ANNO 1948 - (provvisorio)
( Anno 1948 - Seconda Parte )

LA NATO -Dopo vari tentativi (vedi 1923) il 17/3 Gran Bretagna, Francia, BeNeLux firmano il Trattato di Bruxelles per una cooperazione -economica- (OECE) che viene appoggiata dagli USA. Nel 1949 il 4/Aprile daranno poi vita alla NATO, cooperazione politica-militare, cui aderisce anche l'Italia, la Norvegia, la Danimarca, l'Islanda e il Portogallo.

In Italia fin dal 12 novembre 1948 (all'annuncio di Washington che ha proposto una conferenza di 12 Paesi -fra cui l'Italia - per gettare le basi di un progetto di Patto Atlantico) ) scoppiano le contestazioni nelle sinistre che non vogliono legarsi agli americani. Tremenda fu la reazione di Mosca, che sosteneva non essere nei patti di fine conflitto, il riarmo dell'Italia. Alla Camera comunque a favore ci sono 342 voti, 170 contrari, 19 astenuti. Mentre al Senato 183 contro 112, e Pio XII al discorso di Natale pur auspicando la pace sostiene la legittimità della guerra (Nato) come estremo mezzo di difesa. Sfugge a Pio XII che l'intervento italiano in una guerra puo' essere richiesto dalla Nato in un Paese dove l'Italia ha buoni rapporti ma deve combatterlo se questo Paese ha invece cattivi rapporti con l'America. E succederà spesso - clamorosa fu quella in Iugoslavia, a Suez, in Corea, Berlino Est, e quella in Vietnam. In quest'ultima il cardinale Spelmann che benediceva le armate in partenza dichiarando che era una "guerra santa", mentre tutta Europa e buona parte della stessa America non voleva quella guerra, soprattutto perchè non capiva quale erano le vere ragioni del conflitto.

Questa NATO (o Patto Atlantico) sta formandosi. Elaborato dagli USA è un impegno ventennale che prevede la costruzione di una organizzazione militare integrata e il coordinamento di addestramento, equipaggiamento, produzione e dotazioni di armi nei rispettivi eserciti. Armi naturalmente fornite quasi tutte dagli Usa. Un grande affare per gli americani, oltre che politico, anche economico. Infatti nel comunicato dell'Ansa del 12 novembre, ore 09.05, si dice che "nell'ambito del patto verrebbero poi conclusi accordi per forniture che gli Stati Uniti invierrebbero in base al sistema affitti e prestiti". Insomma altri debiti per il futuro.
(vedi la gestazione dell'alleanza dell'Italia alla Patto, nei mesi dell'anno 1949)

Ma è anche l'inizio di una divisione, ormai insormontabile, tra lo schieramento governativo (che ha già firmato l'adesione al patto economico Marshall) e le opposizioni di sinistra dove si assiste per vari motivi al loro interno alla moltiplicazione dei fenomeni scissionisti: PSI. PSU, PSLI. Molte diversificazioni fra collaborazionisti al governo De Gasperi e anticollaborazionisti, che esploderanno poi nel dicembre del 1949 con SARAGAT.


STORIA MONDIALE - NASCITA DELLO STATO DI ISRAELE - 
(VEDI GIORNO PER GIORNO LA NASCITA DELLO STATO) 

"In Palestina si infittiscono le azioni delle organizzazioni paramilitari ebraiche come l'Haganah, considerata legale dall'Agenzia ebraica. Le forze britanniche si ritirano dalla Palestina il 14 maggio. Un governo provvisorio ebraico guidato da DAVID BEN GURION proclama la nascita dello Stato di Israele e nomina presidente della repubblica CHAIM WEIZMAN. I Paesi delle Lega Araba non riconoscono il nuovo stato e intervengono militarmente. La guerra, la prima arabo israeliana, viene combattuta (con una breve interruzione) da maggio a novembre, e rivela la superiorita' delle truppe ebraiche dell'Haganah su quelle arabe. Nel corso del conflitto la legione araba giordana, addestrata da ufficiali inglesi (!), occupa parte della citta di Gerusalemme il 15 maggio. Il mediatore delle Nazioni Unite Folke Bernadotte, riesce a concludere una fragile tregua fra arabi e israeliani il 17 luglio, ma viene assassinato da terroristi il 17 settembre. La guerra riprende e volge rapidamente a favore degli israeliani. Il 25 gennaio del prossimo anno si svolgono le elezioni, dove é riconfermato primo ministro Ben Gurion, il 24 febbraio conclude un accordo di armistizio con l'Egitto (il 23 maggio anche con il Libano) e il 4 marzo lo Stato d'Israele e' ammesso alle Nazioni Unite.
BALFOUR ancora il 2 novembre 1917(proprio in mezzo alla Prima Guerra M.), nella sua qualità di ministro degli Esteri britannico, ai capi del Sionismo mondiale si era impegnato a favorire la creazione di una entita' nazionale ebraica in Palestina. Con tale dichiarazione si garantiva, in nome del governo britannico, la creazione di un governo. Nel frattempo però il Regno Unito aizzava il sentimento nazionale arabo contro l'Impero ottomano, basti pensare a LAWRENZE D'ARABIA (Thomas Edward - Comandante militare inglese) che guido' la rivolta araba contro i turchi, che il 30 ottobre 1918 con Maometto VI dovette però capitolare e aprire gli stretti agli inglesi. Tale politica britannica nei confronti di Israele sembro' quindi ambigua, perche' in effetti voleva solo   proseguire una politica coloniale in Medio Oriente;  e la continuerà inutilmente fino al 1948 quando il Regno Unito mandatario in Palestina dovrà abbandonare questo Paese, lasciando però tensioni e rancori non ancora oggi sopiti." (Autore del testo storico su Israele - Daniel)

 

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