ANNO 1974 (provvisorio) MESE GIUGNO

(la pagine dello scorso 28 maggio....)

1 GIUGNO - Diventa immediatamente operativo il nucleo antiterroristico creato dal generale CARLO ALBERTO DELLA CHIESA (vedi foto inizio agosto).
Della Chiesa ha ottenuto carta bianca come agire, e il generale abile e intelligente usa subito la più sofisticata tecnica investigativa con uomini che solo lui conosce, uomini fidati, nomi che non verranno mai alla ribalta, che rimarranno, salvo casi eccezionali, anonimi. Più che poliziotti sono dei tecnici, non semplici carabinieri ma personaggi di grande cultura politica, ma soprattutto agiscono con grande avvedutezza operativa psicologica. Fermi e incrollabili gli ideali.
Uomini che scelgono una strada e la percorrono fino in fondo. Quello che ci voleva in questi anni per non far scuotere la testa alla gente quando i politici parlavano di voler combattere e stroncare il terrorismo e poi il giorno dopo l'indignazione e i discorsi di circostanza, il lungo silenzio del loro immobilismo veniva poi squarciato da un altro "botto" e da un'altra strage.

 10 GIUGNO - Dimissioni del governo RUMOR. Ha resistito nemmeno settanta giorni. LEONE rifiuta le dimissioni, Rumor rimette insieme i cocci dei vasi che nelle segreterie dei partiti le correnti hanno rotto, e con delle trattative laboriose rincolla i pezzi, che dureranno però poco, cento giorni. Il 3 ottobre le dimissioni saranno definitive e inizia il tramonto del fondatore della potente corrente dorotea. Ricomparirà in qualche poltrona ministeriale, ma la faida é iniziata e arriverà anche la bufera che lo travolgerà. Nel '76 non conta più nulla al XIII congresso DC; segue poi lo scandalo Lockheed; nel '77 l'incriminazione al processo di Catanzaro sulla strage di Piazza Fontana dove sfoggia le sue reticenze. E infine il nulla. (Un velato accenno nelle ultime lettere di Moro, ma molto criptico, per nulla chiaro ad altri. Le sue carte, con i suoi segreti, forse accuse, sono conservati a Vicenza, sembra in mano ad un alto prelato. Nel 2050 forse l'Italia conoscerà con molto ritardo alcune verità scottanti. Già il fatto che queste carte non sono state messe a disposizione lo fa presagire)

 17 GIUGNO - Una fulminea impresa di un commando delle Brigate Rosse uccidono a Padova due impiegati della locale sezione dell'MSI-DN. GIUSEPPE MAZZOLA e GRAZIANO GIROLUCCI.

25 GIUGNO - Diretto da INDRO MONTANELLI esce il "suo" nuovo quotidiano: Il Giornale nuovo". Uscito dal Corriere dove sembra proprio (e lo si è visto a favore della campagna divorzista), che la proprietà inizi ad avere una spiccata simpatia per il PCI, Montanelli si è messo nelle mani di Cefis. Fa perdere al Corriere molti lettori e cala paurosamente il valore della casa editrice di Via Solferino, che dopo pochi giorni (il 12 luglio) ad effetto ancora caldo, secondo molte fonti, Cefis stesso fa acquistare da Rizzoli rilevando (con quale ricatto?) le tre quote possedute da Agnelli (Cefis è ora al suo Fianco come vice alla Confindustria), Moratti e Crespi.

Il Montanelli-penna,  gli è servito proprio per questa operazione d'alta finanza; a esaudire la volontà di Cefis di avere a sua disposizione buona parte dell'informazione della carta stampata. Il panegirico di Montanelli che leggeremo il successivo 24 luglio sul Giornale Nuovo, su GUIDO CARLI a firma Zappulli, la dice lunga. E' la prima ammissione di una rottura del Governatore con la Banca d'Italia, e quasi un velato invito ad entrare dentro il team dei Signori del Nord. Cosa che dopo pochi mesi accadrà effettivamente, quando Carli salirà alla presidenza della Confindustria stessa, lasciata da Agnelli. Un circolo virtuoso, ma agli occhi di tutti machiavellico.

FINE GIUGNO

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