ANNO 1974 (provvisorio)

CULTURA E COSTUME
(in costruzione)

 *** LIBRI - L'editoria scopre GUIDO MORSELLI . Lo scrittore si è tolto la vita lo scorso anno per la disperazione dopo aver raggiunto i sessant'anni senza essere mai riuscito a pubblicare uno dei suoi romanzi perché sempre rifiutati dalle maggiori case editrici. Ed è questo il motivo del suo disperato gesto.
Le sua prima opera la conosceremo postuma quest'anno, e scopriremo solo dopo la morte i "gioielli" della sua letteratura straordinaria e fantastica, in cui troviamo il senso della vita (!) e soprattutto della storia, scritta con tante verità e molta ironia. Un capolavoro
"Il Comunista", poi "Un dramma borghese",  "Roma senza papa"   (quello uscito quest'anno) e "Dissipario".
Oggi Morselli è considerato uno dei maggiori narratori del Novecento.

*** LIBRI - Il MIT pubblica un importante analisi-studio sull'economia mondiale. "I limiti dello sviluppo" .

*** LIBRI - LEONARDO SCIASCIA pubblica "Todo modo".In questa sua opera descrive il groviglio di connivenze che legano gli uomini del potere, soprattutto quelli di parte cattolica. Sciascia da inizio ad una nuova letteratura: pur non distraendosi dalla trama, i suoi libri sono dei veri e propri racconti politici strutturati come un giallo. . Ricordiamo "L'affaire Moro" col tragico episodio,  e "Dalla parte degli infedeli", in cui  denuncia l'invadenza elettorale della chiesa . Spesso accusato di pessimismo risponde con "Nero su nero" nel '79 con la sua ironia.

*** LIBRI - ALEKSANDR SOLZENICYN pubblica "L'arcipelago Gulag". Una vera e propria denuncia della oscura vita dei lager staliniani. La polemica nella sinistra è rovente, e lo scrittore in Russia sarà perseguitato politicamente.

 *** LIBRI - J. P. SARTRE con Gavi e Pierre Victor pubblica la sua celebre serie di conversazioni sui temi politici dal '68 in poi dal titolo "Ribellarsi è giusto" (ma migliore è il titolo in lingua originale "On a raison de se revolter").

 *** LIBRI - LUCIO COLLETTI è uno dei primi filosofi in Italia ad affrontare il tema della "crisi" del comunismo o meglio la crisi del pensiero marxista, con l'opera "Intervista politica-filosofica".

 *** LIBRI - TURANI e SCALFARI scrivono il libro "Razza padrona". Un volume che abbiamo citato più volte nella parte storica di questi ultimi anni.

 *** GIORNALI - INDRO MONTANELLI in disaccordo sulla linea editoriale del "Corriere della Sera", che ritiene di indirizzo comunista, fonda "Il Giornale Nuovo". L'Insofferenza nei confronti di Pier Paolo Pasolini è stata decisiva.
 *** LIBRI - PIER PAOLO PASOLINI - Già ospitato lo scorso anno sul "Corriere" con tre suoi interventi, quest'anno con una stretta intesa con PIERO OTTONE il direttore e anche con la proprietà del giornale, compare in prima pagina nell'occhiello "Tribuna aperta". L'articolo: "Gli italiani non sono più quelli". E' il via alle polemiche. Riferendosi al recente voto sul Divorzio, commenta l"omologazione culturale" degli italiani, la completa borghesizzazione di un'Italia in cui (e qui scatena polemiche) l'antifascismo come "scelta politica è era ormai "schema morto". "Anche una buona parte dei fascisti hanno votato per il divorzio". - Poi attacca la sinistra quando tocca il tema del terrorismo che tutti indicano essere fascista: "Non abbiamo fatto nulla perché i fascisti non ci fossero. Li condanniamo solo e gratifichiamo la nostra coscienza con l'indignazione.....". Rivolgendosi alla Dc "
Tutti questi interventi sul "Corriere", che scatenarono tante polemiche, sono riuniti in
"Scritti corsari", (1977,Garzanti) Sono gli scritti più roventi che hanno scaldato l'opinione pubblica italiana nell'ultimo anno di vita del "perturbatore della società", e indubbiamente forse il migliore "libro di storia italiana".

  *** GIORNALI - RIZZOLI acquista le quote del "Corriere della Sera" dai CRESPI, AGNELLI e MORATTI. Un'operazione in cui molti vedono la regia di Eugenio Cefis. (vedi nella parte storica il 25 giugno)

 *** GIORNALI - Esce "Il Quotidiano dei Lavoratori", un foglio nato dal un gruppo di giornalisti vicini ad Avanguardia Operaia.

 *** LIBRI - Esce il volume di C. BETTELHEIM, "La lotta di classe in URSS". Una profonda analisi della storia dell'Unione Sovietica. Il primo volume di un'imponente raccolta sulla storia russa, condotta con metodo marxistico

 *** LIBRI- In Italia esce contemporaneamente un'altrettanta imponente opera che ha lo stesso tema: "Storia del marxismo contemporaneo" di ALDO ZANARDO.

 *** LIBRI- CAVAZZA e GRAUBARD pubblicano il volume "Il caso Italia"". Un'esposizione sulle anomalie del sistema politico italiano. Un realistico spaccato della vita italiana di questi anni, per capire soprattutto le "eredità" che i politici hanno lasciato ai loro nipoti dell'anno 2000.

 *** LIBRI - Esce di ELSA MORANTE il romanzo "La storia". Un'opera interessante, per la fedele ambientazione storica in cui scorrono gli anni della guerra e del dopoguerra. Un romanzo per questo motivo straordinario per capire la vita quotidiana dei primi anni della Repubblica.
Vita di stenti e di miseria sotto i bombardamenti, poi partigiano di un giovane, che passata la guerra inseguendo una vita libera muore nel fare il contrabbandiere. Accanto a lui un altro giovane intellettuale con utopie pacifiste planetarie, poi incapace di risolvere prima di tutto la sua condizione, entra nel baratro della droga togliendosi la vita lentamente.

*** COSTUME - Come in altri tempi l'Ammiraglio BIRINDELLI sfida a duello ALFETRA direttore del quotidiano Il Giorno, che cita il suo nome implicandolo sulle trame delle piste nere.

 *** FILM - Esce sugli schermi di LILIANA CAVANI  "Il Portiere di notte". La storia del film, che destò molto scandalo al suo apparire per le scene di sadismo, é la storia di un torturatore nazista che s'imbatte in un'ebrea sopravvissuta ai lager, una vittima e l'oggetto delle sue turpi inclinazioni. Scene e dialoghi sono quelli del "sottosuolo" dostoevskijano e i personaggi i suoi "demoni", quelli che vivono nell'anima di alcuni sciagurati esseri umani. La scena (o meglio il fotogramma) che è passato alla storia (ma ancora oggi raramente il film é proiettato nella sua versione integrale) è quella dell'ebrea (attrice CHARLOTTE RAMPLING) che appare in una conturbante nudità, con un paio di bretelle e un copricapo.(** stelle)

 *** FILM - Di ROBERT BRESSON esce sugli schermi "Lancillotto e Ginevra". Un film singolare in cui è difficile afferrare le sequenze poco tradizionali (i primissimi piani): la trama fa perno sulla leggenda di Re Artù, il pretesto per esercitarsi a fare la sua "ricerca", ma, pur essendoci delle immagini coreografiche - le apparenze -, é nell'essenza delle cose che Bresson vuole penetrare. In modo brutale affronta la tragicità della vita e della morte con un nonsenso per la prima e con tutto l'orrore nella seconda
L'originalità bressoniana è in tutto il film, e come al solito, il regista sconcerta lo spettatore tradizionale. E' in ogni caso un grande film, da rivedere due volte di seguito, solo così (non più attenti alla storia) ci si concentra e si notano tutti i particolari che Bresson vuole farci vedere e anche "non vedere". (*** stelle)

 *** FILM - Esce di PIER PAOLO PASOLINI "Il fiore delle Mille e una notte". L'ultimo della cosiddetta "trilogia della vita" dopo "Decameron" e "I racconti di Canterbury". La vicenda é un intreccio di alcune novelle tratte dalla famosa raccolta orientale. Alla base di ogni storia troviamo sempre i pregiudizi sui rapporti d'amore etero-omosessuali, e nello sviluppo di ogni episodio il ricorrente tema politico-ideologico caro a Pasolini: la "cultura della gioiosità della vita" che sta scomparendo ormai asservita e piegata dal potere non solo nelle zone urbane ma anche nella cultura popolare contadina, che sta distruggendo. (** stelle)

 *** FILM - Di ROBERTO ROSSELLINI esce "Anno uno". Un film che ha la pretesa di raccontare la biografia di Alcide De Gasperi, dalle Fosse Ardeatine fino alla sua morte (nel '54). L'intenzione era di fare una biografia dell'uomo politico democristiano e attorno a lui scrivere la storia d'Italia. Rossellini che non girava film da dodici anni, cade nelle banalità ideologiche, univoche fino al ridicolo, infatti non piacque nemmeno a molti democristiani (Forlani compreso). Si sostenne che a commissionare il film fu FANFANI, e a pagarlo gli italiani con il gruppo pubblico Italnoleggio finanziato dallo Stato. Un film banale.
Rossellini fa l'incontrario di quanto abbiamo appena letto su Bresson: ci offre tanta apparenza e nessuna essenza, tanto indugiare sui piccoli fatti, e molta reticenza su quelli grandi. Il tutto appare di una rozzezza incredibile, dilettantistico, non degno di un grande regista, che sconcerta vederlo qui impegnato a fare il "servo del potere". Il film lo abbiamo citato solo a titolo di cronaca, per far capire fin dove arrivava la propaganda, come si spendevano i soldi pubblici, e come si voleva scrivere la Storia. (I panegiristi dell'antica Roma nella capitale nell'anno 1974 vivevano ancora. (0 stelle)

*** MUSICA LEGGERA- A San Remo, al Festival di quest'anno altre contestazioni sulla formula premiazione. Si ritorna nuovamente alla canzone regina, mentre tutte le altre vengono classificate a pari merito. Vince la canzone di IVA ZANICCHI con "Ciao cara come stai" . In quelle a pari merito una novità con BAGLIONI che ha presentato "A modo mio".

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