ANNO 1972 - (provvisorio)
( Anno 1972 - Seconda Parte )

CRONOLOGIA DEI FATTI

15 GENNAIO - Fra i partiti di centrosinistra, i primi contrasti erano già scoppiati a dicembre con l'elezione di LEONE portato al Quirinale con i voti del centro e l'appoggio del MSI. Altri contrasti erano già avvenuti in precedenza dentro il governo con il PRI dove polemicamente LA MALFA non condivideva la politica economica del governo. Il suo definitivo ritiro dalla maggioranza costringe COLOMBO a dimettersi. Riceverà nuovamente l'incarico il 21 per un'altra formazione, ma il 1° febbraio sarà costretto a rinunciare. - La direzione del PSI il 7 febbraio esprime le sue preoccupazioni per la "spinta a destra" del Paese dopo "l'anomala" scelta che è stata fatta per il Quirinale.

22 GENNAIO - A Roma avvengono scontri tra extraparlamentari e forze dell'ordine nel corso di una manifestazione contro i colonnelli greci responsabili di aver soffocato la democrazia nel paese con una svolta autoritaria a destra. Nella manifestazione, chiare sono le allusioni all'inquilino salito sul Colle con i voti della destra, e tutti pensano che prima o dopo dovrà esprimere la sua gratitudine, e pagare il conto con qualche "sì", non proprio gradito agli italiani..

COMUNITA' EUROPEA - Gran Bretagna, Irlanda, Danimarca e Norvegia sottoscrivono il trattato di adesione alla CEE. Polemiche aspre nei due ultimi paesi dove la popolazione chiede il referendum. La Danimarca ottiene il favore con il 56% dei voti, la Norvegia invece ottiene il 54% contro l'entrata. Una svolta pure in Francia, con POMPIDOU che si mostra più duttile per l'ammissione della Gran Bretagna alla CEE: poi, un referendum dei cittadini confermerà il sì all'ingresso.

18 FEBBRAIO - Per la formazione del governo si affaccia alla ribalta GIULIO ANDREOTTI incaricato il 5 febbraio. Un primo tentativo lo aveva fatto nel 1970, ma fallì per l'opposizione del PSU alla sua designazione. Mentre questa volta tentando ambiziosamente di formare un governo monocolore tutto DC, gli ostacoli li trova paradossalmente dentro la segreteria democristiana. La sua lista dei ministri ha accontentato pochi, mentre ognuno con la sua corrente vuole contare di più di quelli che sono stati designati. Fra polemiche e insofferenze Andreotti concilia e accontenta,  riesce persino a salire al Quirinale per il giuramento, ma non si presenta DONAT CATTIN il leader della sinistra di Forze Nuove nominato ministro del lavoro. Questo governo che nasce nella polemica e anche monco, si presenta il 26 al Senato che non gli concede la fiducia. Andreotti è nelle sabbie mobili, dalla sua parte ha solo la DC e nemmeno compatta, e sono troppo pochi i 151 voti a favore contro i 158 no. E' costretto a dimettersi. La sua prima "avventura" è durata 8 giorni!

LEONE non chiama nessuno sul Colle per le consultazioni, e due giorni dopo, il 28, giustificandosi che i partiti non esprimono una maggioranza, per la prima volta nella storia della Repubblica scioglie le Camere e fissa la data delle nuove elezioni il 7 maggio. Il primo colpo di teatro è consumato. I timori di una svolta a destra ora si fanno ancora più preoccupanti.

21 FEBBRAIO - Disgelo nei rapporti fra Stati Uniti e Cina, e subito dopo con i Sovietici. La famosa partita di "ping pong" ha dato i suoi frutti diplomatici. NIXON accettando l'invito cinese dello scorso anno, si reca nella Repubblica Popolare ad incontrare MAO. - Il 20 maggio Nixon si reca poi in Unione Sovietica. Con LEONID BREZNEV a Mosca firma un'intesa sugli armamenti strategici e vari accordi commerciali. I tre potenti accelerano con questi incontri un vero processo di distensione internazionale. Le ripercussioni psicologiche sono notevoli.
Purtroppo in Italia i gruppi extraparlamentari della sinistra con idee rivoluzionarie sembrano non accorgersi (o sono proprio questi accordi il motivo scatenante - vedi più avanti, link TUPAMAROS) di certi mutamenti politici ed economici planetari. Intanto a Pechino è già arrivata la Coca Cola, mentre in Russia,  Breznev ha chiesto grano all'America.
Eppure alcuni gruppi si gettano ancora nella rischiosa avventura politico-ideologica. Errori che chiameranno in seguito, dopo il fallimento, "errori di analisi". - Ma quale complessa analisi? Bastava seguire i giornali e riflettere un poco. Tutti i pilastri ispiratori stavano crollando. Rivoluzioni leniniste e Rivoluzioni culturali si stavano rottamando chi per una pagnotta e chi per una bibita americana, perché affamati o assetati di libertà. Quella libertà occidentale messa però in discussione da qualche italiano inetto o frustrato.

3 MARZO - (teniamo a mente questa data) -Un gruppo di brigatisti sequestra a Milano l'ing. MACCHIARINI un dirigente della Sir-Simens. Alla stampa è recapitata una foto dove il dirigente appare con una pistola puntata alla tempia. Per la prima volta l'atto terroristico è rivendicato e firmato dal gruppo delle Brigate Rosse. 
"Milano- .... Idalgo Macchiarini sequestrato questa sera verso le ore 19, da tre persone mascherate: uno l'ha tenuto per le braccia, gli altri due lo hanno colpito con pugni; poi lo hanno rinchiuso nel cassone di un camioncino che si è diretto verso la periferia. Qui gli aggressori hanno legato le caviglie del Maccarini, gli hanno serrato le mani con delle manette e lo hanno nuovamente colpito col calcio delle pistole; quindi gli hanno appeso al collo un cartello in cui è sotto una stella a cinque punte, scritto in stampatello, a grossi caratteri: "Brigate Rosse. Mordi e fuggi! Niente resterà impunito! Colpiscene 1 per educarne 100! Tutto il potere al popolo armato!". Con questo cartello il Macchiarini è stato fotografato dagli aggressori, che si sono allontanati, dicendo: "Non muoverti. Ti veniamo a riprendere". Il Macchiarini è riuscito però a slegarsi e a uscire dal camioncino, raggiungendo una cabina telefonica da dove ha chiamato la polizia" (Comun. Ansa, 3 marzo, ore 23.42)

3 MARZO - Nello stesso giorno, è arrestato su ordine di un magistrato di Treviso, PINO RAUTI, fondatore di Ordine nuovo, che il giudice Stiz ritiene essere un gruppo eversivo fuorilegge del ricostituito partito fascista; è incriminato anche per gli attentati sui treni del 1969, e in seguito per la strage di Piazza Fontana a Milano, dove si seguita invece ad indagare sugli anarchici (con Valpreda in carcere da quindici mesi) contrariamente alle indagini di Treviso che invece sono rivolte alla pista nera. Rauti alla fine del mese sarà scarcerato per insufficienza di indizi, e alle prossime elezioni politiche messo nelle liste del MSI eletto deputato.

4 MARZO - PIERO OTTONE a Milano, assume la direzione del Corriere della Sera, in sostituzione del direttore GIOVANNI SPADOLINI. Ottone e la proprietà (I Crespi) della testata ritennero che c'era l'esigenza, nella società post-sessantottina, di manifestare altre opinioni, ricercando voci meno conformiste e meno tradizionali. Sempre legato il giornale al moderatismo borghese lombardo quindi a un certo conservatorismo, il quotidiano e Ottone - secondo alcuni - violarono questa tradizione e vocazione, dando perfino spazio dal prossimo gennaio '73, alla voce più perturbatrice, meno conformista e meno tradizionale d'Italia: PIER PAOLO PASOLINI. In prima pagina, proprio a questo conservatorismo Pasolini non si fece scrupolo di accuse cocenti. Di questa collaborazione (dal '72 al '75) gli articoli passeranno alla storia come "gli scritti corsari", quasi un diario, politico, culturale, cronachistico, letterario, dai toni spregiudicati ma interprete dei fatti e della realtà contemporanea.
Un atteggiamento che non piace a molti lettori che faranno un volantinaggio definendo il giornale "quotidiano della sovversione nazionale" ed invitando i lettori a non comprare il giornale.
Il cambiamento di rotta, sollevò aspre polemiche, ironie e dissenso nei lettori, che accusarono Ottone di essere "filocomunista". Polemiche all'interno anche del giornale, dove troviamo INDRO MONTANELLI così insofferente, che subito ne approfittò CEFIS, il capofila rampante della "razza padrona"  di Montedison, che lo aiutò a uscirne e a finanziarlo per un "suo" (ma di chi ?! visto che Cefis pagava!) "Giornale nuovo". Cefis metterà poi le mani anche sulla Gazzetta del Popolo di Torino e sul Messaggero di Roma, creandosi la sua corte per confiscare mezzo potere politico ed economico d'Italia.

11 MARZO - PIERO OTTONE non fa in tempo a sedersi sulla scrivania del Corriere, che deve difendersi da un attacco selvaggio e da un'improvvisa esplosione di furore teppista alla sede di Via Solferino. (fatta da chi?). La scintilla è scaturita dalla concomitanza fra due manifestazioni di tendenza opposta: una della "maggioranza silenziosa" d'estrema destra, l'altra formata da gruppi di anarchici e maoisti ed estremisti di sinistra a favore della scarcerazione di Valpreda in galera, ritenuto innocente e colpevoli i fascisti. Barricate, automobili rovesciate e incendiate, agenti strappati dalle macchine e percossi. I manifestanti sono armati di sbarre, bastoni, fionde, sassi, tondini di ferro, bulloni e bottiglie incendiarie "Molotov". Gli scontri causano un morto e un'ottantina di feriti, molto dei quali fra le forze dell'ordine. Al "nuovo" Corriere tanta amarezza, visto che era accusato di essere fazioso e di essere la voce dei complici di coloro che volevano nascondere la scomoda verità neofascista sulla strage di Piazza Fontana. E le responsabilità maggiori sono affibbiate  a quell'uomo, capo dell'ufficio politico della questura di Milano, indicato come il "nemico numero uno", scatenando un'infamante campagna d'odio: il commissario CALABRESI.

13-17 MARZO - "A Milano si apre il XIII congresso "straordinario" del PCI. E' il primo che si svolge, in clima eccezionale, alla vigilia di elezioni anticipate e segnerà il cambio della guardia fra la "vecchia" generazione dei LONGO e la nuova, di BERLINGUER. AMENDOLA anello di congiunzione. "Esce simbolicamente la vecchia guardia togliattiana.... subentra una generazione nuova....una generazione giunta alla maturità attraverso le campagne parlamentari, non attraverso il carcere o l'esilio in maniera oltremodo contraddittoria: è maturata in altre parole, nello stesso tempo, in sintonia e in polemica con il sistema democratico italiano". Questo era il titolo dell'articolo sul Corriere d. S. di ENZO BETTIZA del 12 marzo.

14 MARZO - Un inquietante interrogativo si pone l'Italia la mattina di questo giorno, quando viene trovato sotto un traliccio a Segrate, il corpo di FELTRINELLI, dilaniato da una carica di tritolo. Subito si attribuisce al famoso editore, di essere  il capo dell'organizzazione rivoluzionaria di sinistra dei GAP (Gruppi di azione partigiana) ma si svolgono alcune manifestazioni della sinistra accusando che i mandanti assassini sono invece nell'alta borghesia........

16 MARZO - *** "Un documento sottoscritto, fra gli altri, da Camilla Cederna, da Giuliano Spazzali (Il famoso avvocato che difese Cusani al processo Tangentopoli Ndr.), Enzo Paci, Marco Fini, Movimento studentesco  milanese e Manifesto, afferma che "Feltrinelli è stato assassinato" (Comunic. Ansa, ore 18.40) (ma arriva subito la smentita)

 *** "Il Manifesto precisa in un suo comunicato di non essere tra i firmatari del documento che definisce un "assassinio" la morte di Feltrinelli" (Comun. Ansa, ore19.30) (mentre invece...)
*** "Potere Operaio" ha diffuso stasera un comunicato in cui è detto che "Il compagno Feltrinelli è caduto da rivoluzionario in un'imboscata del nemico di classe, ma i suoi assassini non la faranno franca. La resa dei conti è vicina"
(Comun. Ansa. ore 01.30)

*** "Si rifanno vive le BR con un comunicato stampa" nel quale si afferma che "Feltrinelli, militante comunista dei Gap. è stato assassinato. Feltrinelli è l'ultima vittima della reazione fascista e dei servizi segreti dello stato...che dopo Piazza Fontana, ora imbocca quella del terrorismo selettivo, un assassinio politico premeditato" (Comun. Ansa, del 24 marzo, ore 22.09)

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