ANNO 1987 (Pagine in costruzione) MESE DI SETTEMBRE

2 SETTEMBRE - Il nuovo governo si era appena insediato dopo il rientro dalla ferie, e subito viene investito da grandi responsabilità in politica estera, e nelle sofferte decisioni di carattere militare che da anni non si sono mai presentate agli ultimi governanti.

La crisi in Medio Oriente, già da mesi all'attenzione internazionale, in agosto è diventata incandescente quando alla Mecca i terroristi sauditi hanno compiuto un vero e proprio massacro di pellegrini iraniani. Centinaia di morti  e alcune migliaia di feriti 

Rappresaglie di Teheran per vendicarsi del martirio,  e altri attacchi alle varie ambasciate Saudite e del Kuwait stanno facendo precipitare la situazione verso il pericolo di un allargamento del conflitto armato che finora ha visto fronteggiarsi  solo l'Iran khomeinista e l'Irak di Saddam.

L'escalation  nel conflitto è immediata. Gli iraniani accusano l'Arabia Saudita e gli Stati Uniti di dare sostegno militare all'Irak di Saddam Hussein.
(nota: La Guerra del Golfo del '90-'91 vedrà invece schierati gli Usa e i Sauditi contro Saddam che invece ora stanno rifornendo di armi per far fronte all'Iran di Khamenei).

Dopo l'attacco degli Iraniani a Bassora, la situazione diventa ancora più critica, la guerra si estende nel Golfo Persico, le rotte del petrolio sono ora a rischio per tutto l'occidente e dall'Onu parte l'ordine di una forza navale multinazionale per la scorta ai convogli. E l'Italia vi parteciperà?

Il nuovo governo prima fa dire al nuovo ministro Zanone  che "L'Italia non invierà la Marina al Golfo Persico"... "Risponderemo di no alla richiesta che ci è stata fatta  dagli Stati Uniti" (Il Giornale, prima pagina, 2 agosto 1987).

3 AGOSTO - Il giornale sopra è ancora fresco di stampa ed ecco che nel Golfo Persico una nave italiana, la Jolly Rubino, è assaltata da una motovedetta iraniana.
Il governo il giorno dopo si sblocca, fa marcia indietro e prende la decisione di inviare nel golfo una flotta di navi da guerra.

L'intervento non evita le polemiche di alcune forze politiche; che saranno ancora più infuocate quando scoppia una contestazione con lo stesso comandante della flotta che si è permesso di fare delle "inopportune" critiche al governo.

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