IMMAGINI DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE

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 Aereo Caproni  -  Aereo con  mitragliere   -  Le caverne


Mussolini - ...E guerra sia !

 
Cannoni sul Carso - Accampamenti - Trincee - Bombe su Treviso - Retrovie alle Giudicarie


Italiani impiccati - Ristoro prima del fronte - Via al fronte! - Conegliano distrutta - Trincea

    
Caserme grotte - Le lunga attesa - Il Piave - Il Piave - I due ponti del Piave

 
I tre generali - Diaz prende il comando

  
Gli Stati Uniti per la Vittoria !

      
Sbarchi - Gli imponenti mezzi - Gli Americani


Trento   -   Bolzano  

 
Plenipotenziari austriaci - Si entra per la resa

 
Villa Giusti - Il tavolino della resa

VERSAILLES - Al mercato dei Popoli

Gli europei ?

La guerra segnò la fine di un'era. Le grandi dinastie dell'Europa centrale ed orientale - i Romanov, gli Asburgo e Hohenzollern - vennero spazzate via. Il conflitto segnò anche la fine del dominio dell'Europa sulla scena mondiale e l'inizio della politica globale. Aprì inoltre la strada alla dissoluzione degli imperi coloniali, al trionfo del comunismo in Russia, e all'ingresso degli Stati Uniti sulla scena mondiale come grande potenza.

Crollarono tre imperi storici, dallo sfacelo nacquero nuovi stati, risorsero vecchie nazioni, ma da un altro punto di vista tutti i belligeranti europei nell'incapacità di mettersi d'accordo, uscirono dal conflitto tutti sconfitti, in quanto la guerra segnò - se non la causò direttamente - uno spostamento della potenza internazionale dall'Europa all'America da un lato, alla Russia sovietica dall'altro. Per rimanere da questo momento in avanti (i 2 blocchi) padroni assoluti dell'Europa.

SHUTS delle Nazioni Unite, a Versailles, fece un'amara constatazione "l'intera Europa, oggi, sta per essere liquidata per 2 miliardi di sterline".  Perchè "qualcuno"  l'Europa l'aveva messa in vendita.

Ed anche Sir GEORGE (inglese) fece il suo commento: "Ho la sensazione crescente che gli USA si stiano comportando da prepotenti".

E fu pure profeta quando aggiunse: "Non riesco ad immaginare più grave motivo di una guerra futura se non il fatto che il popolo tedesco, che si è dimostrato uno dei più forti e potenti del mondo, possa trovarsi circondato da tanti piccoli stati formati per lo più da popoli che non abbiano mai avuto prima un governo stabile, ma che comprendono un gran numero di tedeschi desiderosi di riunirsi con la madre patria" ( Lloyd George, "The Truth About the Peace Treaties", Vol I, p.622").

Mentre lo diceva un arrabbiato caporale austro-tedesco, stava già maledicendo la mano di chi aveva firmato la pace, ed entrava nel Partito Arbeitpartei; il caporale era Adolf Hitler, e con lui nei primi iscritti il generale Lundendoff, il decorato Hermann Goring, i fratelli socialisti Otto e Gregor Strasse, Alfred Rosemberg, Rudolf Hesse, Julius Streicher, l'anno dopo Joseph Goebbels. Intenzionati a risolvere i futuri problemi della Germania.

GLI EUROPEI SE LA SONO MERITATA QUESTA SORTE CHE PRENDE IL VIA DA  QUEL 1815  QUANDO MANCO' POCO CHE IL DESTINO DI NAPOLEONE MUTASSE ANCORA DIREZIONE.

QUANTE COSE SAREBBERO CAMBIATE ! ( VEDI 1800 MARENGO - già tre volte il destino aveva bussato alla sua porta salvandolo in extremis. Alla quarta trovò invece Napoleone "credente" in una "utopia"- lo scriverà   Las Cases dettandogli le sue Memorie "....credevo, ero convinto che la nazione mi avrebbe ancora sussidiato del suo concorso, come nel '14, invece trovai una turba di broglioni,  legioni di titolati che avevo io tolto dal fango, un gregge di malavveduti, d'ambiziosi, d'egoisti, facevano a gara ad essere stranieri; pensavono i vilissimi sciagurati alle individuali loro convenienze, mentre trattavasi di una guerra mortale di principi; che prima o poi li ingoierà tutti" . (!!)

"Io volevo preparare la fusione dei grandi interessi dell'Europa, così come avevo in Francia uniti i partiti...Il malcontento delle popolazioni poco mi preoccupava, il risultato le avrebbe di nuovo ricondotte a me.... - L'Europa sarebbe diventata di fatto un popolo solo; viaggiando ognuno si sarebbe sentito nella patria comune... Tale unione dovrà venire un giorno o l'altro per forza di eventi. Il primo impulso è stato dato. Dopo il crollo e dopo la sparizione del mio sistema io credo che non sarà più possibile altro equilibrio in Europa se non la lega dei popoli....Abbiamo bisogno di una legge europea, di una Corte di Cassazione Europea, di un sistema monetario unico, di pesi e di misure uguali, abbiamo bisogno delle stesse leggi per tutta Europa. Avrei voluto fare di tutti i popoli europei un unico popolo... Ecco qual'era la mia unica soluzione!"

"Un magnate americano, residente a Parigi, scrisse a Napoleone proprio nell'ora in cui il cammino della Storia si era arrestato per un attimo (la notte del 24-25 giugno 1815 ). Come nel campo di battaglia di Marengo, la Storia alla Malmaison aveva rallentato vistosamente, come se esitasse a proseguire o volesse mutar direzione. Sono questi i momenti in cui accadono grandi cose o grandi disgrazie.
 Gli scrisse l'americano: "Sino a tanto che voi foste alla testa di una nazione, si potevano da voi aspettare qualunque miracolo, qualunque avventuristica e la più gigantesca lusinga, ma oggidì nulla più voi potete in Europa. Fuggite subito e riparate negli Stati Uniti. Mi è noto l'animo dei capi e le disposizioni del popolo: voi troverete colà una patria, ed una abbondante sorgente di vita"

"Napoleone non volle ascoltare questa sollecitazione, egli non credeva che il sentimento della propria dignità gli permettesse un travestimento od una fuga. Si credeva obbligato a far vedere a tutta l'Europa intera  la sua estrema devozione...egli sperava che alla vista dell'imminente pericolo, gli occhi si sarebbero riaperti, che il popolo sarebbe a lui tornato,  ch'egli avrebbe potuta salvarla l'Europa". 

"Fu questa lusinga a fargli prolungare di qualche minuto il suo soggiorno alla Malmaison, poi a fermarsi a Rochefort, poi a scrivere l'inutile lettera al reggente d'Inghilterra. E se si trova oggi a Sant'Elena  è solo perchè non riuscì a discostarsi da questa idea, da quest'obbligo e da questa devozione"

"Poi a Sant'Elena l'Imperatore mi diceva che l'avveramento di questo sogno, la fuga in America, lo avrebbe riguardato come una sorgente di una gloria nuova e singolare. "L'America -proseguiva- sarebbe stato il vero nostro asilo sotto qualsiasi aspetto. Esso è  un immenso continente, sede di una libertà intieramente particolare. Se voi siete malinconici, voi potete salire in vettura, correre mille leghe,  e godere costantemente i piaceri della libertà...Voi siete colà uguale a tutti: voi vi confondete a piacer vostro nei rivolgimenti della  folla, senza inconvenienti, serbando i vostri costumi, il vostro idioma, la vostra religione, ecc.... cittadino in tutti i paesi" (Las Cases, Memoriale di San'Elena; dall' Originale, prima versione)

Invece ci furono: la Restaurazione, la Repressione, le Rivoluzioni del '48, le Guerre europee del ''61-'66-'70, poi lo scoppio di questa  Prima Grande Guerra che alla fine con i tanti rancori, umiliazioni e "vittorie mutilate", causò anche la Seconda.

Napoleone a Sant'Elena aveva scritto profeticamente anche questo, aveva anteveduto: "Le angosce che io qui soffro sono quelle della morte. All'ingiustizia, alla violenza  essi aggiungono l'oltraggio, il dolore, il mio martirio. Ma non iscorgono essi che uccidono in me se medesimi colle proprie mani?"

E qui ci ripetiamo:

Infatti, la Grande Guerra segnò la fine di un'era. Le grandi dinastie dell'Europa centrale ed orientale - i Romanov, gli Asburgo e Hohenzollern - vennero spazzate via. Il conflitto segnò anche la fine del dominio dell'Europa sulla scena mondiale e l'inizio della politica globale. Aprì inoltre la strada alla dissoluzione degli imperi coloniali, al trionfo del comunismo in Russia, e all'ingresso degli Stati Uniti sulla scena mondiale come grande potenza.

Crollarono tre imperi storici, dallo sfacelo nacquero nuovi stati, risorsero vecchie nazioni, ma da un altro punto di vista, nella Grande Guerra", tutti i belligeranti europei nell'incapacità di mettersi d'accordo, uscirono dal conflitto tutti sconfitti, in quanto la guerra segnò - se non la causò direttamente - uno spostamento della potenza internazionale dall'Europa all'America da un lato, alla Russia sovietica dall'altro. Per rimanere da questo momento in avanti (i 2 blocchi) padroni assoluti dell'Europa.

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