ANNO 1988 (Pagine in costruzione) MESE DI SETTEMBRE

4 SETTEMBRE - Violenti attacchi dei socialisti ai vertici delle ferrovie. Che una certa stampa appoggia. Il Psi vuole che sia licenziato su due piedi il presidente delle Ferrovie LODOVICO LIGATO (per lo "scandalo delle lenzuola d'oro"). La Dc si oppone, anche perche Ligato è un democristiano. Il consiglio d'amministrazione avendo comunisti e socialisti all'opposizione si spacca in due. Si bloccano tutti i piani di spesa di risanamento in corso (che ammontano a 15 mila miliardi di disavanzo all'anno). 
Eugenio Scalfari fa i conti su Repubblica del 4 settembre.
Lo intitola l'articolo:
"Le cavallette delle ferrovie". "Nel 1950 ogni 100 lire di costi, i ricavi erano 96 lire. Nel 1970 erano già scesi a 71 lire, ma il bello doveva ancora venire. Nel 1987 per ogni 100 lire di costo l'Azienda ricava 17 lire: una catastrofe finanziaria e gestionale di queste proporzioni non trova riscontro in nessuna azienda di nessun paese industriale del mondo" " E la Ferrovia è esattamente la medesima del 1938. I dati ufficiali sono forniti dallo stesso Ente. Erano 138.000 i ferrovieri nel 1938.  Nel '50 erano aumentati del 23 per cento, nel '70 del 38, nell'80 del 60, e oggi sono 217.00, tutti con statuto di pubblici impiegati e molti con la qualifica di pubblici ufficiali. E questo nonostante l'informatizzazione delle stazioni, degli scambi, dei passaggi a livello"
"Parrebbe che negli ultimi vent'anni un esercito di cavallette si sia abbattuto sulle Ferrovie italiane, devastando senza risparmio tutto ciò che di minimamente razionale ha trovato sulla sua strada. Una devastazione biblica. Solo l'11,5 per cento sono oggi i viaggiatori delle ferrovie, e solo il 19,4 delle merci viaggia su rotaia.
Chi sono i beneficiari di questa carcassa spolpata, che hanno goduto i frutti del disastro? Sono tre. Anzitutto i costruttori di automobili e camion. Poi gli appaltatori delle opere, infine le autorità amministrative e politiche che hanno la possibilità di orientare le gare d'appalto. Non vorrei diffondermi su questo ultimo capitolo, ha ampiamente interessato la magistratura penale.
"Il Corriere della Sera dell'altro giorno chiedeva con tanta sicurezza - che invidio- il licenziamento di Ligato come premessa per salvare le ferrovie dallo sfascio in cui versano. Sottoscrivo questa richiesta, mettiamolo alla lanterna come facevano i nostri avi. E' inefficiente? Licenziamolo. E' corrotto? sia inquisito. Ma è lui l'autore dello sfascio? Mi piacerebbe conoscere la risposta non dal Corriere, da Ugo Stille che ha firmato l'articolo, ma da Bettino Craxi, che anche lui vuol farci credere che il problema si risolverà appendendo Ligato alla lanterna".

"Inoltre trovo assai strano che siano i socialisti ad occuparsi del dissesto delle ferrovie. Hanno occupato il ministero dei Trasporti ininterrottamente dal 1980 fino allo scorso anno, con Formica, Balzamo, Casalinuovo, Signorile. E non fu quest'ultimo, rimasto per quattro anni in quella carica, a nominare Ligato? Non ci piace che ci si voglia far passare per imbecilli. E forse sarebbe più chic che di ferrovie non vi occupaste. Quel po' po di sfascio è quasi interamente firmato da voi"

Ligato sarà costretto a dimettersi. (Ma non lo appenderanno alla lanterna, sarà assassinato il 27 agosto del prossimo anno).

Il 18 novembre tutto il vertice delle Ferrovie dello Stato é messo sotto inchiesta per lo scandalo delle "lenzuola d'oro": sarebbero corse tangenti in margine a un appalto di 152 miliardi per fornitura di lenzuola. Il 23 novembre con il vertice azzerato l'Ente sarà commissariato. Da chi? Da SCHIMBERNI, l'ex presidente della Montedison, l'uomo che ha permesso a Gardini di dare la scalata al colosso. Che ha poi esautorato per assumere lui la presidenza mentre sono in corso le trattative per unire la Enimont alla Montedison e creare il più grande polo chimico nazionale con la Enimont. L'IRI insomma cede (la chimica italiana non è un'azienda strategica), per poi ripensarci (ora è stategica!) e ricomprare il tutto da Gardini per una somma spropositata (Ovviamente con "oboli" a destra, a sinistra e a manca. Il processo del '92 di Tangentopoli ci offriranno i nomi dei benefattori e dei beneficiati - la somma degli "oboli" superiore ai 580 miliardi).

26 SETTEMBRE - In Sicilia, a Palermo, sulla strada per Agrigento, è assassinato da un commando il giudice ANTONIO SAETTA assieme a suo figlio.
Il giudice era stato uno dei protagonisti al maxiprocesso contro la mafia all'aula bunker del carcere dell'Ucciardone di Palermo;  che si era concluso nel dicembre scorso con  19 ergastoli per tutti i componenti della Cupola, mentre altri 338 condannati per complessivi 2665 anni di carcere,

Quasi nello stesso momento è stato assassinato a Trapani MAURO ROSTAGNO, ex leader di Lotta Continua, che aveva dedicato la sua vita fondando a Marsala  una comunità per il recupero dei tossicodipendenti. Proprio per questo tipo di lavoro, venendo a contatto con i giovani ospiti della comunità, apprendendo chi pratica lo spaccio, da alcuni mesi aveva cominciato a denunciare i trafficanti di droga nella zona.

Il giorno dopo nuovo massacro, sono uccise sei persone. Nei tre giorni successivi si contano 13 esecuzioni. E fra queste il boss GIOVANNI BONTADE. Un nome ricorrente e collegato in tanti "misteri" italiani, e non solo nel Sud, ma soprattutto nel Nord.

27 SETTEMBRE - Il 16 si erano aperti a Seul i giochi della XXIV Olimpiade. Si attendeva la conclusione con la più breve ma anche la più prestigiosa disciplina, la specialità regina dei giochi: quella dei 100 metri piani. 
Il vincitore era già certo, cioè Ben Johnson. E così stato. Ma grossa delusione quando l'atleta è risultato positivo all'antidoping.

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