ANNO 1973 (Pagine in costruzione) MESE DI APRILE

2 APRILE - E' firmato un accordo tra Federmeccanica e la Federazione unitaria dei lavoratori che fissa per i siderurgici la settimana lavorativa di 39 ore. E' una conquista sindacale ottenuta con forti rivendicazioni. Ma di siderurgica non è fatto il Paese, anzi si sta disgregando.

7 APRILE - Nel tentativo di mettere una bomba sul treno Torino-Roma un aderente dell'estrema destra compie uno dei tanti errori di improvvisati "bombaroli". Quello di non essere stato capace di inserire il detonatore. Nel farlo salta per aria. E' la continua dimostrazione che a operare sono dei dilettanti e non apparati dei servizi. Nessun professionista commette un errore così madornale. Parola di esperto!

12 APRILE - La prefettura vieta un comizio del MSI. Scontri tra missini e polizia. Muore un agente colpito da una bomba. La manifestazione dov'è in programma un comizio di CICCIO FRANCO, indicato come l'ispiratore della rivolta a Reggio Calabria lo scorso anno, è vietata dalla polizia. I seguaci del leader missino tentano di opporsi allo sbarramento di poliziotti per raggiungere piazza Tricolore. Si verificano tafferugli, scontri, cariche, lancio di sassi e lacrimogeni. Alla fine il dramma: una bomba lanciata contro i poliziotti provoca l'uccisione dell'agente ANTONIO MARINO e ferisce altre dodici persone. NENNI si unisce al cordoglio del governo: "Il Paese non può attendere. Non c'è più tempo da perdere, Da Milano ci viene un monito. Si sta scatenando lo squadrismo fascista. Emerge da mille indizi". Chiede autorità, quella che alcuni appunto desiderano. Se stanno cavalcando o organizzando la strategia, non hanno sbagliato il bersaglio. L'attentato se è stato fatto con l'intenzione di scatenare la repressione, lo sdegno va a vantaggio di chi l'ha messo in atto.

16 APRILE - Per rappresaglia per i fatti accaduti a Milano, viene incendiata la casa del segretario MARIO MATTEI della sezione dell'MSI di Primavalle, a Roma. L'infame delitto ha pochi precedenti nella storia politica. Nel corso della notte mentre Mattei con la sua famiglia al completo dormiva, i terroristi saliti al pianerottolo versano una tanica di benzina attraverso le fessure della porta d'entrata. Muoiono arsi vivi due figli del Mattei, il più grande in una scena agghiacciante si affaccia alla finestra per cercare scampo ma lì rimane a bruciare come una torcia e si accascia sul davanzale con gli occhi sbarrati dal terrore.
Le indagini porteranno all'arresto di tre giovani aderenti a Potere Operaio. Il Messaggero parla di strumentalizzazione: quelli di Milano sono per loro fascisti, quelli di Roma sono invece teppisti. Puntuali polemiche sulle responsabilità e "provocazioni". Rimane il fatto che sono gesti più vicini al gangsterismo che alla guerriglia, più nella sfera della patologia criminale che dell'attentato politico.
La sinistra nega che sia opera di comunisti, e ipotizza invece una faida all'interno del Mis. I presunti esecutori riparano all'estero. La verità non si saprà mai, perchè sembra che non si voglia sapere.

FINE APRILE 73

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