ANNO 1988 (Pagine in costruzione) MESE DI GIUGNO

6 GIUGNO - Mitterand indette in Francia le elezioni, allo spoglio dei voti c'è una delusione per i socialisti: avanza la destra.

11 GIUGNO - Muore a Roma GIUSEPPE SARAGAT. Storico leader dei socialdemocratici, dal 1964 al 1971 aveva ricoperto la carica di Presidente della Repubblica.
 Era nato a Torino nel 1898. (Vedi sua Biografia in Personaggi Politici).

12-22 GIUGNO - "Malumori dentro il PCI. Natta era stato colpito da un infarto in marzo ma non aveva abbandonato la carica di segretario, pur lasciandoci il suo vice -Achille Occhetto- a dirigere la segreteria. Ma qualcosa all'interno del partito non funziona più. Anche alle ultime amministrative, pur tenendosi le elezioni in soli 1200 comuni, il Pci ha perso un altro 4 per cento. Una descrizione più spietata l'ha fatta Piero Fassino, uno dei quarantenni del "nuovo corso", un torinese concreto, abituato a non contar balle. Il Pci perde  non solo nelle grandi città come s'era già visto lo scorso anno alle politiche, ma anche nei centri medi e piccoli. Il Pci raccoglie sempre meno consensi fra i giovani. (Cronaca di Giampaolo Pansa, su Repubblica del 22 giugno 1988)

Natta dopo i 29 maggio ha iniziato a vedere la voragine e l'ha misurata in tutta la sua terribilità. Ma anche i silenzi di Ingrao hanno pesato molto in questa sua decisione di lasciare (con una lettera).
Macaluso invece non è stato zitto e ha criticato le "contraddizioni" di Occhetto.

Mentre queste contraddizioni sono gradite dal PSI e plaude al cambio della guardia al vertice comunista.
"Occhetto - ha detto a Repubblica Claudio Martelli- è un riformista. Ora siamo vicini".
 (questi titoli sono in prima pagina, nell'immagine di inizio anno - vedi)

E' stata l'elezione di Occhetto quasi plebiscitaria. Solo tre voti contrari al nuovo segretario. Ma si sono dimessi Napoleone Colajanni, e Carlo Casetellano. Cinque gli astenuti: i "miglioristi" Procacci, Corbani e Boldrini e i filosovietici Cossutta e Pestalozza.
Giampaolo Pansa su Repubblica del 22 giugno (quella citata sopra - vedi l'immagine) commenta "Ma sette fatiche aspettano Achille". E sopra il corsivo, la vignetta di Forattini sembra eloquente: un Occhetto che alza un braccio con il pugno chiuso, e con l'altro di nascosto fa le corna.

Tre giorni dopo, il "mutamento di pelle" di Occhetto è anche sulle foto dei giornali. Su Repubblica appare una serie di immagini. Un servizio della fotografa Catalano che rompe la tradizione di pubblica musoneria dei segretari comunisti. Nella "dacia" di Capalbio, Occhetto e la moglie che si baciano diventa la chiacchiera estiva nazionale. I "comunisti stanno imborghesendo"

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