ANNO 1957 (provvisorio)

CULTURA E COSTUME
(in costruzione)

CULTURA
*** KARL POPPER pubblica un saggio dove rivisita tutta la tradizione storicistica (da Platone, a Hegel a Marx ecc) e nega che possono essere individuate le leggi fondamentali del divenire storico. In sostanza di fronte a questa dottrina che Popper chiama "storicismo", egli difende la nozione di "previsione tecnologica", che procede per tentativi ed errori al pari del metodo scientifico da lui sostenuto. Mentre la "profezia" storicistica vorrebbe rivoluzionare la societa' come un tutto, la previsione tecnologica da' vita a una "meccanica sociale gradualistica" , nella quale ogni intervento e' di dimensioni limitate, cosi' che si possono correggere gli errori commessi.

Ricordo che Popper e' uno dei pochi filosofi, che ha gia' in questi anni, conoscenze di neuroscienza, e questo lo si deve alla sua profonda amicizia e frequentazione con Eclles, premio Nobel 1963 per le sue scoperte sui meccanismi centrali di trasmissione sinaptica. Uno dei grandi pionieri nel campo della neurofisiologia e della neurobiologia, quindi il capostipite della neuroscienza odierna. Un sentiero che Eccles (lo cita nelle sue prime pagine del suo piu' famoso libro sulla conoscenza del cervello) ha percorso con vicino l'amico Popper. Reciprocamente in sinergia hanno reso possibile lo sviluppo dello straordinario e innovativo pensiero scientifico dell'uno e il pensiero filosofico dell'altro.

***MONTANELLI inizia la sua lunga serie di libri storici con Storia di Roma, un modo originale di raccontare la storia, con spesso molte pagine ironiche sui personaggi che allo scrittore sono simpatici o antipatici. Alcuni di questi personaggi, pur importanti, sono quasi ignorati o ci si e' soffermati su aspetti banalissimi.
Viene da sorridere se invece avete la fortuna di sfogliare le pagine della Storia della Cambridge University (i 32 volumi editi in Italiano anche in Italia dalla Garzanti). Qui la storia e' un'altra cosa. E chi li legge questi volumi capisce subito che in quelli di Montanelli la storia e' stata banalizzata. Inoltre le sue fonti sono antiquate, scarne, superficiali. Nonostante questo, vengono ristampate, ripresentate, e nel frattempo ci sono arrivate conoscenze che finora era state sepolte da secoli, o quelle in circolazione (da dove si prendono certi spunti) prese da libri dove molti fatti sono depurati o omessi.
(Un'opera completa che suggerisco e' quella della Cambridge University edita in Italiano dalla Garzanti. 30 volumi. Tutt'altra cosa!!. Vi hanno collaborato i migliori storici del mondo.)

*** GENERAZIONE BEAT- In America grande influenza avrà l'uscita del romanzo On The road di J. KEROUAC che diventa il capo carismatico di tutta una generazione contemporanea americana contestataria (e non solo in America); è "La generazione beat" (significa sconfitti, falliti, ribelli) che sbarcherà in Europa molto più tardi (la mutueranno i quattro cantanti di Liverpool, i Beatles) e in Italia si diffondera' il fenomeno solo negli anni 60.
Il romanzo diventa il vangelo della gioventu' contestataria della civilta' americana di questi anni fatidici, impegnata nello sfrenato consumismo, arrivismo, culto del danaro e disattenta alle problematiche dei nuovi giovani che non hanno vissuto la guerra e che nemmeno vogliono sentire raccontarla dai padri.
Molti legami di una situazione esistenziale dei giovani si hanno con quella che abbiamo descritto a proposito di Elvis Presley nello scorso anno. Infatti una delle componenti della musica country, western e delle songs (che ando' a fondersi con il blues della musica nera radicata nel tessuto sociale agricolo o nei ghetti) era il viaggiare. E rappresentava in modo esemplare il lato cosciente attivo di una nuova generazione la cui parte migliore, era in giro, sulla strada On the road. Tutti presi dalla volonta' di non fermarsi. Di continuare a trovare nella varieta' della vita, nella sua occasionalita' le ragioni del suo fascino e interesse.
Ed e' una spaccatura grandissima nei gusti musicali di una generazione che andra' sempre di piu' a dissociarsi da quella dei padri. Lo spirito di questo tempo si e' poi sparso attraversando le generazioni come , diceva un poeta di Liverpool "una continua scoppiettante tempesta elettrica", diffondendo un senso freschissimo di liberta', di gioia, di divertimento, dove l'energia naturale della giovinezza intensifico' tutto quanto le stava attorno. Un momento straordinario e irrepetibile. Mai avvenuto in cosi' breve tempo nella storia delle popolazioni, che ebbe proprio dal rock la sensazione di essere una unica umanita', proiettata in un cammino universale verso chissa' cosa, verso chissa' dove.

*** PIER PAOLO PASOLINI pubblica la raccolta di poesie Le ceneri di Gramsci. Qui Pasolini si conferma grande poeta: nel tracciare la strada a una nuova poesia di impegno civile. Senza rinunciare all'espressione dei suoi dubbi, delle sue angosce o irresistibili gioie.

*** MORAVIA Pubblica dopo La Romana, Un affresco della societa' italiana nel suo divenire durante il periodo fascista. Amaro ingresso di una sedicenne nel mondo della prostituzione con lo squallido mondo dei clienti e dove insegue sogni di ricchezza con attorno tre personaggi maschili che vivono la loro esistenza in una impossibile rivoluzione, uno fascista, l'altro marxista e l'ultimo un cinico senza scrupoli.

*** CARLO EMILIO GADDA pubblica Quer pasticciaccio brutto de via Merulana. Si presenta come un giallo dove il filo conduttore sono le indagini di due crimini nella Roma anni Venti. Nel groviglio (qui e' il pasticciaccio) di personaggi ritenuti colpevoli lo stile "comico" di Gadda gioca sul linguaggio espressionistico dialettale, dove troviamo tutta la sua bravura, ma spesso creano una difficolta' nella lettura.

***MORANTE scrive L'isola di Arturo, CALVINO Il barone rampante,

*** FELLINI vince l'Oscar con Le notti di Cabiria. Una ingenua prostituta che vorrebbe trovare sul marciapiede il vero amore. Trova invece le brutture e le nefandezze della vita quotidiana. GIULIETTA MASINA che interpreta il personaggio, ce ne offre una figura clownesca e piena di candore. Notevole il personaggio di Amedeo Nazzari in un ruolo che e' la presa in giro di se stesso, il divo degli anni '40 e '50.
*** MICHELANGELO ANTONIONI presenta quest'anno Il grido, e LUCHINO VISCONTI gira il film Le notti bianche

COSTUME

*** IL CAROSELLO TELEVISIVO . Alle 20.30 del 1° febbraio compare sugli schermi il primo contenitore pubblicitario televisivo. Un siparietto di 12 minuti, contenente quattro sketch di 2 minuti e 15 secondi ciascuno. Propone con attori famosi all'inizio una scenetta interpretata da famosissimi attori, o da pupazzi animati, per poi terminare solo in coda con il messaggio pubblicitario esplicito del prodotto reclamizzato. Il Calimero pulcino nero e' l'incontrastato dominatore delle preferenze dei bambini, a ruota segue il candore dell'Olandesina.

Carosello diventa l'appuntamento serale che richiama il grande giocattolo che troneggia come una lampada di Aladino, in un angolo del salotto ormai stravolto nella sua disposizione, e come questa si presta a ricevere i desideri degli italiani, che sognano i primi status-simbol, che sono per il momento un semplice profumo, un liquore o il semplice Formaggino Mio, con i primi ingenui, casti ed educati messaggi promozionali.

*** IL MUSICHIERE - Una trasmissione che tocchera' alti indici di gradimento e' questo gioco a quiz ideato da GARINEI e GIOVANNINI, impostato su indovinelli musicali. E' condotto da MARIO RIVA, ed e' la seconda grande trasmissione (dopo Lascia e Raddoppia?) che fece decollare, con il suo grande successo fra il pubblico italiano raccolto nei salotti di casa o nei bar, la televisione italiana.

*** MUSICA LEGGERA- Siamo sempre ancora lontanissimi anni luce dalla realta' americana. Nelle case siamo ancora legati alla casetta in Canada' e agli usignoli.
Infatti al Festival di San Remo CLAUDIO VILLA e NUNZIO GALLO si aggiudicano il 1° posto con Corde della mia chitarra, al 2° posto ancora CLAUDIO VILLA con TULLIO PANE che cantano L ' Usignolo, al 3° posto GINO LATILLA e TONINA TORRIELLI con la canzone d'amore Scusami. Simpatia e un successo strepitoso ottiene CARLA BONI con la canzone che il giorno dopo cantano tutti, la Casetta in Canadà.
KEROUAC, PRESLEY, BILL HALEY sono ancora di un altro pianeta.

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