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CRONOLOGIA

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E PAESI

vedi stesso periodo "RIASSUNTI STORIA D'ITALIA"

 

ANNO 1832
MAZZINILA CARBONERIA 

 

*** ALTRI TUMULTI  IN ITALIA
*** L'INTERVENTO AUSTRIACO
*** MAZZINI e la GIOVINE ITALIA

Iniziamo con una panoramica.

Scoppiano anche nel corso di questo intero anno, altre rivolte liberali contro i Legati pontifici guidati da papa GREGORIO XVI, in quasi tutte le città del suo Stato.
Le insurrezioni delle popolazioni cittadine sono però subito stroncate dall'esercito papalino, affiancato quasi sempre da possenti reparti di milizie austriache, che proprio il papa ha invitato a scendere nella penisola.
Scorrerà nel corso dell'anno molto sangue, sulla forca penzoleranno molti capi rivoluzionari e molti fiancheggiatori; ma anche tanti innocenti  finiranno nelle carceri con severe condanne.
I Tribunali pontifici sono spesso con un unico accusatore che è anche inquisitore, e la condanna che emette é senza appello.

Con una enciclica, la  Mirari vos, GREGORIO XVI  condanna le sommosse e tutti quei  soggetti che - con le loro simpatie liberali - sono i principali sobillatori, gli autori del disordine pubblico, quindi i diretti responsabili dei nuovi severi provvedimenti repressivi, delle condanne a morte, e dei tanti cittadini che sono morti nelle strade durante i disordini in quelle città dove si annidano i ribelli.
La note più dolenti del papa, rivolgendosi a tutti i cristiani, sono quelle nel condannare quelle idee che hanno come obiettivo la separazione Stato e Chiesa, e la fine del potere temporale.
Alle parole, Gregorio XVI, fa seguire i fatti, con severe ordinanze repressive, fatte da lui in persona o dai suoi cardinali delegati che sono a capo dei governi cittadini e che hanno nel territorio assegnato pieni poteri.  Infine, nelle Marche e in Romagna costituisce e mobilita gli "Eserciti della Fede": comandi di mille uomini, centurie e decurie, disposti a combattere e a versare sangue - e lo giurano - fino alla morte, per far trionfare la Religione, il Papa e la Chiesa Cattolica.
Compito principale; mobilitarsi e dare la caccia agli appartenenti alle sette liberali. In breve tempo questi volontari formeranno 500 centurie, con 50.000 uomini in un delirante fanatismo.

Repressioni, eccidi, severe ordinanze, aumento di uomini nelle file pontificie, ma soprattutto gli interventi e le occupazioni austriache sui territori pontifici, allarmano i Francesi. Avevano appena lo scorso anno il 10 luglio con gli inglesi non aderito al patto d'impegnarsi a difendere il papato, per non essere coinvolti in un altra guerra, ed ecco ora, per non far scoppiare un altro conflitto europeo, a fare i gendarmi,  intervenire in Italia con reparti militari,  per operare - affermano - in una "missione di pace" contro le "missioni umanitarie" dell'Austria. Tutti perbenisti!
I Francesi, infatti, dopo alcune minacce e inviti di sgombero agli austriaci, sbarcheranno in Italia, ad Ancona, ma riceveranno le proteste del Papa, che in base al trattato dello scorso anno (10 luglio - ma non firmato dalla Francia e Inghilterra, quindi unilaterale) fa presente che il diritto di intervenire in "missioni umanitarie" é solo dell'Austria. E che quindi considera l'intervento francese una grave ingerenza.

La fine dell'anno sarà preceduta da diverse condanne a morte per i capi rivoluzionari, con altri severi provvedimenti di ordine pubblico, e termina con la scoperta a Roma di una congiura di alcuni affiliati della Giovine Italia.
Il protagonista é proprio La Giovine Italia, il periodico che il 26enne GIUSEPPE MAZZINI ha iniziato a pubblicare per appoggiare l'omonima associazione  segreta. Un potente mezzo di informazione che clandestinamente giunge ormai in quasi tutte le città d'Italia, recando il messaggio della nuova trasformazione dentro la società segreta, nei nomi ma non nei programmi.

Associazione diversa dalla carboneria, che Mazzini, riteneva  potente ma troppo chiusa; di casta aristocratica moderna ma lontana dal popolo;  rivoluzionaria ma troppo nascosta; forte il sentimento nazionale ma con pochi progetti per far nascere agli italiani questo sentimento.
Mazzini invece rende noto un programma, che è quello della nuova società. Non esclude affatto Dio, anzi  lo cita per primo, e fa seguire Umanità,  Patria, Dovere e Amore.
E chiude il breve biglietto  proclamando "Questi sono gli ultimi termini della mia fede".
Inoltre il periodico, ha con sè la componente più essenziale, non ha un anonimo o astratto punto di riferimento, ma ha un capo, e non é un fanatico che predica utopie,   ma insegna  semplicemente una nuova  educazione nazionale che deve  correre in parallelo con i tempi; questa l'essenza della nuova fede, cui aggiungeva  "la costanza complemento d'ogni umana virtù". Se la cospirazione doveva nascere  doveva essere  nazionale, del popolo, totale, e non di pochi eletti.

Mazzini con questa fede, andava anche oltre:  "l'Unità d'Italia mezzo per l'Unità Europea".
Il breve e scarno biglietto (riportato sopra, in apertura) ha quattro  righe, ma contiene il riepilogo di un intero universo politico. Un programma essenziale e penetrante che arrivò forte e chiaro in un mondo che si stava muovendo,  con molta costanza, pur con tanti rischi.

LA BREVE CRONACA DELL'ANNO IN CRONO

18-24  GENNAIO -  Le proteste verso il Governo Pontificio e  le lotte contro i soldati del papa, nonostante le brutte esperienze del '31, in Romagna riprendono con rinnovata energia con nuove rivolte. Prima a Rimini, poi a Cesena, poi a Lugo, infine a Forlì. Qui la rivolta si trasforma in  una carneficina.  Accorse in massa le truppe pontificie, per essere state fatte oggetto di un attentato, la repressione dei soldati del papa si trasforma in una feroce rappresaglia, sparando all'impazzata nelle vie della città, colpendo a vista i cittadini. Domata in questo modo la rivolta, sul terreno lasciarono un centinaia di feriti e venti morti.

24- 28 GENNAIO - Bologna che si era mobilitata con le sue forze rivoluzionarie per portare aiuto ai romagnoli, dopo la luttuosa notizia giunta da Forli, non solo desiste, ma i capi rivoluzionari e gli uomini che si erano affiancati sono costretti a fuggire. 
La promessa fatta dagli austriaci lo scorso anno al papa, la vogliono mantenere ("stroncheremo ogni manifestazione"!). Su Bologna infatti convergono le truppe austriache di Francesco IV, di stanza a Modena e addirittura quelle del generale Radetzsky da Verona, oltre quelle di rinforzo pontificie. Il 28 la città emiliana non può che assistere all'invasione. Le più odiate, accolte con lancio di oggetti e fischi dalla indignata e ancora sconvolta popolazione bolognese, sono le truppe assassine pontificie, le responsabili della carneficina a Forlì.

4 - 7 FEBBRAIO - Stessa situazione a Ravenna. Tumulti, repressione, barricate, conflitti a fuoco con i pontifici, occupazione della città, feriti e morti sulle strade. Immediate le misure repressive. Il cardinale ALBANI, promette ancora più severità su Forlì, mentre per Bologna emette una ordinanza di disarmo generale e scioglie alcuni reparti di polizia ritenuti infedeli.  Altrettanto aveva fatto a Ravenna. 
Il provvedimento é preso perchè molti soldati dell'esercito pontificio (soprattutto ufficiali) sono conniventi con i rivoluzionari. Questo dimostra  ormai che le idee liberali si stanno diffondendo anche all'interno delle istituzioni governative e si stanno unendo strettamente  con gli strati della popolazione, e che non sono  espressioni individualistiche di gruppetti di travagliati, come la Chiesa invece vorrebbe far credere.

7-23 FEBBRAIO - Interviene la Francia contro le occupazioni austriache. Sbarca ad Ancona. I pontifici - truppe e delegati - sono costretti a lasciare la città. Proteste del papa. L'occupazione provocherà a più riprese diversi incidenti tra i cittadini e le guardie pontificie che tentano di rientrare, e con i francesi in mezzo a fare i pacieri tra i contendenti: popolo e preti.

GIUGNO - Nelle Marche e in Romagna il corpo di volontari creato dalla Chiesa inizia la sua attività. Gli incidenti nella città di Ancona continuano per tutto il mese di  Agosto, poi i francesi trovano un compromesso ristabilendo in città il governo pontificio, addirittura sotto la loro protezione. Devono fare buon viso a cattiva sorte per non provocare un intervento austriaco, che vorrebbe dire riaprire un conflitto a livello europeo.

18 MARZO - GIUSEPPE MAZZINI inizia a scrivere e pubblica dalla città di Marsiglia, (vi é esule)  il suo periodico La Giovine Italia, titolo omonimo della sua associazione patriottica, che si sta diffondendo - proprio grazie a questo potente strumento propagandistico - in diversi Stati della penisola favorendo la nascita di altre cellule rivoluzionarie nelle varie città. Il periodico rappresenta  un vero e proprio comitato centrale all'estero, che ispira, dirige e coordina le iniziative dei comitati interni della penisola.

1 LUGLIO - Grande successo all'uscita di Le mie prigioni di SILVIO PELLICO. Sono le memorie della sua esperienza al carcere, alla fortezza dello Spielberg in Moravia, dopo la condanna a morte del 1822, ma poi graziato dall'imperatore con quindici anni di carcere duro. Con una successiva grazia, Pellico era uscito nel 1830, trovandosi un impiego come bibliotecario presso i marchesi di Barolo. Qui fra i libri iniziò la sua felice carriera letteraria, scrivendo e rievocando nel libro autobiografico la sua drammatica esperienza nel carcere.  Una vicenda dolorosa  con una forte componente mistica e spirito di conversione religiosa.
L'opera non era certo stata creata (dopo l'amara esperienza) come propaganda antiaustriaca; la censura del resto ne aveva autorizzata la pubblicazione in luglio; ma le dure repressioni austriache avvenute nello scorso anno e il clima di quest'anno non meno turbolento, con rivolte, impiccagioni e fucilazione, il libro (definito da Metternich "libro di preghiere con tante calunnie") si trasformò in un nefasto atto d'accusa per l'Austria. ("più dannoso di una battaglia perduta" commentò lo storico Balbo). Si tramutò insomma in una "bandiera" della resistenza, che si affiancò a quella vera, creata a Marsiglia da Mazzini, il Tricolore, e ai suoi scritti sul periodico La Giovine Italia.

4-11 LUGLIO - Per i fatti di Modena i processi ai vari rivoluzionari si concludono con pesanti pene detentive e anche con molte condanne a morte. Tra i condannati il generale CARLO ZUCCHI sempre in primo piano come capo rivoluzionario; poi GIACOMO TOSI, VENERIO MONTANARI, GIUSEPPE RICCI; quest'ultimo riceve la "grazia" dal duca Ferdinando; che invece di mandarlo a penzolare sulla forca, gli "regala" la più onorevole fucilazione.

15 SETTEMBRE - Dopo il rientro nella città di Ancona dei delegati e delle truppe pontificie, papa GREGORIO XVI pubblica la sua enciclica Mirari vos. Vi condanna quei principi che sono invece per Mazzini la nuova fede: condanna i principi della libertà di coscienza; condanna la libertà di stampa; condanna la libertà di ribellarsi ai governi anche se dispotici; e ha parole di fuoco contro gli stessi cattolici che hanno creato un Movimento liberale (quello di LAMENNAIS). Gregorio XVI ha sempre le convulsioni solo a sentire nominare la parola "liberale".

La Chiesa si affianca (ma era nella sua tradizione secolare)  alle monarchie assolutistiche nella lotta contro qualsiasi movimento innovatore. Lo Stato Pontificio, mutua soprattutto i provvedimenti che sono stati emanati nella Confederazione germanica. Qui METTERNICH per il sistema reazionario adotta e impone ai sovrani, nuove forti misure repressive, con sei pesanti articoli di polizia.
Due in particolare non permettono vie d'uscita per chi crede possibile le vie del dialogo:  una é quella di far respingere a tutti i sovrani qualsiasi petizione liberale.  
Ancora più dura quella di vietare in ogni luogo, ogni tipo di riunione pubblica; feste, convegni, cortei, sfilate ecc.
Grandi reazioni popolari, con manifestazioni nella città di Hambach, che è la prima a sperimentare sulla propria pelle i severi provvedimenti polizieschi. Il dissenso è quindi anche "in casa"!!
Si ritorna ai tempi di Teodosio; niente manifestazioni di qualsiasi genere. Si ritorna alla vita triste e grigia delle "nazioni", ai "feudi" governati dai "saggi Prìncipi" della Chiesa e dai Prìncipi feudali tiranni.
Un freno al progresso, politico, civile ed economico, alla cultura, alle aperture liberiste, che invece stanno profondamente  modificando alcune nazioni europee, con il distacco dell'Italia (che non c'è); una distanza  che seguita ad aumentare esponenzialmente.

*** IN INGHILTERRA invece si cammina verso la grande democrazia. Il Parlamento inglese (ora in mano al Partito Liberale dei Whigs che ha battuto clamorosamente  i conservatori Tories) ha approvato la legge elettorale  che estende il diritto di voto a tutti i capifamiglia che possiedono o sono in affitto in una casa. In Italia questo avverrà solo nel 1913! -   81 anni dopo!  - Elezioni a suffragio universale nell'era giolittiana con il "Patto Gentiloni";  fra l'altro molto contestato dalla Chiesa, quindi un sistemato compromesso). 81 anni di ritardo!

""GRAN BRETAGNA: La Riforma elettorale di quest'anno, varata dal Gabinetto Whig di Lord Grey, oltre ad estendere il diritto di voto, attua un'importantissima riforma delle circoscrizioni elettorali. Infatti vengono aboliti 143 dei 200 collegi dei "Rotten Boroughs". Cos'erano i "Rotten Bororughs", detti anche "borghi putridi"? Erano vecchi centri urbani ormai in decadenza che però godevano del diritto di eleggere deputati al Parlamento. Nel 1832 poteva accadere che un borgo putrido con ormai solo pochi abitanti poteva eleggere un deputato al Parlamento mentre una città molto popolosa ma che nel Medioevo era stata insignificante non ne poteva eleggere nessuno. Dopo la riforma ciò non fu più possibile. L'anno successivo (1833) il governo Grey varerà anche importanti riforme sociali attinenti l'orario di lavoro dei fanciulli nelle fabbriche e l'abolizione della schiavitù. (By: Pier Paolo Chiapponi)""

""" GERMANIA: Questo è un periodo di sollevazioni sull'esempio francese anche in Germania. Per evitare guai maggiori già nel 1831 i Principi della Sassonia, dell'Hannover, del Brunswick e dell'Assia-Kassel concedono delle costituzioni. In questo periodo i poeti della "Junges Deutschland", come ad esempio Heinrich Heine, si fanno portavoci degli ideali democratici. Il nuovo spirito rivoluzionario si esprime nella manifestazione pubblica nota come Festa di Hambach. (By: Pier Paolo Chiapponi)"""

*** SCIENZA - JOHN WALKER inventa un piccolo bastoncino di legno con all'estremità una sostanza che si accende sfregandola su una superficie ruvida.  E' il FIAMMIFERO!  chiamato anche zolfanello perchè la sostanza é composta di  zolfo. Un'idea banalissima ma rivoluzionaria regalataci da un farmacista mettendo insieme una miscela che però all'accensione sprigionava un fetido odore. In effetti i bastoncini li chiamò "Luciferi".  Solo in seguito LUNDMSTROM nel 1851, realizzerà il suo"fiammifero" SVEDESE, con il clorato di potassio, solfato di antimonio e gomma arabica. Un altro chimico - SAURA - lo modificherà utilizzando il più pratico fosforo, e BOETTGER farà di meglio non mettendolo sulla capocchia ma sulla superficie della scatola. Questo per evitare l'autoaccensione.

*** LIBRI POLITICI - Nella polemica papale sul liberismo, s'inserisce con forza un opera che è una delle più importanti di questo periodo antimodernista, conservatore e bigotto.
E' quella di ANTONIO SERBATI ROSMINI (1797-1855 -filosofo e sacerdote)
La sua opera, già dal titolo, é una delle più significative del cattolicesimo liberale italiano: Delle cinque piaghe della Santa Chiesa; segue poi   La Costituzione secondo la giustizia sociale. Purtroppo entrambi i due  libri, Rosmini non li potrà pubblicare, certamente gli fu impedito.  Usciranno solo nel 1848-49, ma subito messi all'Indice per quaranta enunciazioni contenute non conformi alla verità cattolica e perchè  rimprovera alla Chiesa la servitù dei beni ecclesiastici e la divisione del popolo dal clero. All'indice era anche nell'edizione del 1939, con l'accusa di "voler conciliare scienza e fede, cattolicesimo e progresso con un movimento politico". Il compilatore dell'Indice, probabilmente era ancora fuori dal tempo, o disattento da qualche decina di anni di cosa stava accadendo nel mondo. E non è la prima volta!

*** MUSICA -In questo periodo si riscontra una vasta produzione musicale di celebri compositori: CHOPIN, BELLINI, SCHUMANN, DONIZETTI.
*** MENDELSSON compone l'ouverture Le Ebridi (Le grotte di Fingal - !!!)

*** LIBRI - Il best seller dell'anno é un romanzo di GEORGE SAND (LUCIE AURORE DUPIN) . Con questo pseudonimo esce il suo primo volume Indiana. Seguirà una mole di lavori molto apprezzati e di grande successo popolare.

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