRATIVO
IL REGIME FASCISTA

   1  
IL LAVORO NEL REGIME - I SINDACATI
LE CORPORAZIONI - IL DOPOLAVORO

   2  
IL PARTITO FASCISTA
LE ORGANIZZAZIONI - LA POPOLAZIONE

   3  
ORDINAMENTO AMMINISTRATIVO
GIUDIZIARIO - MAGISTRATURA DEL LAVORO

   4  
LA DIFESA - LA MILIZIA VOLONTARIA
L'ESERCITO - LA MARINA  - L'AERONAUTICA

   5  
IL LAVORO NELL'ORDINAMENTO FASCISTA
LA DISCIPLINA (F.to Mussolini)

   6  
LA LIBERTA' DI STAMPA

(NON DIMENTICARE DI LEGGERE ANCHE:  DAL 1922 AL 1936 - L' "ITALIA  DELLE CORPORAZIONI" )

FORMAZIONE DEL REGNO D'ITALIA 
ORDINAMENTO POLITICO

Il Regno d'Italia, proclamato il 14 marzo 1861, si accrebbe con l'aggiunta del Veneto nel 1866; di Roma e del Lazio nel 1870; della Venezia Tridentina e della Venezia Giulia nel 1818, in seguito alla vittoria riportata dal nostro valoroso esercito contro gli Imperi di Germania e d'Austria. - La superficie attuale del Regno è di kmq 310.177. Il confine terrestre si estende per 1.877 km, così divisi: 487 di frontiera francese; 724,5 di frontiera svizzera; 426,6 di frontiera austriaca; 245,3 di frontiera iugoslava.


L'Italia è una monarchia ereditaria nella discendenza maschile di Casa Savoia. Il sovrano attuale è Vittorio Emanuele III. La legge fondamentale del Regno è lo STATUTO, emanato da Carlo Alberto il 4 marzo 1848 per il Regno di Sardegna, ed esteso gradatamente a tutta Italia. Ma il governo parlamentare, che resse le sorti d'Italia  per sessant'anni, si mostrò incapace di affrontare i grandi problemi sorti dopo la guerra (1914-18) e di dominare i partiti sovversivi.
 
IL PARTITO FASCISTA  creato e guidato da Benito Mussolini, compiè, nell'ottobre del 1922, la marcia su Roma. Il Re affidò il potere al Capo del Partito, e dal 28 ottobre 1922 Benito Mussolini regge con saldo polso le sorti d'Italia. - Egli comprese che i tempi esigono nuovi ordinamenti, e diede all'Italia, con successive leggi, un assetto costituzionale unico al mondo.

I più alti organi costituzionali dello Stato sono: il Re, i Ministri, il Gran Consiglio del Fascismo, il Senato e la Camera dei Deputati.

IL RE, indipendentemente dalle vicende parlamentari, nomina o revoca il Capo del Governo e i Ministri. - Questi sono in numero di 13, pei seguenti dicasteri: Interni, Affari esteri, Colonie, Giustizia e Culti, Finanze, Guerra, Marina, Aeronautica, Educazione Nazionale, Lavori Pubblici, Agricoltura, Comunicazioni, Corporazioni. - I ministri sono alle dipendenze del capo del Governo o Primo Ministro, il quale ne coordina e ne dirige l'azione. Il Primo Ministro è responsabile soltanto verso il Re. In tal modo il potere esecutivo ha l'autorità e la stabilità necessarie al governo di una grande nazione: esso non è più soggetto alle mutevoli volontà del Parlamento.

IL GRAN CONSIGLIO  è l' "organo supremo destinato a coordinare tutte le attività del regime": ne fanno parte i supremi gerarchi del Partito e dei Sindacati (vedi oltre). e i membri del Governo.
Il Gran Consiglio forma la lista dei Deputati da proporre al suffragio degli elettori ogni 5 anni; veglia sull'andamento del Partito; dà consigli su questioni di carattere costituzionale; designa al Sovrano in caso di vacanza, le persone fra le quali scegliere il nuovo Capo del Governo.

Il SENATO consta di un numero non determinato di membri, nominati dal Re, che li sceglie da 21 categorie di cittadini indicate dallo Statuto. Per essere nominati senatori bisogna aver compiuto il quarantesimo anno d'età. I principi di Casa Savoia, invece, appartengono di diritto al Senato dal giorno in cui compiono il 21° anno.

La CAMERA DEI DEPUTATI consta di 400 membri. I candidati vengono proposti da certi enti a ciò indicati dalla legge. Fra le persone proposte il Gran Consiglio designa quelle che vengono comprese nella lista definitiva. Infine il corpo elettorale approva la lista. Sono elettori i cittadini che hanno compiuto il 21° anno e pagano un contributo sindacale. 

IL PARLAMENTO (che in passato faceva e disfaceva i governi)è restituito alla sua giusta funzione: discutere le leggi e controllare il Bilancio dello Stato.
Il nostro Regime ha dunque qualche caratteristica del sistema parlamentare e qualche altra del sistema costituzionale puro; ma si distingue da entrambi per l'autorità conferita al Capo del Governo.

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