ANNO 1983 (Pagine in costruzione) MESE DI AGOSTO

 

 

Licio Gelli scompare nel nulla in Svizzera a pochi giorni dall'estradizione. E' stato fatto evadere sulle pressioni dei banchieri? è stato rapito? lo si troverà forse  appeso sotto qualche ponte? (vedi l'intera vicenda nel MARZO 1981).

Non è molto importante come notizia ma per l'alta finanza è rilevante. Con un Gelli libero, quelli dei salotti dell'alta finanza non dormono tranquilli a casa, e sul lavoro sono sempre eccessivamente nervosi, fino al punto da dimenticare la politica che sta invece giocando le "nuove carte" per i prossimi anni con un dirompente personaggio, cui molti, d'ora in avanti dovranno prestare non poca attenzione, se vorranno continuare a operare e a prosperare; soprattutto anche dentro i "grandi" e "potenti" salotti (di ogni genere) nazionali.

4 AGOSTO - CRAXI dopo aver ricevuto l'incarico da Pertini il 21 luglio per formare il governo si presenta al Quirinale con la sua lista dei ministri. E' un pentapartito con DC-PSI-PRI-PSDI-PLI. (con tre segretari di partito, Craxi, Longo, Spadolini). Presidente del Consiglio è Craxi ma suo vice è Arnaldo Forlani; nei ministeri più importanti troviamo agli esteri, Andreotti; interni, Scalfaro; giustizia, Martinazzoli; finanze, Visentin; bilancio. Longo; tesoro, Goria; difesa, Spadolini;  poste, Gava; lavoro, De Michelis; ecc. Con una buona intesa ha accontentato un po' tutti. Ma soprattutto la DC con la vicepresidenza e 15 ministri.

"Poco prima che si recasse dal capo dello Stato, si era diffusa la notizia che Forlani aveva deciso di non entrare nel governo non essendosi realizzate le condizioni interne unitarie nella DC. Anche Donat Cattin aveva rilasciato dichiarazioni dure "Continua un'operazione distruttiva della minoranza. Non è un rapporto questo da partito democratico, ma da partito leninista... Non esistono le condizioni politiche all'interno della Dc per una sua diretta partecipazione al governo. Dei quattro posti chiave nemmeno uno è toccato alla minoranza". 
"Sulla composizione della delegazione DC si è svolto un teso confronto di Forlani con De Mita e Colombo, infine è stato lo stesso Forlani ad annunciare che entrerà nel governo".
(Avanti, del 5 Agosto, prima pagina)
 (lo troveremo infatti Forlani come vicepresidente, con a fianco 15 ministri Dc. Pestando i piedi si ottiene insomma qualcosa)

11 AGOSTO - Per la fiducia al nuovo governo, acceso dibattito alla Camera dopo la presentazione del programma di Craxi. Berlinguer ha contestato puntigliosamente il programma craxiano perchè privo di soluzioni innovatrici. E ha sfidato il governo. Rilancia una sfida continua  fatta di progetti e di proposte, su cui sollecitare il confronto con la maggioranza, ferma restando la disponibilità del suo partito al dialogo costituzionale. 
Mentre De Mita, pur polemizzando con i comunisti, ha ricordato l'ampio terreno di "possibili intese" tra maggioranza e opposizione, non limitato solo al terreno istituzionale, ma allargato all'esigenza di interpretare insieme i mutamenti profondi che stanno trasformando la società italiana. Vi sono dunque possibilità di collaborazione per chi ha volontà. 

12 AGOSTO - Il governo Craxi riceve la fiducia alla Camera con 361 sì e 234 no (i contrari sono il Pci, il Msi, Dp, Psd'Az, Liga Veneta). Astensione dei Radicali- Il Senato dà la sua fiducia il giorno dopo, il 13,  con 185 sì e 120 no.

Il 14 tutti in vacanza. Al ritorno va a iniziare l'" era craxiana".

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