13 GENNAIO  - "DILETTANTI ALLO SBARAGLIO, Galigaris tessera n.3 di Forza Italia, lascia l'Eurogruppo di Forza Italia. "E' diventata una macchina acchiappavoti, un grande contenitore senza identità politica", "un vuoto pneumatico di dibattito e di indirizzo politico". "è un gruppo di dilettanti allo sbaraglio, dei quali Berlusconi non assumerebbe nelle sue aziende nemmeno il 20% e dove lui fa il cesarista, non permette il dialogo. - BICAMERALE, ORA E' BATTAGLIA NEL POLO. Forza Italia divisa. Scognamiglio "io voterò no, non si è votato ne si è discusso su questo argomento, non c'è stato dibattito, il capo è andato in vacanza. La maggioranza del gruppo si orienterà sul no". Buttiglione " se Fini fa nascere zoppa la Commissione, significa che An va per conto suo. Colletti "caro Fini, datti una mossa, la tua indecisione danneggia solo Berlusconi ".-L 'ECONOMIST "pessimismo sulla tenuta dell'Ulivo, la coalizione su cui regge il governo è nei guai, sta scricchiolando, Prodi ha speso troppo tempo a curarsi delle forze eterogenee grazie a cui è arrivato al potere".- TRAGEDIA SUL PENDOLINO. Strage a Piacenza ad alta velocità. Otto morti e 29 feriti.

14 GENNAIO  - BERLUSCONI E FINI, DUE GALLI NEL POLO. I rapporti tra Berlusconi e Fini hanno attraversato alti e bassi e ora sono vicini alla crisi. Le battute si sprecano. Fini "alla vittoria del 94 disse "Mussolini è stato il più grande statista del secolo e Berlusconi dovrà pedalare per entrare nella storia". Risponde ora Berlusconi "Sono stato come la fata di Cenerentola, erano delle zucche e li ho trasformati in principi". - GIUSTIZIA, SCONTI PER CHI SI PENTE. Il governo vara il pacchetto Flick. Ma sinistra e pool non si fidano :temono il colpo di spugna. IL GOVERNO E I CONTI, Prodi " Toccare le pensioni si può". Il premier studia i tagli e intanto vara gli incentivi alle imprese. La piccola industria applaude "finalmente respiriamo". -AL CONGRESSO DEI POPOLARI comincia l'Era Marini, eletto con il 58,1% di voti. Soddisfatti Casini e Dini mentre Pisanu (Forza Italia) "sarà condizionato dalle sinistre".

15 GENNAIO  - BICAMERALE . GLI INCUBI DI AN "COSI' MUORE IL POLO". Il partito di Fini verso un Sì sofferto. Salvi e La Loggia d'accordo "partiamo dall'elezione del premier". Ritorna l'ipotesi di D'Alema presidente. Cossiga a Casini  "votatelo o farete un altro bagno". D'Alema "apre" al congresso del Pds "chi vuole il partito americano non "faccia il furbo"". PRESIDENZIALISMO? Via dalla maggioranza. Cossutta "disco verde alla Commissione, ma attenti alle ripercussioni sul governo. A FORZA ITALIA Berlusconi convince i suoi, ricompone il Polo "Sì alla Commissione purché non si transiga su presidenzialismo, federalismo e giustizia , entriamo uniti, ma siamo pronti ad andarcene tutti insieme". Ma è guerra di comunicati al Polo. Fini teme un'inciucio fra D'Alema e Berlusconi e avverte con durezza "Ho sbagliato, ma non sono l'unico. Noi non tradiamo il patto fatto con gli elettori il 21 aprile, i partiti non gestiscono il potere per conto proprio" ma cresce la diffidenza dei forzisti, gli alleati hanno l'impressione che Fini voglia giocare in proprio. Pilo lo critica "ha dato prove di immaturita". Colletti ironizza "ha letto il manuale del buon pugilatore, sa come ci si scansa, ma gli manca la castagna". Urbani va giù duro "basta con i polli d'allevamento allevati per anni all'opposizione". Comunque superate le ultime riserve domani primo voto al Senato.

16 GENNAIO  - BICAMERALE, VIA LIBERA A D'ALEMA PRESIDENTE. Forza Italia, Ccd, Cdu appoggiano la candidatura del segretario pidiessino. Le riserve di An "Niente baratti o il Polo salta. Se Berlusconi accettasse un cancellierato alla tedesca in cambio di favori sulle sue Tv, resterebbe leader di qualcosa che non sarà più il Polo, non sarà più il nostro capo". E anche Cossiga "vota" Massimo D'Alema "è giusto che i lavori siano guidati dal leader della maggioranza". Vertone dichiara, " Massimo è una garanzia, perché si gioca la carriera". Intanto alla Camera viene BOCCIATO il decreto per il passaggio della finanziaria telefonica STET dall'Iri al Tesoro. - BERTINOTTI NON CI STA, SGAMBETTA PRODI, GOVERNO BATTUTO. Si astengono i deputati comunisti, contrari alla privatizzazione. Determinanti anche le assenze fra la maggioranza. L'Europa ci chiede spiegazioni. Prodi minimizza e afferma "andremo avanti nella privatizzazione della Stet. - Callieri (vicepresidente della Confindustria) "l'incapacità ormai è conclamata, e se il provvedimento era ininfluente che l'hanno fatto a fare ?". ALLARME PER I CAPITALI IN FUGA. Mentre la Borsa vola, l'Abi teme l'esodo del risparmio all'estero. Dai Bot si passa all'azionariato estero.

17 GENNAIO  - RIFORMA SCUOLA. NEL DISEGNO DI LEGGE LA RIVOLUZIONE DEL 2000. Due anni in più di istruzione obbligatoria. Addio ai licei. Mai più senza asilo. Viva il computer. 15 anni senza esami. Materie sostituite da "pacchetti formativi". Tre anni per specializzarsi. L'anno zero è il 1998. Quanto ci costa? "impossibile valutarlo" dice il ministro Berlinguer. - I CONTI DELLO STATO. Ha speso in prepensionamenti 45 mila miliardi in 15 anni per espellere lavoratori. Il caso delle Ferrovie 120.000 dipendenti e 250.000 pensionati. E ce ne sono altri 30.000 da smaltire insieme a 80.000 nelle banche. POLEMICHE SUL CASO STET. Mussi del Pds parla di "schiaffo politico". SI SCATENA LA GUERRA DEL LATTE. Un assedio di trattori blocca Linate. "non pagheremo le multe europee sul latte" e minacciano la disobbedienza fiscale. Vaghe le promesse e un altolà del governo "le multe vanno pagate, bisogna obbedire a Bruxelles ".

18 GENNAIO  - LA BOCCIATURA STET fa riaprire il dialogo col Polo. Ma rifondazione frena. PRODI VA IN CERCA DI MAGGIORANZA e tra Ciampi e i sindacati riesplode la grana delle pensioni. BERTINOTTI DETTA LEGGE ma in soccorso di Prodi in difficoltà accorre Casini. IL POLO "no a maggioranze variabili, ma per il bene del Paese in certi casi possiamo votare col governo. - IL LATTE DIVENTA BOLLENTE, dopo Linate la protesta si estende a San Siro. Milano è assediata. Molte altre città imitano la manifestazione di Milano, ci sono blocchi stradali con l'esasperazione a livelli di guardia.

19 GENNAIO  - DAL POLO PRONTI A VOTARE LE PRIVATIZZAZIONI. Il centro-destra apre al governo. Buttiglione " ma le maggioranze variabili sono disoneste nei confronti degli elettori". Fini e Berlusconi "diremo sì solo in casi eccezionali. Casini però è pronto ad appoggiare il governo oltre la privatizzazione "Non faremo più l'opposizione del tanto peggio tanto meglio, favoriremmo Prodi. Si cambia: adesso dobbiamo essere noi la guida politica del Polo. Fini scelga se giocare da solo o in squadra. Noi inizieremo un'opposizione utile". Prodi "convergenza più ampia ? Si può e si deve". Ma Bertinotti "se ci sta mette fine lui stesso all'esperienza di governo". Il punto della situazione : Può mutare il quadro politico e l'Ulivo adesso deve scegliere.

20 GENNAIO  - SCALFARO A PALERMO, Sì a Bicamerale e "convergenze" e poi attacca "certi inutili galli che cantano da soli" contro ""la coscienza del bene comune". Bertinotti "ce l'ha con me ? Dovrebbe fare dei nomi, io non interpreto le sibille".- IL POLO FRENA SULLE MAGGIORANZE VARIABILI, Pisanu "non regaleremo un solo voto al governo". La Russa "sarebbe un tradimento degli elettori". Mentre Marini " si a convergenze con l'opposizione, ma non cambieremo alleanze. Ho anche cambiato idea all'elezione diretta del premier, c'è il rischio dell'uomo forte". Forza Italia attacca chi parla di maggioranze variabili, Martino afferma "Si studia come tradire il maggioritario. Scopo dell'opposizione non è salvare l'esecutivo. Favorire la rottura tra Bertinotti e Prodi potrebbe anche portare a un governo peggiore di quello attuale". Intanto L'OSSERVATORIO DEL "CORRIERE" ci informa che meno del 40% degli italiani alle riforme credono poco. E nel suo sondaggio troviamo che perdono consensi Forza Italia, An e Pds, Crescono Dini, Comunisti e Lega. Bertinotti è stato l'uomo più in vista sullo scenario politico e il più citato dai giornali e dalla televisione, guadagna un 2% sull'elettorato in un mese.

21 GENNAIO  - FEDERALISMO, PRODI GELA LE REGIONI. "i referendum non portano all'autonomia, non è la via giusta per l'autonomia, demoliscono e basta" e scoppia la rissa. Polo e Sinistra "una ingerenza inammissibile, una gaffe referendaria alla vigilia della decisione della Consulta". SULLA BICAMERALE, Polo e Pds più vicini. Dal centro-destra proposta di mediazione sul semipresidenzialismo. La Loggia " compromesso possibile". SPINE NELLA MAGGIORANZA, Bertinotti "le maggioranze variabili portano crisi". IL POLITOLOGO PASQUINI " D'Alema vuole eleggere premier e maggioranza". - DE BENEDETTI ANNUNCIA LA CESSIONE DELLA OLIVETTI INFORMATICA. Troppe perdite, addio Computer. Vende al Gruppo Gottesman. Una cessione annunciata. - IN AMERICA CLINTON celebra la sua vittoria del suo secondo mandato come PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI. Nel suo discorso del giuramento, Clinton ha ribadito " Abbiamo ancora l'obbligo della leadership mondiale, rimaniamo la nazione indispensabile". Il presidente degli Usa 2000 ha aggiunto "Vi guiderò nella terra della Nuova Promessa".

22 GENNAIO  - AZIENDA ITALIA. Fazio è di parola e riduce il tasso. Il governatore riconosce la stabilità economica e il Tus, dopo 22 anni, scende al 6,75%. A gennaio l'inflazione si è fermata al 2,6%. Prodi " un premio alla nostra politica". Ma Antonio D'Amato " bene, ma ora tocca alle banche. Il taglio è una misura congiunturale. Restano tutti i problemi strutturali del Paese". Più duro Tremonti " Il governatore ha solo preso atto della depressione complessiva dell'economia. Con una misura simbolica ha dimostrato di non credere ai dati Istat. Una decisione scontata e inutile"- POLO E LEGA, ALLEANZA PER I SINDACI. PACE BOSSI-BELUSCONI . Il centrodestra pare disposto a "perdonare" Bossi in vista delle elezioni. "Scordiamo i ribaltoni, non regaliamo Comuni all'Ulivo". Aveva giurato "Ho fatto un fioretto, mai nominare Bossi", " scrivete, non mi siederò mai più a un tavolo dove ci sia anche il sig. Bossi" macché, la politica fa questi scherzi. Landolfi ci scherza sopra " Forza Italia ha una moglie noi di An, e un'amante, la Lega. Ogni tanto fa una scappatella". Dopo l'amore sbocciato nel 94, l'odio esploso nel ribaltone, e il gelo dell'ultimo anno, c'è il ritorno di fiamma. Pisanu "non possiamo fare il gioco delle sinistre visto che la secessione non la si fa nei comuni dobbiamo avere delle amministrative vincenti".

23 GENNAIO  - LA FRONDA AZZURRA CONTRO IL NEO PARTITO. Il "viaggio del dissenso" passa attraverso Taradash ("Lo statuto disegna un modello di partito tradizionale...in pratica l'esatto contrario di quanto Forza Italia ha sempre annunciato di voler essere"), Giulio Savelli (è stato lui ad appiccicare a Silvio il marchio di "cesarista") e l'ex generale Galigaris socio fondatore (tessera n. 3) di Forza Italia. I "ribelli" concordano nel bocciare la struttura verticistica del partito. Galigaris infastidito dal troppo potere concesso ai coordinatori regionali afferma paradossalemnte "Se il decentramento deve essere questo, con un potere che finisce in mano a specie di podestà, tanto vale che se lo tenga tutto Berlusconi. Questo statuto è ingessato. In Forza Italia non c'è dibattito e dove non c'è dibattito non c'è critica, E dove non c'è critica non possono esserci né lealtà né amicizia". Ribatte Scaloia che per sette mesi ha studiato la nuova struttura " è normale che ci sia qualcuno che non condivide a pieno le scelte fatte".

24 GENNAIO  - D'ALEMA, BASTA DIVISIONI A SINISTRA. Il leader del Pds apre i lavori dell'Internazionale "cerchiamo con tutti i socialisti di conciliare democrazia e mondializzazione". Mentre Martelli attacca Iotti : colpisce vedere qui la vedova di Togliatti. - RIFORME, NASCE LA BICAMERALE PER LE RIFORME Via libera alla Camera. Cinque mesi per cambiare l'Italia. Solo Lega, Rete e Pattisti votano no. Fini "niente boicottaggi". D'Alema si candida alla presidenza e manda a dire "grande occasione e, fuori i partiti dalla Bicamerale". Sulla Commissione si delineano già i primi compromessi ma Berlusconi " non sarà un compromesso storico". - PDS-RIFONDAZIONE, NON C'E' PACE A SINISTRA Bertinotti oggi incontra D'Alema che accusa i neocomunisti "culturalmente inesistenti". - SONDAGGIO SCHOC DEI SALESIANI, Dieci giovani su cento sono "tentati" a imitare il lancio delle pietre dalle autostrade. Intanto a Tortona continua l'inchiesta, coinvolti una decina di persone. Ma la verità è lontana.

24 GENNAIO   - L’ INTERNATIONALER DEUTSCHER MILITARORDEN D’ ITALIA. A Malta, nello storico Palazzzo Parisio, dei Baroni Scicluna, il F. Don ORESTE PALAMARA dei D’Altavilla di Sicilia, Luogotenente Magistrale del Sovrano Ordine Gerosolimitano di Malta, Cavalieri del Krac viene elevato al grado di GRAN PRIORE di Italia, Gran Maestro f.f. dell’ Internationaler Deutscher Militarorden (Supremus Ordo Militaris Equitum Teutonicorum); con il diritto di investire i nuovi cavalieri del proprio ambito territoriale, dando mandato alla Grande Cancelleria di competenza.

25 GENNAIO  - ALLEVATORI SCATENATI, CHIUSO LINATE. Riesplode la protesta della "Guerra del Latte". Giornata di caos sui caselli delle autostrade L'assedio anche alla Malpensa e all'aeroporto di Venezia e Torino. Prodi deciso a mettere un altolà alle illegalità. Convocato il capo della polizia. Prefetti allertati. Le disposizioni vanno rispettate. Il blocco stradale è un reato. TERREMOTO ALLA STET, FUSIONE (con Telecom) E NUOVO PRESIDENTE. Un blitz, via Pascale e Agnes, al vertice va Guido Rossi, Tommasi di Vignano è l'amministratore delegato. Tutto iniziò dalla bocciatura del decreto alla Camera. IL POLO ATTACCA, LA MAGGIORANZA SI DIVIDE. Gasparri " Superstet? no, è Superulivo".- BICAMERALE, DIBATTITO SULLE RIFORME. Fini "per D'Alema è l'ora della verità. Dovrà scegliere se dare vita al patto costituente o salvare il governo Prodi. Se non esce di lì con una riforma di qualche peso, si corre il rischio di essere linciati". -

26 GENNAIO  - BANKITALIA. FAZIO AVVERTE PRODI " basta tasse, più sviluppo. Ora tagli alle spese". Il numero uno smorza l'euforia del dopo il calo del tasso di sconto "Il Paese fa progressi ma sul fabbisogno del '97 stime troppo favorevoli. " la crescita dei redditi di coloro che già lavorano non deve ostacolare l'aumento dell'occupazione" e agli industriali "anche dopo la rivalutazione della lira sono rimasti ampi margini di competitività" L'inflazione ? "le cause le politiche di prezzo delle imprese". - BEL PAESE ADDIO. MEGLIO EMIGRARE, un cittadino su quattro andrebbe volentieri a vivere all'estero. Eurispes con il Rapporto Italia 97 rileva il disagio degli italiani "e con Prodi il 60,2% dice che non è cambiato nulla, solo l'11,2 % dice che la situazione è migliorata e il 27,5 afferma che è peggiorata.

27 GENNAIO  - IL GOVERNO DELL'ECONOMIA. Il ministro del Tesoro Ciampi " Fazio ha ragione, più tagli, meno tasse. Prodi "Una manovra aggiuntiva ? probabile, prima verifichiamo i dati". Sui problemi della guerra del latte? " Dieci trattori non bloccheranno il mio lavoro" - "Bossi li appoggia? la Legge conta più di Bossi".- Nomine Stet ? "Andavano fatte". - CONTI E SCONTRI. I NO DI BERTINOTTI GELANO PRODI. "giù le mani dai salari, dalla spesa sociale e dalla Stet" e gelano anche i sindacati " con i metalmeccanici dovevate scioperare". D'Antoni gli risponde "sbagli, dagli industriali segnali positivi, ma tu eri a Cuba e poi non sei più un sindacalista ma il segretario di un partito di maggioranza e forse ti da' fastidio un sindacato forte" - FANTOZZI CHIEDE MISURE STRAORDINARIE contro chi non paga le tasse, "subito un concordato fiscale".

28 GENNAIO  - CIAMPI "PATTO CON IL POLO SUI CONTI PUBBLICI" Il ministro del Tesoro a Bruxelles rassicura l'Europa sulla volontà italiana di rispettare Maastricht. - Proposta un'intesa fra i partiti, "ma solo se l'opposizione è d'accordo, per approvare entro agosto la finanziaria del '98". Berlusconi " Vedremo, può essere utile, discutiamone". MARINI AVVERTE PRODI "non subiamo più". - ULTIME ORE PER IL VERDETTO DELLA CONSULTA SUI REFERENDUM. I riformatori temono congiure e Formigoni "osceni scambi". Il tam tam delle indiscrezioni darebbe come prevalenti molte bocciature. - Pannella contro Polo, Ulivo e Lega " Cossiga ha ragione, politica e business si scontrano". - BERLUSCONI "conflitto di interesse? No solo teatrino". Per il leader di Forza Italia la questione, richiamata da Fini e Casini, non esiste. "Le riforme? Bisogna vedere se il "lupo" D'Alema diventerà "vegetariano", e fa polemica con Cossiga che ha un'idea fissa, "picconare" Silvio. Dimostrare che sta sbagliando tutto, sulla Bicamerale, sul modo di guidare il Polo e forse anche sulla scelta delle cravatte. Il Cavaliere non gradisce e per non "soffrire" manda avanti Letta che a 360 gradi e per tutto il giorno è investito dal "virus C".

29 GENNAIO  - STET, FS, POSTE : ULIVO PIGLIATUTTO. Posti prenotati, dopo la Stet alle Fs Crisci resta presidente. Ma il governo che è accusato di "occupazione del potere" non rinuncia ad altre nomine. Polo e Lega: "lottizzatori ad alta velocità" e anche gli alleati criticano il Pds. - PROMESSA, SARA' UNA FINANZIARIA LEGGERA: Prodi accelerando la manovra del '98 vuole rassicurare i mercati. Ma le parole del premier fanno inciampare la lira. TEMPESTA MONETARIA, dollaro a 1620 e marco a 980 hanno rosicchiato punti. Borsa in calo. LA LIRA SCIVOLA E PRODI SI DIFENDE "sono stato frainteso sulla "sopravvalutazione della lira". Ma Berlusconi è sicuro " le sue uscite hanno determinato la scivolata della lira". I mercati sono in tensione dopo le voci sull'Italia in ritardo nella Ue. Inizia il duello sulla manovra anticipata. Prodi, D'Alema e Ciampi "finanziaria '98 prima dell'estate. No di Fini. Berlusconi "il governo allora cambi strada". ELEZIONI AMMINISTRATIVE il Pds vuole rinviarle a novembre, Bertinotti non ci sta.

30 GENNAIO  - BERLUSCONI PROPONE UN PARTITO UNICO del centro-destra invitando An ad essere più di centro. ED È TEMPESTA: L'ala dura di Fini boccia il piano del Cavaliere più scoppia la rissa Buttiglione-Casini, quest'ultimo fa una dichiarazione all'Ansa " E' tramontata ogni ipotesi di federazione al centro. Buttiglione è fuori. Con noi non può più stare, ci ha offeso. Forza Italia non lo vuole e l'unico posto che gli rimane è in cucina" Poi smentisce tutto, ma l'Ansa conferma le dichiarazioni. Buttiglione rimanda la guerra e minaccia una virata verso il nascente partito di Segni e Cossiga. BERLUSCONI, "SI RINVIAMO LE AMMINISTRATIVE è un'ipotesi che vedo con simpatia". Taradash "ci ripensi". Maroni "la Lega è contraria". Masi "prove tecniche di inciucio". Novelli "vergogna". De Mita "con il centro-destra non si poteva stare. Ora comincio a pensare che non si possa stare nemmeno da questa parte". Colletti "Il Polo è finito". La proposta del partito unico lanciato da Berlusconi non ha fatto certo proseliti, al no di Ccd si è aggiunto anche quello di Fini. Così va oggi nel Polo: si parla di matrimoni mentre si pensa ai divorzi. Persino Buttiglione dopo tutto quello che si sono detti ha chiesto a Casini di fare pace organizzando un "congresso unitario".

31 GENNAIO  - CONSULTA STRAGE DI REFERENDUM. Ammessi solo 11 quesiti su 30, molti cadranno nei prossimi mesi con le riforme del Parlamento. Non si vota su abolizione della proporzionale nella legge elettorale, droga libera, aborto, responsabilità dei giudici. Pannella furioso, D'Alema amareggiato, Berlusconi chiede impegni sulla tutela del sistema maggioritario "questo non si tocca". I pro " La Consulta ha seguito la sua giurisprudenza". I contro " Così la Consulta va contro la Carta". Pannella " era meglio il fascismo" e attacca l'usurpatore" Scalfaro. Segni furioso "torna la partitocrazia". Intanto Scalfaro striglia la stampa, se la prende con le virgolette, titoli drogati e uso delle veline. Intanto il quesito anti-Ordine divide i giornalisti : "saremo servi dei padroni" dice Pedrina presidente dell'Ordine. Di altro avviso Serventi segretario della Fnsi " ci sentiremo più autonomi, più uniti e non una corporazione".

Altre notizie di carattere storico, scientifico, culturale e di costume, presto verranno aggiunte.

ALTRI TITOLI E SOTTOTITOLI SUI GIORNALI DEL MESE E SULLA RETE
3 Il presidente della Repubblica Scalfaro firma la legge sul finanziamento pubblico ai partiti che stabilisce la possibilità di devolvere loro il 4 per mille dell’Irpef. I club Pannella/Riformatori presentano ricorso alla Consulta per conflitto di poteri tra il Parlamento ed il comitato promotore del referendum del 1993 che abolì il finanziamento pubblico ai partiti.
4 Polemiche da parte dell’opposizione per il progetto di legge del ministro della giustizia Flick sulla «condanna a pena concordata» per reati che includono anche quelli di Tangentopoli.
Il segretario del Prc Fausto Bertinotti, in visita ufficiale a Cuba, viene ricevuto da Fidel Castro.8 Esce il primo numero del quotidiano della Lega nord, La Padania.
9 La Corte Costituzionale respinge il ricorso presentato dai Riformatori contro la nuova legge sul finanziamento pubblico ai partiti.
Si apre a Roma il Congresso del Ppi.
Visita di Bertinotti al subcomandante Marcos nel Chiapas, Messico.
12 Franco Marini è eletto segretario del Ppi con il 58,1% dei voti.
14 Dopo una lunga serie di contrasti il Polo si accorda sulle proposte da presentare alla Bicamerale.
15 Il decreto che sancisce il trasferimento della Stet dall’Iri al Tesoro viene respinto alla Camera, in sede di conversione in legge, per l’astensione dei deputati del Prc.
16 A Milano circa 1.500 produttori di latte bloccano il traffico con i trattori per protestare contro la multa imposta da Bruxelles per aver superato le quote di latte consentite .
18 Prodi incontra a Venezia il premier spagnolo Josè Maria Aznar. Dopo le tensioni dovute al rifiuto di Aznar di un’alleanza mediterranea, il clima tra i due paesi torna disteso e si parla di «interessi simili».
Continua la protesta degli allevatori, che bloccano l’aeroporto di Linate.
La Bnl e l’Ina si aggiudicano il 60% del Banco di Napoli al prezzo di 61,6 miliardi.
19 A Tirana manifestazione di migliaia di persone che protestano contro il governo per la truffa ai danni dei risparmiatori attuata da alcune società finanziarie. L’opposizione, sfruttando il malcontento, accusa direttamente il presidente Sali Berisha. L’intervento della polizia per disperdere i cortei ha causato numerosi feriti.
20 Giovanni Brusca, nell’aula bunker di Rebibbia, accusa Andreotti di aver aiutato la mafia ad «aggiustare i processi».
Attacco dell’opposizione al governo per le affermazioni fatte da Prodi, in un programma televisivo, contro i referendum, che «non sono la via giusta per dare più autonomia alle regioni».
21 La Banca d’Italia abbassa il tasso di sconto dello 0,75%.22 La Camera approva l’istituzione della Commissione bicamerale per le riforme con 534 sì, 70 no e 8 astensioni.
La Cassazione conferma le condanne ad Adriano Sofri, Giorgio Pietrostefani ed Ovidio Bompressi per l’omicidio nel 1972 del commissario Luigi Calabresi.
24 Gli allevatori bloccano anche gli aeroporti di Malpensa e Venezia e tre caselli dell’Autosole.
Il governo cambia il vertice della Stet e annuncia, in vista della privatizzazione, che incorporerà la Telecom Italia.
29 Mussi, capogruppo del Pds alla Camera, propone di rimandare le elezioni amministrative di giugno. Berlusconi reagisce positivamente, scatenando critiche all’interno del Polo.
La polizia interviene a Milano contro il blocco stradale degli allevatori. La Lega si schiera al fianco dei produttori di latte.
30 La Corte costituzionale ammette 6 quesiti referendari proposti dai Riformatori (ne respinge 12) e 5 presentati da alcune Regioni (non ne ammette 7).
Il governo stabilisce le misure di sostegno agli allevatori, tra cui la rateizzazione del pagamento delle multe. A Linate i trattori cominciano a smobilitare, mentre a Torino e nel Veneto si verificano alcuni scontri.
D’Alema dichiara a Panorama : «Non esiste in Europa un Paese, democraticamente maturo, in cui il leader del maggiore partito non sia al tempo stesso il capo del governo», anche se poi ribadisce il suo appoggio al governo Prodi.
31 Prodi da Londra ribatte a D’Alema che «il premier deve essere il leader di una coalizione vincente».
Dopo le critiche espresse contro la Consulta dopo la bocciatura di gran parte dei referendum i presidenti dei due rami del Parlamento richiamano al rispetto delle istituzioni, mentre Prodi dichiara che in Bicamerale bisognerà riflettere su una eventuale riforma dell’istituto referendario.

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