ANNO 1966 - (provvisorio)
( Anno 1966 - Seconda Parte )

27 APRILE - Per la seconda volta, il Parlamento si deve occupare degli studenti, che fanno quasi tremare il Palazzo. (ma siamo appena alle prime avvisaglie). Dopo un incidente alla Facolta' di Architettura a Roma, dove e' morto uno studente, PAOLO ROSSI, l'Ateneo e l'intera citta' Universitaria diventa un campo di battaglia.
Per gli scontri inizialmente verificatisi all'interno dell'Ateneo di Architettura di Roma, furono accusati i giovani di estrema destra che chiedevano l'invalidazione delle elezioni per gli organismi universitari. Sfociati poi in veri e propri scontri frontali, in uno di questi trovo' la morte lo  studente Rossi, militante nei socialisti. Prima nella Facolta', poi nell'intera citta' universitaria ed infine in tutte le altre Universita' italiane, il 2 maggio gli studenti disertarono le aule e scesero in piazza. E' la prova generale di quello che verrā dopo.
Nella cittā di Roma, la tensione salì a livelli preoccupanti. La citta' universitaria si era infatti trasformata in un vero e proprio campo di battaglia, con l'occupazione delle aule, picchetti alle entrate, barricate nelle strade e numerosi scontri con quelli dell'opposta fazione, quando vi furono tentativi di sfondare queste barriere umane nell'intento di "ripristinare la legalita'" "far ritornare a studiare chi non aveva grilli per la testa come loro" (cosi' scrivevano moltissimi giornali).

Dopo quattro giorni di barricate, intervenne la Polizia per lo sgombero e scoppiarono altri incidenti.
Il rettore UGO PAPI fu ritenuto da alcuni esponenti politici responsabile, e quindi accusato di aver concesso ad alcuni gruppi di neofascisti l'impunità alla violenza. Scesi in sciopero anche i professori e gli assistenti accanto agli studenti, le forze politiche in un dibattito alla Camera e dopo gli sdegnati discorsi in occasione degli imponenti funerali dello studente ucciso, chiesero le dimissioni del rettore.
In Parlamento per questi incidenti e per certe affermazioni, gli scontri furono aspri. Litigi e accuse reciproche portarono contrasti perfino all'interno della maggioranza. Infatti il PSI, PSDI e PRI difesero l'occupazione studentesca e attribuirono le colpe al rettore, mentre invece la DC con GUI e TAVIANI (rispettivamente ministro Istruzione e ministro dell'Interno) difesero l'intervento della Polizia nello sgombero e l'operato del rettore.

30 APRILE - GIANNI AGNELLI e' il nuovo presidente della FIAT. VITTORIO VALLETTA 83 anni e' nominato presidente onorario a vita. Esce di scena l'uomo che ha guidato la Casa torinese nei suoi strepitosi successi dal 1921 in poi, e che ha attraversato due periodi storici molto complessi e perfino  drammatici nella storia industriale italiana. Abbiamo tracciato la sua figura nel periodo della guerra dagli anni 1940 fino al 1945 (vedi), poi, con l'avvenuta riconversione fino al grande sviluppo del 1955 (vedi). Sotto molti aspetti un uomo leggendario che lascia la scena con un ultimo grande atto che non smentisce la sua grande abilita' negli affari. Infatti  il 4 maggio, conclude con una stretta di mano con il ministro sovietico per l'industria Alexander Tarasov, l'importante accordo economico che prevede un grande complesso automobilistico Fiat in Russia in grado di produrre duemila auto al giorno. Gianni Agnelli, 45 anni, d'ora in avanti sara' lui alla guida del grande complesso torinese internazionale.

18 APRILE - Fanno ancora molta impressione le rapine in banca in pieno giorno; gli italiani le avevano viste solo nei film, ma ora stanno diventando ormai sempre di piu' quotidiane. Il 7 aprile viene rapinata una banca a Rivarolo torinese, bottino sei milioni. Il 18 due uomini mascherati rapinano in pieno giorno una banca di Verona con un bottino di sette milioni. La scena (la prima in assoluto) si era gia' verificata nel 1957 (vedi) come gia' ricordato a Biella, ma iniziano solo  ora a diventare una routine, dove non faranno nemmeno piu' notizia.

1° MAGGIO - In Cina grande parata del Primo Maggio nella Piazza di Tien An Men, vi sfilano imponenti Forze Armate e cinque milioni di GUARDIE ROSSE. La rivoluzione di MAO TSE TUNG, e i moniti che vengono lanciati all'America per l'aggressione al Vietnam inquietano il pianeta.
L'organizzazione giovanile rivoluzionaria creata da Mao, conta ora 25 milioni di "Guardie Rosse", giovani fanatici sostenitori della politica della forza. Con la loro uniforme oliva inneggiano alle opere e al pensiero di Mao, mostrando un suo libro al cielo, e dichiarano che sono determinati a tutto.

Passano pochi giorni e i cinesi sono ancora sulle prime pagine dei giornali di tutto il mondo spargendo altra inquietudine. Infatti fanno esplodere altre bombe atomiche nel deserto del Sinkiang, sette volte piu' potenti di quella di Hiroshima.

In America gia' si teme un coinvolgimento della Cina in Vietnam e iniziano i movimenti d'opinione contrari all'intervento armato e all'escalation che responsabili e irresponsabili stanno innestando dopo la caduta di Da Nang nel sud Vietnam.  Una citta' che è costretta a capitolare dopo che l'esercito regolare si era ammutinato appoggiando i pacifisti, chiedendo la fine della dittatura militare nel Sud appoggiata dagli americani, e libere elezioni. La conseguenza fu una vera guerra fratricida dopo che Cao Ky (governo fantoccio messo dagli americani) soffocò la rivolta nel sangue trascinando il Paese in una sanguinosa guerra civile. Nang fu quindi resa inoffensiva, poi occupata e infine trasformata in una micidiale e strategica testa di ponte, compresa una base aerea,  per il successivo attacco americano.

22 MAGGIO - Per la prima volta viene introdotta in Italia l' ORA LEGALE. Gli orologi sono spostati in avanti di un'ora sia per effettuare un risparmio energetico, sia per favorire le attivitā turistiche o del tempo libero quotidiano.

5 GIUGNO - Agli americani non bastano più le riserve, la crescente necessità di uomini per la guerra in Vietnam richiede la coscrizione negli States. La selezione avviene in un modo molto singolare e impopolare che lascia non solo il malcontento in chi deve partire (che non ne ha nessuna voglia) ma va a ingrossare il movimento pacifista. Infatti il reclutamento avviene fra gli universitari americani meno bravi negli studi, onde "non mettere a rischio il capitale umano migliore della nazione".

E' un boomerang; perchč implicitamente si ammette che la guerra in Vietnam comporta un viaggio senza ritorno. Infatti 50.000 furono le vittime, mentre i 3.000.000 che faranno ritorno in patria a guerra finita (ma dovranno passare altri dieci anni) con i documentari delle atrocità che facevano giā il giro del mondo saranno emarginati come drogati, matti, e responsabili di una guerra vergognosa, dalla quale non si è ottenuto alla fine nemmeno quanto era stato offerto in quel  negoziato proposto da Fanfani e Ho Chi Min. .

12 -13 GIUGNO - Si svolgono le Elezioni provinciali e comunali in alcune importanti cittā come Roma, Genova, Firenze, Pisa ed altre minori. Gli elettori sono pari a 4.882.000. Leggermente avanza la DC e il PSDI, stabile il PCI, mentre perdono qualcosa il PSI, PLI, MSI.
In totale abbiamo DC 30,3% , PCI 27,5 , PSI 9,9, PSDI 8,8 , PLI 9,9, MSI 7,2, PRI 2,0, PNM 1,7 e Socialproletari il 2,2.

29 GIUGNO - Aerei americani effettuano un terribile bombardamento di 50 minuti a tappeto e per la prima volta su due grandi città del Vietnam del Nord, Hanoi e Haiphong partendo proprio dalla grande base Da Nang. Vengono distrutti diversi impianti industriali e il 60% delle riserve di carburante dell'esercito nordvietnamita.

23 GIUGNO - La Camera approva un disegno di legge dove per la prima volta in Italia si puo' registrare in Comune (e poi battezzare con il nome registrato senza che possa opporsi il prete) un bambino con un nome che non sia di un santo, addirittura con un nome di fantasia, oppure straniero. Cade un'altra barriera, concepita e imposta fin dal 380 d.C.

6 LUGLIO - Molta impressione in America per lo spettacolo che va in onda in tutto il mondo. Cinquanta aviatori abbattuti e catturati mentre bombardavano la capitale Hanoi nel Nord Vietnam vengono fatti sfilare in catene e con la casacca di delinquenti comuni nelle strade della capitale fra la folla inferocita. Ho Chi Min li bolla come "pirati dell'aria" e li addita al disprezzo e all'odio di tutto il mondo. Il 20 luglio l'ambasciatore del Nord Vietnam a Pechino dichiara ufficialmente "I piloti americani catturati sono criminali di guerra e la Convenzione di Ginevra non è applicabile nel loro caso.".
Gli americani protestano. Ma la tesi di Hanoi è fondata sul fatto che fra Usa e Nord Vietnam non esiste stato di guerra dichiarato e si ritiene quella americana essere una ignobile aggressione, quindi il processo sarà fatto in conformità alle leggi vietnamite.

Uno shock per l'America che ha in questo momento in Vietnam 280.000 figli, padri e mariti e altrettanti stanno per partire, lasciando studi, lavoro e lo spensierato "mondo hippie" dei "figli dei fiori". E' sdegno in tutto il mondo, soprattutto nel mondo dei giovani, perche' in realtà gli Usa effettivamente non hanno mai dichiarato guerra al Vietnam del Nord.
Soltanto un anno prima a Londra i giovani amavano vestirsi con enormi pastrani militari per irriverire la stolta generazione dei padri "guerrieri". Ora c''č il timore che li debbano mettere sul serio e fare ne pių nč meno quello che avevano fatto i padri. Ed è quello che sta giā accadendo in America.

7 LUGLIO - Nei due rami del Parlamento viene approvato un ordinamento che istituisce il CIPE, il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica. Il Ministero del Bilancio si chiamera' d'ora in avanti Bilancio della Programmazione Economica.

18 LUGLIO - Il tam tam "pace per il Vietnam", corre per il mondo. Provenienti da molte parti d'Italia e dall'estero, si svolge il primo raduno a Torino di "capelloni", che manifestano "per la pace". La polizia da' l'ordine di disperdersi, ma i capelloni fanno un colossale sit-in sdraiandosi per terra. 67 saranno gli arresti per rifiuto alle forze dell'ordine.

19 LUGLIO - Il film di Franco Rosi, Mani sulla citta', diventa una cruda realtà. La speculazione edilizia ha costruito affrettatamente senza tenere conto della natura del terreno, cinque quartieri nella città di Agrigento. Alle 4 del mattino una gigantesca frana spacca in due la collina e fa slittare a valle migliaia di abitazioni. Siamo andati oltre l'immaginazione del film di Rosi: 9970 persone rimarranno senza casa. Un inchiesta del governo appura che si erano costruiti più di 6000 vani senza una licenza. Per lo Stato uno scandalo politico, per la città i danni di decine di miliardi.
L'intera popolazione (non vi fu neppure un morto nonostante alcuni palazzi letteralmente inghiottiti) deve la vita all'intuito di uno spazzino che si era accorto che metà città si stava spaccando in due, scivolando a valle. Diede l'allarme e la lentezza della frana permise a 50.000 persone di mettersi in salvo.
Un ingegnere, Rizzica, dieci anni prima lo aveva previsto, e non solo non lo avevano ascoltato, ma pochi giorni prima della frana, il consiglio comunale aveva approvato un piano di espansione edilizio proprio in Via Dante, dove appunto la città è sprofondata a valle.

"Una frana di vaste proporzioni  interessa da stamane un quarto della cittā di Agrigento. Sono crollati due palazzi in costruzione. Gli abitanti hanno lasciato la zona trasferendosi in altri quartieri" (Com. Ansa,19 luglio, ore 09.35)
"Agrigento. Il movimento franoso interessa i rioni Addolorata e Duomo, ma si č manifestato molto lentamente, per cui gli abitanti degli edifici che hanno riportato lesioni hanno potuto mettersi in salvo. Dopo i primi due edifici, altri due si sono aperti e parzialmente crollati" ( Ib. ore 15.52)

21 LUGLIO - Primi grandi scandali. In uno dei piu' grandi Istituti nazionali: all'INPS, vengono denunciate gravi irregolarita' amministrative da parte di un Presidente che ha gestito senza alcun controllo l'Istituto per venti anni. In questa circostanza è molto singolare che il Governo Moro in carica non approva una commissione d'inchiesta, mentre non è dello stesso parere il Senato, che alla fine destituisce il Funzionario, il socialdemocratico Angelo Corsi.
Qualcosa del genere accade anche al ministero per il Turismo e lo Spettacolo, dove vengono incriminati dalla magistratura sia il direttore generale che il suo vice per "truffa allo Stato". Emettevano sovvenzioni per opere mai realizzate nč rappresentate.
Altrettanto al Cnen dove viene scoperto e condannato a 5 anni di reclusione il segretario, colpevole di falso, interesse privato in atti d'ufficio, abuso e peculato. Ma non erano soli nelle aule giudiziarie, pochi mesi prima era stato mandato via per le stesse ragioni il dirigente dell'Anas che appaltava i lavori a ditte di amici e senza nessun concorso. Naturalmente non lo faceva per beneficenza, pochi in questo periodo avevano questa vocazione evangelica.
Sta insomma iniziando in grande stile la spartizione del denaro pubblico. Sta iniziando la "dazione ambientale" diffusa, l'intreccio della politica (che costa) negli affari.

25 LUGLIO - Il 1° agosto e il 9 settembre avvengono altri attentati terroristici in Alto Adige dove perdono la vita due finanzieri in un conflitto con i terroristi e tre guardie di frontiera nella loro caserma fatta saltare per aria. La recrudescenza del terrorismo sudtirolese è dovuta alla lentezza delle trattative per risolvere la "Questione Altoatesina" che si trascina dal 1948. Con altri atti terroristici che porteranno altri lutti, l'assetto definitivo dell'Alto Adige verra' siglato con l'accordo del 5 dicembre del 1969, che firmera' Aldo Moro.
Finira' il terrorismo altoatesino durato dieci anni, ma dopo 7 giorni i bombaroli forse disoccupati inizieranno il terrorismo italiano, con la strage di piazza Fontana a Milano. Inizia un'altra storia di misteri italiani.

8 SETTEMBRE - Una curiosa statistica viene presentata a Roma in un convegno di Parroci da don Silvano Burgalassi, dove risulta che solo il 35% degli italiani va' a messa la domenica benche' il 98% degli italiani ha dichiarato nell'ultimo censimento del 1961 di essere "cattolico", quindi palesemente compresi quelli che si dichiarano comunisti, nonostante siano stati scomunicati nel 1949 dal Sant'Uffizio. Si seguita a non capire gli italiani, chi sono, e come sono fatti.
Non li hanno capiti Cavour, Giolitti, Mussolini, Pio XII, De Gasperi, e in questi anni questa incapacitā  sembra ereditata da politici, intellettuali e cattolici.

5 OTTOBRE - In Italia a Livorno dove nel 1921 era nato il PCI, un gruppo di dissidenti comunisti affascinati dagli eventi rivoluzionari cinesi sotto la guida di Mao Tse tung, fondano un Partito marxista leninista di ispirazione maoista: "la dittatura del proletariato attraverso la dottrina rivoluzionaria di Mao". Il "cinesismo" maoista sta facendo proseliti in Italia.

Queste "guardie rosse" in formato tricolore entrano subito in azione infiltrandosi a Genova nel grande sciopero per la crisi della Fincantieri. Scontri con le forze dell'ordine, numerosi feriti e numerosi arresti e condanne per molti filo-cinesi.
E' solo il primo atto di tante schegge impazzite che si andranno sempre di piu' moltiplicando in questi anni della contestazione dove molte ideologie verranno modificate e stravolte dai vari capi carismatici che molto spesso sono dei giovanissimi intellettuali che riescono a coagulare piccoli "gruppuscoli" di dissidenti, disposti molte volte anche alla violenza per raggiungere determinati scopi. Che spesso sono utopistici e impregnati dalla piu' visionaria ideologia che nulla hanno a che vedere con la realtà sociale italiana, dove esistono discrepanze notevoli sul territorio, ma esiste anche un modello che gli italiani tutti, diseredati, proletari e ceto medio tentano di imitare: quello d'oltreoceano, non certo quello russo o cinese. E neppure vogliono imitare la vicina Iugoslavia o Albania.

Il modello cinese, proprio in Cina si scopre presto non essere certo quello rispondente alle aspettative del proletariato, infatti il 6 ottobre entreranno in sciopero i minatori cinesi per le violenze delle "Guardie Rosse". Quello che poi accadrà nei prossimi anni ci confermerà che il collettivismo cinese era ne' piu' e ne' meno fallimentare quanto quello russo. I cinesi si faranno uccidere pur di avere a disposizione anche loro la "Coca Cola".
In Italia queste schegge che sono definiti "gruppuscoli" preoccupano gli stessi partiti della sinistra, soprattutto del PCI, dove molti temono una disgregazione. E su questo non sbagliano, è l'inizio di un fenomeno e di una proliferazione di movimenti di sinistra che sta precorrendo i tempi. Erano già comparsi alcuni gruppuscoli a Milano, in marzo, rivendicando con dei manifesti l'uscita dell'Italia dalla Nato; avevano inneggiato all'obiezione di coscienza, ed erano stati già arrestati condannati e incarcerati, anche se dopo venti giorni furono poi assolti.

16 OTTOBRE - Gli incidenti di sopra, a Genova, si estesero poi a La Spezia, Livorno e Trieste. Scioperi originati dall'annuncio del governo della trasformazione del cantiere S. Marco che provocò una violenta reazione operaia (ma sempre con infiltrazione di provocatori, rossi, neri e bianchi). Scioperanti e polizia si affrontarono nelle piazze e nelle strade, gli autobus vennero impiegati come barricate. Le manifestazioni si conclusero nelle quattro città con incidenti che provocarono centinaia di feriti e centinaia di fermati.

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