ANNO 1978 - MESE DI DICEMBRE

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14 DICEMBRE - A conclusione del dibattito sull'ingresso dell'Italia nello SME, la Camera ha ieri approvato una risoluzione presentata dal capogruppo della DC. Sul documento si é registrata l'astensione globale dei socialisti; i comunisti hanno votato contro l'approvazione dell'adesione immediata. Voto favorevole oltre la DC, i socialdemocratici, i repubblicani, i liberali. Hanno votato no, il Pdup i radicali  e i missini.
La decisione del governo di aderire  allo Sme  é passata con 270 sì, 228 no e 53 astensioni.
NAPOLITANO del PCI nel suo intervento, pur escludendo qualsiasi  volontà del partito di giungere ad una crisi, ha affermato "Questa volta il governo si  deve assumere interamente le sue responsabilità di una scelta rischiosa che i comunisti non si sentono di condividere". - Fra i più seccati CRAXI in grosse difficoltà, visto che dentro il PSI sono emerse posizioni diversificate. Addirittura tre: una per il no secco, un'altra per il sì, e la terza per l'astensione in linea con il segretario Craxi, che poi è prevalsa, ma ha aperto una crisi dentro il partito tanto da far rinviare il consiglio del partito.
Due posizioni dentro anche il PCI: la linea di Berlinguer per il no in linea con Napolitano, e quella di Chiaromonte che indicava realisticamente di prendere atto   della frattura verificatasi dentro la maggioranza e quindi indicava la strada della crisi.

"ANDREOTTI è un abile navigatore e un ancora più abile incassatore. Ma nella sua replica finale, tutta tesa a dimostrare che la scelta del governo è stata fatta tenendo in esclusivo conto gli interessi del Paese, con uno sdegno che non gli é congeniale ha parlato di "accuse ingiuste e immotivate e che é fuori strada chi pensa di attribuire al governo questa decisione come una scelta conservatrice". Scrive Alò su 24 Ore.

Per la firma ufficiale dell'adesione italiana allo SME, il ministro PANDOLFI  sarà a Bruxelles il 18 dicembre. L'avventura verso l'Europa Unita inizia.

I posteri diranno se questa fu  una scelta giusta o sbagliata. Chi aveva ragione e chi no.

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Il 1978, il tenebroso anno, termina con un numero impressionante di vittime cadute sotto i colpi dei terroristi. Un lungo elenco che riuniremo fra breve su una di queste pagine. Il delitto Moro è stato al centro dell'attenzione, ma molti altri, fra cui molti innocenti, avranno anche loro qui un piccolo ricordo fin quando queste pagine scorreranno.

L'ultimo delitto, folle, osceno, incomprensibile, inutile, come lo scorso anno, e prima del Natale, fu quello di due "proletari senza lavoro", sardi,  giovani di venti anni che avevano la sola colpa di essere soldati di leva a Torino. SALVATORE LANZA e SALVATORE PORCEDDU, sono uccisi mentre fanno il loro servizio di guardia davanti alle carceri Nuove di Torino. Cosa c'entravano loro con la guerra  armata contro le multinazionali e la lotta di classe,  le BR non lo hanno mai spiegato. Rappresentanti del simbolo del potere da colpire?  Ma per carità! Non diciamo fesserie!

FINE 1978

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(pagine in continuo sviluppo -(sono graditi altri contributi o rettifiche)