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CRONOLOGIA

DA 20 MILIARDI
ALL' 1  A.C.
1 D.C. AL 2000
ANNO x  ANNO
PERIODI STORICI
E TEMATICI
PERSONAGGI
E PAESI

vedi stesso periodo "RIASSUNTI STORIA D'ITALIA"

ANNO 1886
IL COLERA IN ITALIA

CULTURA "Cosi Parlò Zarathustra" 
I Personaggi politici di questo periodo

11 FEBBRAIO - Si vota una legge ipocrita sul lavoro minorile. Divieto di impiegare fanciulli sotto i 9 anni (!) negli opifici, nelle cave e nelle miniere (!); e adibire al lavoro notturno quelli inferiori ai 12 anni. Ma la legge esclude le piccole industrie, l'artigianato, i lavori agricoli, il domicilio, dove sono proprio in questi settori, dove i minori sono impiegati in massa.

Con una feroce resistenza degli industriali (dei grandi opifici) viene approvata questa  legge, che seppure con forte ritardo rispetto a paesi più avanzati come l'Inghilterra, poneva fine allo sfruttamento della manodopera infantile nelle grandi fabbriche: bambini dai 5 ai 7 anni che lavoravano fino a 13-15 ore al giorno!
Approvata, ma  la grandissima maggioranza dei datori di lavoro considerò la legge una inammissibile ingerenza dello Stato nei loro affari.
Secondo alcuni calcoli, riferiti al 1876, su 290.301 lavoratori impiegati nell'industria tessile ben 243.676 erano donne e fanciulli (questi, da soli, erano 82.314, oltre un quarto della manodopera totale!). Un vero affare per gli industriali: il salario di un operaio maschio adulto era di 1,50-2 lire, quello delle donne oscillava tra i 60 e gli 80 centesimi, i fanciulli percepivano tra i 30 e i 50 centesimi.  Lo sfruttamento era bestiale: d'estate le ore di lavoro giornaliere non erano mai inferiori a 12 e potevano arrivare fino a 15-16. La bassa produttività, dovuta ad un lavoro troppo prolungato, era abbondantemente compensata dai risparmi sui salari bassissimi. Invece di investire nell'innovazione tecnica, i grandi imprenditori italiani pensavano di risolvere il problema dei costi mantenendo bassi i salari.

Sulla situazione sopra, la Legge COPPINO aveva fissato la frequenza scolastica obbligatoria fino a 9 anni, ma la sua applicazione non fu mai rigorosa, visto che l'industria italiana per essere competitiva impiegava soprattutto questa manodopera minorile a basso costo, tanto che in questo periodo solo il 22% dei fanciulli fino a 14 anni risulta scolarizzato;  il 78% non va a scuola (anche perchè non esiste un obbligo)
(in Germania- Austria alla stessa età gli scolarizzati sono il 98-100%. Esiste l'obbligo e c'è una sanzione per i genitori che non mandano a scuola i figli.

Le carenze nell'istruzione in Italia risentivano sempre della Legge CASATI del 1859 che istituiva la scuola dell'obbligo, ma lasciava poi ai Comuni, con almeno 50 bambini in età scolare, provvedere alle spese di gestione, lasciando ampia discrezione agli stessi, ma tagliando così fuori 9.000 paesi e frazioni che non avevano queste caratteristiche ne' i soldi necessari, infatti...

....le scuole in Italia presenti quest'anno sono poco più di 2000 con 42.261 insegnanti di ogni ordine e grado su una popolazione di 31.500.000 abitanti. Quindi 1 insegnante ogni 745 abitanti. (Nel 1988 gli insegnanti saranno 485.532, 1 ogni 118 abitanti su una popolazione di 57.576.000 (dove solo le materne e le elementari contavano circa 6.000.000 di bambini)

22 FEBBRAIO - . La politica di A. MAGLIANI, ministro delle finanze, soprannominato "ministro dell’allegra finanza", e il suo progetto di legge per l’assestamento del bilancio del 1885-1886 sono duramente attaccati alla Camera. Dell’opposizione parlamentare fanno parte la "Pentarchia" (Zanardelli, Baccarini, CAIROLI, CRISPI e NICOTERA costituiscono nel novembre del 1883 la Pentarchia, che si propone di rappresentare un’alternativa alla linea espressa da Depretis), i maggiori esponenti del gruppo radicale (tra cui F. CAVALLOTTI e G. BOVIO), alcuni deputati della destra (S. SONNINO, A. STORABBA e A. SALANDRA) e G. GIOLITTI. Vengono condannate in particolare le pratiche del ministro tese a dissimulare il disavanzo del bilancio allo scopo di giustificare aumenti di spese. Il forte disavanzo di bilancio in questi anni è legato anche alla politica di espansione delle opere pubbliche, soprattutto nel settore delle ferrovie.

23 MAGGIO - ELEZIONI POLITICHE dopo lo scioglimento della Camera.
I diritti al voto sono 2.420.317, vota il 58,5% cioè 1.415.885. Ma in queste elezioni ci sono delle novità: la partecipazione del Partito Operaio, e palesemente una parte di Cattolici, nonostante il Sant'uffizio (Cardinale La Valletta) riconfermi il non expedit, il divieto per i cattolici di partecipare al voto.

Per il PARTITO OPERAIO, e' breve la soddisfazione per i 17.000 voti presi, perche' a Giugno un'ordinanza del Prefetto di Milano lo scioglie, e sopprime il loro giornale Il Fascio operaio. Si organizza un partito clandestino che segna la rottura del Partito con i gruppi anarchici, con TURATI che si schiera con gli operaisti, e prende le distanze dal partito

DICEMBRE  -  I rapporti con la Francia si fanno tesi: l’Italia denuncia il trattato di commercio del 1881 e chiede di negoziare un nuovo trattato. La richiesta nasce dall’aumento del dazio d’importazione sul grano e sul bestiame stabilito dal governo francese (1885) per tutelare la propria agricoltura nazionale colpita dalla crisi.

pagine ancora da sviluppare

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*** IL 23-NOVEMBRE  -  HERTZ dimostra l'esistenza delle ONDE ELETTROMAGNETICHE, ma muore 36 ANNI (vedi il 1894-MARCONI).

***  PEMBERTON un farmacista confeziona la sua Prima COCA COLA (la brevetta....e fa miliardi)

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