ANNO 1974 (provvisorio) MESE APRILE

17 APRILE - Dopo i vari scandali dei "fondi neri" di alcune importanti aziende come la Montedison del prima-Cefis, dell'Anas, dell'Enel e del recente scandalo dei petrolieri, la proposta di legge per il finanziamento pubblico dei partiti subisce un'accelerazione;  sia alla Camera sia in senato la legge è votata in un paio di giorni. Sono stati anche decisi gli importi da distribuire ai partiti: 45 miliardi l'anno, più altri 15 quando vi sono le elezioni. A votare contro la legge troviamo solo il PLI. La buon'intenzione è quella di far evitare che i partiti per finanziarsi siano "costretti" (!) ad accettare "regali" molto compromettenti.

 18 APRILE - Fulminea impresa di un commando di cinque uomini delle Brigate Rosse. Rapito a Genova il magistrato SOSSI. "un uomo al centro di mille polemiche" titola il Corriere della Sera. Un protagonista di clamorose vicende giudiziarie e PM al processo contro la banda del "22 ottobre". Esattamente un anno prima il giudice rilasciò dichiarazioni di gran soddisfazione quando la corte comminò pene pesantissime (tra cui quattro ergastoli) per quasi tutti gli imputati, i responsabili del sequestro GADOLLA, e dell'uccisione del fattorino FLORIS. (la foto fece il giro del mondo, quella dove uno dei banditi seduto sul sellino posteriore di uno scooter, girandosi, spara con il braccio teso verso il fattorino, freddandolo).

"Roma . Lotta Continua in un comunicato afferma che il rapimento del giudice Sossi "ha uno squisito sapore di provocazione, tesa ad assecondare una grossolana operazione reazionaria condotta dalla destra DC in combutta col MSI" per "accreditare la tesi di un sequestro politico programmato e compiuto dalla sinistra" (Comun. Ansa 19 apr, ore 01.43)

Ma sono subito smentiti da un altro comunicato: "Genova - Un nucleo armato delle Brigate Rosse ha arrestato e rinchiuso in un carcere del popolo, ove verrà giudicato. Sossi è una pedina fondamentale dello scacchiere della controrivoluzione, un persecutore fanatico della classe operaia, del movimento degli studenti, dell'organizzazione della sinistra in generale e della sinistra rivoluzionaria in particolare" (Comun. Ansa, ore 10.27)

SOSSI a Genova non gode molta simpatia, e soprannominato "dottor manette" e pur non dichiarandosi di destra affermava: "Mi chiamo fascista soltanto perché voglio far rispettare la legge". E' lui che che ha iniziato ad indagare su DARIO FO e la moglie FRANCA RAME, ritenendo che la loro organizzazione "Soccorso rosso" altro non era, che una struttura in cui si celerebbe un piano eversivo per fomentare una rivolta nelle carceri italiane.

Lo scontro con Dario Fo fu particolarmente violento e pesante durante una conferenza stampa dell'attore del 13 ottobre 1972: "La sua è una farsa che rappresentata a teatro finirebbe a fischi".

Lo strano è che dopo il rapimento di Sossi, dopo cinque giorni il 24 scoppia proprio a Genova la rivolta nelle carceri, e il 9 maggio sempre con Sossi in mano ai sequestratari la rivolta scoppia anche nel carcere di Alessandria, e vi scorre molto sangue, 7 morti (di cui 5 ostaggi) e 14 feriti gravi. (vedi 10 maggio).

Ma la sfida tra Brigatisti e Giustizia inizia ora e si protrarrà fino al 23 maggio (vedi).

 18 APRILE - GIANNI AGNELLI è designato presidente della CONFINDUSTRIA. Lo riporta il Corriere della Sera di oggi. Elezione quasi all'unanimità a voto segreto, 88 sì, 8 bianche, 2 no. E' una svolta nella storia della CONFINDUSTRIA. Una difficile scelta quella dei vertici del capitalismo italiano. Molti designati hanno rifiutato la carica: come Pirelli, Visentini e Umberto Agnelli. E lo stesso Gianni Agnelli, appena eletto si è affrettato a ricordare che non resterà in carica per tutto il biennio ma solo fino alla fine dell'anno '74. Nel suo intervento di accettazione, Agnelli ha anticipato l'obiettivo e il metodo del suo programma di lavoro, dove sarà affiancato da quattro colleghi: LEOPOLDO PIRELLI, BRUNO VISENTINI, GIUSEPPE LOCATELLI e... come Vice, ecco spuntare clamorosamente EUGENIO CEFIS.

Il prossimo anno 1975 alla nuova designazione avremo un'altra clamorosa sorpresa: quella di CARLI, finora anche lui con Cefis dall'altra parte della barricata. La "razza padrona" è insomma arrivata agli alti vertici della grande industria italiana, nella stanza dei bottoni dei Signori del Nord, costretti  al "cappello in mano".

Secondo molti l'arrivo di Carli è stato deciso fin d'ora, visto che già si parla di dimissioni clamorose di CARLI come governatore della Banca d'Italia (vedi 24 luglio). Intanto ha tutto il tempo per favorire alcune strategie dei grandi industriali mentre è ancora al vertice.

Lo fa anche subito, infatti, passano appena 12 giorni e sono adottate delle misure governative che sembrano fatte apposta per Agnelli e soci.

Il 30 aprile si frenano le importazioni, colpendole con un deposito alla Banca d'Italia del 50% del valore/merce da importare. Ma sono escluse le materie prime, l'energia e i beni strumentali. La Fiat può tirare un sospiro di sollievo. Le misure sono a "doc" . Ma non basterà questo trattamento di riguardo

 23 APRILE - Le Brigate Rosse che trattengono prigioniero nella "prigione del popolo" il giudice SOSSI, inviano alla stampa il classico comunicato con la stella a cinque punte con la sua foto e chiedono il blocco delle indagini sul gruppo eversivo "22 Ottobre". Il 5 maggio con un altro comunicato chiedono la scarcerazione degli 8 colleghi; i condannati con la requisitoria del PM Sossi. La richiesta sarà accolta dalla corte d'assise di Genova; il 23 maggio Sossi sarà poi liberato, ma la magistratura non rilasciò gli otto detenuti.
"Il procuratore generale della corte di cassazione, Francesco Coco  ha impugnato l'ordinanza della corte d'assise, per la scarcerazione, definendola ""anomala", "inesistente", "improponibile", "irricevibile sotto ogni profilo di giustizia formale, di giustizia sostanziale e di equità e umanità" e tale da poter "dar luogo, se considerata positivamente, ad un provvedimento abnorme ed ineseguibile".(Comun. Ansa, del 5 Ago. ore 04.36).
"Secondo Coco "i giudici hanno esercitato una potestà riservata dalla legge ad organi amministrativi e legislativi" e " l'istituto della libertà provvisoria è stato in questo caso utilizzato illegalmente, fuori dalla casistica prevista, con manifesto abuso di potere" (Ib. ore 18.58)

Era invece d'accordo l'ex presidente della Corte costituzionale Giuseppe Branca "Se deve scegliere tra la scarcerazione di uno o più delinquenti e la morte sicura di un innocente, lo stato giusto sacrifica il suo potere repressivo alla necessità di salvare una vita umana" (Ib. 20 Mag, ore 18.51)

Non era d'accordo la sinistra che con l'Unità scrive "la linea di principio, quando si cede dinanzi a chi vuole imporre con la violenza e con il ricatto la propria volontà non solo si rende incerto ogni diritto e ogni giustizia, ma si espone tutta la vita dello stato e della società ai rischi che sono evidenti. Ogni banda di criminali può, se segue questa linea, tentare di rovesciare una giusta sentenza" (Ib. ore 22.34)
(Coco sarà il primo magistrato ad essere poi assassinato l'8 giugno del '76)

 30 APRILE - Entrano in vigore le misure governative (già annunciate il 18 aprile - il famoso 50% di cauzione) per frenare le importazioni e far diminuire così il passivo della bilancia dei pagamenti. Gli alimentari di cui l'Italia é carente subiscono un'impennata. Da poco anni abituati a mangiare la carne (dai 9 chili si era passati ai 27) gli italiani dovranno in pochi mesi pagare la fettina il 50% in più, e nell'arco 12 mesi il 100%. Mentre per gli altri prodotti la situazione è selvaggia, si aumentano i prodotti importati ma di riflesso anche quelli locali. Capire cosa si produce in Italia è un mistero per tutti. Si paga il doppio anche il vino, che invece in Italia abbonda.

FINE APRILE

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