ANNO 1978 - MESE DI SETTEMBRE

a1978s.jpg (17568 byte)A Maggio il 29 - Con una nuova votazione sia alla Camera che al Senato era entrata  in vigore la LEGGE SULL'ABORTO, che disciplina l'interruzione volontaria della gravidanza non considerata più un reato.

La legge era stata promulgata al fine di evitare il referendum promosso dai radicali. Ma si insiste per una consultazione, e non sono risparmiati i primi dati che emergono dalla nuova disciplina dell'interruzione volontaria della gravidanza in questi primi quattro mesi; più di 70.000 aborti in 100 giorni; i

Il prossimo anno si registreranno ufficialmente 187.752 aborti, il 25 % dei concepiti;  a parte il fatto etico e le motivazioni di queste scelte,  con la bassa natalità si inizia a correre verso "crescita ZERO"

Gli aborti si assesteranno sulla media di 180.000 l'anno fino al 1995 per un totale di circa 3.500.000 di non nati. Coincidono subito e sono la prima causa del calo delle nascite, e della costituzione della famiglia tipo, in una forma esponenziale negativa (all'incontrario). Meno figli, meno famiglie, e i pochi generati che ne formano una, se conservano lo stesso coefficiente di natalità dei genitori fanno essi stessi meno figli che faranno calare a loro volta ancora di più le famiglie e via di questo passo. In un programma di simulazione al computer, con il coefficiente natalità attuale, in otto/nove  generazioni  scompaiono tutti gli italiani. (salvo considerare italiani gli stranieri che stanno da un po' di anni registrando all'anagrafe come cittadini italiani  i numerosi figli (media 3,8-4,2). 
(In alcuni paesi del vicentino rappresentano già il 50% delle nascite).

Come vedremo, nel 2000 mancheranno in contemporanea questi figli, poi nel 2025 conservando la tendenza, i figli dei figli, cioè il ricambio, che formano una somma di 6.048.000 non nati.
(Se vedremo calare gli aborti come numero, il calo sarà dovuto unicamente alla mancanza delle potenziali fattrici non nate e non alla percentuale degli aborti. Il coefficiente resta uguale ma sarà estrapolato nel corso delle successive generazioni da un numero inferiore di femmine nate. Quindi, é un calo di aborti solo come numero, ovvero solo apparente, ma con una potenzialità latente che cammina irreversibilmente verso l'estinzione).

NASCITE E MORTI POPOLAZIONE ITALIANA DAL 1950 AL 1995

periodo

n. nati

n. morti

saldo

popolazione

1950-62---12

10.819.000

5.703.000

+ 5.116.000

49.000.000

1963-72----10

8.964.000

5.184.000

+ 3.780.000

54.000.000

1973-81--- 9

5.917.000

4.956.000

+ 961.000

56.000.000

1981-95---15

8.550.000

8.550.000

+ 000.000

57.000.000

 Per evitare il disturbo dei conteggi evidenziamo  la media annua dei nati nel 1° periodo: sono di 901.000 l'anno, nel 2° periodo di 896.000, nel 3° di 657.000, nel 4° di 570.000 (38 % in meno rispetto al primo). I morti nel 1° sono stati 475.000, nel 2° 518.000, nel 3° 550.000, nel 4° 570.000. Un saldo in meno di 9.857.000 (pur con la stessa popolazione)

Considerando che nel 2025 avremo anche gli ultra settantacinquenni, quelli nati prima del 1950 e pari a circa 3.000.000, possiamo fare anche con un pallottoliere i conti di come sarà formata la popolazione nel 2025 ipotizzando le cause-morti uguali a quelle d'oggi che sono costanti; le eccezioni  fanno mutare pochissimo i risultati finali.

Data l'età media della vita a 76 anni, il saldo dal 1995, inizia a camminare all'incontrario, cioè sempre in negativo, accentuandosi paurosamente. Significa che nel 2025 (ormai 75 enni) inizieranno a scomparire i 10.819.000 del "baby boom" del 1950-62 e subito dopo seguiranno gli 8.964.000 del 1963-72 senza esserci stata la compensazione con le nascite dal 1973 in avanti.( quando è iniziato il fenomeno del meno 2 figli per coppia, cioè il ricambio )

NUMERO COMPONENTI DELLA FAMIGLIA-TIPO DELLA POPOLAZIONE ITALIANA DAL 1950 al 1995. Nel 1951 una coppia (1 maschio 1 femmina) generava la media di 2,30 figli (Più che sufficiente a pareggiare e a salire con il +0,30) Nel 1995 una coppia (1 maschio 1 femmina ) genera la media di 0,74 figli (con un saldo negativo di 1,26- Da 100 coppie = 200 individui otteniamo 74 rimpiazzi)
Si evince che con la progressione demografica, nel 2000 inizieranno a mancare quelli non nati a partire dal 1973, e nel 2025 non ci potranno essere i figli nati dai non nati, che attualmente ora sono solo il 0,74 quindi non solo il ricambio padre-madre (2) ma nemmeno il ricambio di uno di loro (1) e  non serve a questo punto il computer per calcolare il saldo negativo, basta il semplice pallottoliere.
Per fornire (facili) cifre significative basti segnalare che nel 1960 le nascite furono circa 1.000.000 (di cui 500.000 femmine) mentre le morti 500.000, mentre nell'ultimo 1996 le iscrizioni anagrafiche (nati) sono state 560.000 (di cui 280.000 femmine) e le cancellazioni (morti) altrettanto 560.000.
Apparentemente nell'ultimo caso sembrerebbe un pareggio di popolazione, ma purtroppo é aleatorio e ingannevole,  bisogna prendere atto che "quelli degli anni '50", inizieranno ad abbandonare il soggiorno sul pianeta nel 2025 e lasceranno l'Italia quasi spopolata (in particolare il Nord Italia) (vedi "tabelle
CURIOSITA' - Regione per regione, e le più importanti città)

FINE SETTEMBRE

PROSEGUI CON MESE OTTOBRE >

PAGINA INIZIALE DELL'ANNO

  ALLA PAGINA PRECEDENTE