ANNO 1983 (Pagine in costruzione) MESE DI OTTOBRE

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Dal Messaggero, martedì 25, ottobre, 1983.

"Tommaso Buscetta, uno dei più potenti capimafia, cervello del traffico di cocaina tra il Sud America, gli Usa e l'Italia, é stato arrestato a San Paolo del Brasile. Catturato anche Badalamenti ed altre   otto persone.

Buscetta  come pentito comparirà in seguito al Processo Andreotti  dopo che è scattata la:

 Domanda di Autorizzazione a procedere contro l'uomo politico
Ma sarà poi assolto il 24 ottobre 1999.(riportiamo la notizia)
"L'accusa di associazione mafiosa non sussiste", dopo 11 giorni di camera di consiglio il presidente della Corte d'Assise, Ingargiola, sentenzia l'innocenza di Andreotti. Seconda assoluzione (in primo grado) dopo quella a Perugia nel processo Pecorelli.
Il Senatore a vita "l'incubo e' finito, chi come me fa politica non deve avere un trattamento di favore e questo e' vero. Ma nemmeno puo' essere trattato come un tappetino, nelle procure c'e' chi non vuole mai arrendersi alla verita' ed il mio primo pensiero vuole andare a tutti quelli che si trovano incastrati nella macchina della giustizia", e poi aggiunge "comunque credo che dietro tutto cio' ci sia stato un suggeritore ad indirizzare i magistrati contro di me". Ed oggi ancora piu' che dopo la sentenza di Perugia si scatena la polemica politica. Il Polo riparte all'attacco dei pentiti (oltre 20 avevano accusato Andreotti),  per Berlusconi "finisce una mostruosità giuridica, ma ora deve finire pure questa finta rivoluzione giudiziaria , vero cancro della politica italiana" .

Resta però la singolarità che tutto partì  in un particolare giorno;

20 MAGGIO 1994 - "Roma- Il governo Berlusconi ha ottenuto la fiducia alla Camera. La votazione per appello nominale ha dato il seguente risultato: 366 sì, 245 no. (Comunicato Ansa, del 20 maggio, 1994, ore 20.47)

21 MAGGIO 1994 - 17 ORE DOPO - "Palermo - La Procura della Repubblica ha chiesto il rinvio a giudizio del senatore a vita Giulio Andreotti per i reati di concorso in associazione per delinquere semplice e mafiosa" (Comunicato Ansa, 21 maggio 1994, ore 14.02) 

Chissà perchè Buscetta iniziò proprio pochi mesi prima (20 aprile '93) a fare il pentito e a scagliarsi contro Andreotti?  
Restiamo ai fatti. Prima  la DC andreottiana aveva il 42.3 % dei consensi, che andarono poi pari pari al nuovo schieramento presentato in Sicilia alle elezioni  del '94 dove appunto poi vinse il Polo di Forza Italia con AN con il 42,4%.
Fra l'altro in precedenza e durante lo sconquasso politico di Tangentopoli erano già nati due singolari partiti detti (sfruttando questo atavico desiderio dei siciliani) "indipendentisti", cioè  "L'Altra Sicilia" e "Sicilia Libera". Comparvero perfino le scritte sulle maglie di una squadra di pallacanestro al Costanzo Show e a una trasmissione di Jerry Scotti. Il presidente della regione Nicolosi aveva addirittura  promesso a loro uno sponsor istituzionale.
Poi saltò tutto, per l'intervento di un personaggio, (...omissis) (Vedi Espresso n. 29, 1998, 23 luglio), che poi vinse le elezioni con un partito nuovo di zecca e una nuova alleanza, addirittura con la destra. I potenti della ex DC siciliana vi travasarono l'intero elettorato; il 42.4 %. 
Le ideologie (ma c'erano?) precedenti andarono "tutte"  e farsi "benedire", ma non furono bastanti.

Singolare é che ANTONIO INZARANTO, era nativo del piccolo paese di Misilmeri.
Singolare che  GIUSEPPE AZZARETTO era pure lui nativo del piccolo paese di Misilmeri.

Il PRIMO (Inzaranto) era  il marito della nipote prediletta di TOMMASO BUSCETTA, ed era il proprietario e amministratore di Retesicilia Tv e della Trinacria TV le cui  assemblee dei soci le troviamo  nel milanese, a Segrate, nel costituito Palazzo 5, dove nasce il 13 dicembre 1980  Canale (..omissis). Poi le quote di Retesicilia Tv e  Trinacria Tv, a partire dal 16 dicembre dell'83 vengono trasferite dalla Par.Ma.Fid alle holding di ( ...omissis)  per poi essere acquisite dalla Rete 10 srl di (...omissis).

Il SECONDO (Azzaretto) era invece il fondatore e il proprietario della Banca RASINI a Milano che aveva alle sue dipendenze (...omissis), e che poi concesse  ingenti capitali al figlio (...omissis) che così costituisce la colossale impresa edilizia per realizzare (...omissis) su 2.712.000 metri quadri un'intero quartiere modello. Banca singolare, con capitali siciliani, indagata dalla Criminalpol. Banca  che ha però una finanziaria a Nassau, nelle Bahama, la Brittener Anstalt. E sempre nell'isola (ha l'esotico(!) nome di) Cisalpina,   Overseas Nassau Bank, e ci troviamo nel consiglio di amministrazione:  Calvi, Sindona, Gelli, e il cardinale Marcinkus della banca vaticana Ior. I soldi del successivo altro colossale finanziamento a (...omissis) per creare (...omissis),  provengono invece dalla Privat Credit Bank controllata da Tettamanti e da Giuseppe Pella, che è dentro la Intercharge Bank, la Banca Svizzera Italiana e la Finazierungesellenschaft fur Residenzen AG di Lugano. 
Pella  è un viscerale anticomunista; è molto vicino alla Ior,  all'Opus Dei, a Licio Gelli della P2, a Sindona e a Calvi. E' stato Ministro del Bilancio nel '48, del Tesoro nel '52, Presidente del Consiglio nel '53, agli Esteri nel '59, nel Bilancio nel'60, e lo troviamo ancora nel  1972  dentro il primo governo ANDREOTTI che conosce molto bene Gelli. L'uomo politico biellese ha creato le "sue" banche  in Svizzera e le controlla mentre é al governo  come ministro delle Finanze e del Tesoro, con CARLI alla Banca d'Italia. Questo mentre in Italia, proprio loro,  i governanti e i responsabili monetari del Paese, accusavano gli imprenditori di esportare i capitali e mettevano i ridicoli limiti valutari ai turisti.
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