HOME PAGE
CRONOLOGIA

DA 20 MILIARDI
ALL' 1  A.C.
1 D.C. AL 2000
ANNO x  ANNO
PERIODI STORICI
E TEMATICI
PERSONAGGI
E PAESI

ANNO 1909

< vedi stesso periodo "RIASSUNTI STORIA D'ITALIA"

MURRI E IL SUO MOVIMENTO  -  MARINETTI E IL FUTURISMO
Scoperte/Scienza
  -Cultura/Costume

una buona  visione generale in SALVEMINI E L'IRREDENTISMO

La prima trasfusione di sangue. E' scandalo ! Ne sono sconvolte le coscienze "Dove arriveremo  di questo passo ? E' raccapricciante. E l'Etica dell'Uomo? Basta con questi esperimenti contro Dio e contro natura!"

STORIA IT. Con l'Austria, dopo i gravi incidenti degli studenti italiani a Vienna (provocati o subìti dai provocatori - rimase sempre un mistero) i rapporti diventano tesi dopo l' articolo di un giornale viennese (Il Danzer's Armee Zeitung), dove si afferma che "l' Austria dovrebbe trarre occasione dal terremoto (avvenuto a fine anno, 1908, 27 Dicembre) per scatenare una guerra preventiva all'Italia e riprendersela tutta, altro che discutere di Bosnia! " Ci sono scuse, dal ministro degli esteri austriaco, si minimizza!!

Ma il giornale austriaco, anzi viennese, non è un foglio qualunque ma è l'espressione della borghesia e riporta anche gli orientamenti dei vertici militari imperiali, quindi non è da sottovalutare.
Intanto in Italia già vanno formandosi gruppi di nazionalisti, si organizzano anche spontaneamente gruppi di volontari armati, e numerosi sono i giornali e opuscoli ufficiali o clandestini con intenzioni ed inviti interventistici per la difesa dell'integrità morale e territoriale della Patria.

Fra questi gruppi, troviamo la Federazione nazionale studentesca a Milano che da vita al Sursum corda che impronta la sua attività sui temi del nazionalismo e irredentismo. In varie zone del Paese su iniziativa dei professori sorgono "battaglioni di volontari" appoggiati da ufficiali dell'esercito che impartiscono lezioni sull'uso delle armi. A Roma si costituiscono I cacciatori del Tevere per "preparare una gioventù forte e generosa per un'eventuale intervento e per lavare "l'onta"".

Tutto questo mentre la politica estera italiana resta ai più incomprensibile col il suo immobilismo. Vedremo più avanti e capiremo perché. L'Italia ha un'alleanza con gli imperi centrali, ma ha anche accordi particolari con Francia, Gran Bretagna e Russia. Non trovando un giusto equilibrio in così importanti decisioni, l'Italia con il suo sovrano ha stipulato - all'insaputa uno dell'altro - due accordi molto ambigui e quasi contemporaneamente:  uno con l'Austria e uno con la Russia. Ed ognuna crede di essere alleata all'Italia.

Con l'Austria il 20 ottobre il ministro degli esteri austriaco offre all'Italia un accordo dove entrambe le due potenze sulla vicenda balcanica si consulteranno a vicenda in caso di qualsiasi evento, e già si stabiliscono compensi territoriali all'Italia in caso d'intervento armato della Russia. L'accordo é nuovamente controfirmato a Dicembre quando s'insedia il nuovo governo  Sonnino, succeduto a quello dimissionario di Giolitti.
Ma con la Russia il nostro Re ricevendo lo Zar in persona nel suo castello di Racconigi il 24 ottobre (quattro giorni dopo l'accordo con gli austriaci) l'Italia conclude un altro patto segreto all'insaputa della Triplice Alleanza e della stessa Austria, dove l'impegno con i russi é cercare di mantenere lo stato quo nei Balcani, e al limite aiutare quelle regioni, che approfittando della crisi che si é già aperta fra austriaci e turchi, ambiscono all'autonomia. Altro impegno é quello di agire in concerto qualora necessitano iniziative diplomatiche nei confronti di altri Stati che dovessero intervenire sulla questione balcanica. In sostanza l'accordo mira palesemente ad ostacolare e bloccare l'espansione austriaca nei Balcani. (pur avendo firmato un patto di alleanza)

 La novità dell'anno sono le elezioni: PADRE MURRI (il ribelle della Chiesa - VEDI LINK SOPRA)  si presenta col Partito Radicale ed è eletto deputato anche con i voti dei socialisti. E' scandalo! PIO X lo scomunica. Mentre i candidati cattolici ufficiali si sono presentati in 52 in 72 collegi, e ne sono stati eletti 16. Non male come risultato fra l'altro dovuto al fatto che é stato opportunamente sospeso il vecchio non expedit papale. L'asse politico quindi si sposta a destra, si rafforza con i conservatori, e non sono pochi i nazionalisti che spuntano da ogni parte nel mezzo della crisi italo-austriaca.

Il governo GIOLITTI intanto è nuovamente in sella anche dopo le elezioni tenutesi il 7 e il 14 Marzo con 1.903.687 elettori con diritto di voto (ma solo il 65% vota). Intanto si va sempre di più sviluppando il sindacalismo "bianco" cioè quello cattolico. Nelle sue file arrivano i vecchi intransigenti che timorati non vogliono la completa rottura con la Chiesa ufficiale, che come abbiamo visto, scomunica. Nascono così sotto il patrocinio ecclesiastico i sindacati professionali e di categorie, quelli dei mestieri vari e dell'agricoltura che prenderanno sempre più consistenza e che nel luglio del prossimo anno organizzandosi il Segretariato generale delle Unioni cattoliche diventerà in seguito una Confederazione, la CIL.

Sul Corriera della Sera il 25 gennaio, un trentenne economista inizia una serie di articoli, proponendo una rivoluzione fiscale. Far prelevare dallo Stato a tutti i cittadini un'imposta comunale di famiglia in base al reddito prodotto dai salari, o dalle attività, o dagli immobili o altro, applicando un'aliquota. Farà molta strada questa sua idea, porterà alla dichiarazione annuale delle imposte sui redditi delle persone fisiche, fino all'attuale 740. Il giovane 30 enne era LUIGI EINAUDI.

Circolano anche molti altri articoli su un opuscolo, scritto da SALVEMINI, pubblicato sull'Avanti del 14 marzo e riportato poi su LaVoce fiorentina di PREZZOLINI. E' un attacco a GIOLITTI che è accusato senza mezzi termini di favorire la miseria e la corruzione nel Sud, e di essersi procurati i voti dei suoi amici deputati mettendo a disposizione e al loro servizio la malavita locale e contemporaneamente le stesse questure, che ormai vivono in collusione con la malavita stessa.

ALTRO

DICEMBRE - G. Giolitti, che è reduce da un pesante insuccesso politico sulla questione delle convenzioni marittime e ha presentato anche un progetto di riforma tributaria fortemente osteggiato alla Camera, rassegna le dimissioni del suo III ministero. Il suo progetto di riforma tributaria, presentato in novembre, prevedeva l’introduzione di un’imposta progressiva globale sui redditi e la diminuzione dell’imposta sullo zucchero.

CONTINUA ANNO 1910 >