ANNO 1989 (Pagine in costruzione) MESE DI MAGGIO

(approfondimento in costruzione)

13-19 MAGGIO - A Milano negli ex locali dell'Ansaldo si apre il XLV Congresso del PSI. Nei primi giorni ci sono i vari interventi dei delegati su tanti argomenti; ma fra i temi principali quello più ricorrente è il "processo" al governo pentapartito, alla Dc, e quello con più dovizia di particolari a De Mita. Ma tutti aspettano il giorno 18 per ascoltare la relazione conclusiva di Craxi. 

Infatti su "Il Manifesto" del 18 maggio, leggiamo questo titolo in prima pagina: "Crisi, ore contate. De Mita aspetta la sentenza di Craxi. - La verifica tra i partiti della maggioranza ci sarà subito dopo il congresso del Psi" ha annunciato ieri De Mita al termine di un suo incontro con Forlani. E siccome "verifica uguale crisi" come ha detto nei giorni scorsi lo stesso presidente del consiglio, il governo dovrebbe dimettersi nei prossimi giorni. Tutto dipende dalla sentenza che Craxi pronuncerà domani a Milano". 
"E a Milano, ieri, il congresso ha intonato un vero e proprio "De profundis" per l'ex leader della Dc. Tuttavia nella discussione emergono differenti valutazioni attorno al fatto se seppellire De Mita significhi rilanciare un accordo con la DC di Forlani e Andreotti o se, invece, come pensano Formica, Mancini e la sinistra socialista, questo possa schiudere le possibilità di un'alternativa".

E' su questa possibilità di alternativa  che Occhetto spera e sogna;  anche se sta giocando con la Dc (caso Palermo) e con il Psi (i vari messaggi di rinnovamento, caso Pizzinato ecc.).

19 MAGGIO -Si chiude il Congresso. L'attacco di Craxi a De Mita è spietato e a tutto campo.

Il leader socialista in una dura requisitoria ha addossato a De Mita tutta intera la responsabilità di una crisi annunciata. Poi sono bastati pochi secondi a Bettino Craxi per decretare la fine del governo De Mita, e pochi secondi per emettere la sentenza. A incaricarsi di eseguire la "condanna" e il "seppellimento" del vice presidente di De Mita, De Michelis. E' infatti lui, chiamandolo al telefono, a dirgli  "mi dispiace, ma qui ti hanno liquidato".

Forlani fa lo scandalizzato (forse teme l'alternativa), contesta la strada scelta da Craxi, ha parlato di "approdo irrazionale"; ma sono pure reazioni dialettiche. E' chiaro che l'alternativa la teme.
Fra l'altro Occhetto dagli Usa ha fatto sapere che si tratta di "una scelta elettorale". (ma non certo sua).

Craxi però non punta ad elezioni anticipate, ha posto tra l'altro una sola condizione per ricostruire il governo: la riforma della legge sulla droga che "é indispensabile per ottenere il consenso socialista a qualunque governo e a qualunque maggioranza". (e quel "qualunque" fa ancora sperare Occhetto).

I governi insomma cadono così ultimamente: dentro i Congressi, in uno stillicidio di insulti. Mentre la gente fuori sta reclamando per i nuovi ticket della sanità (*), protesta per per l'inflazione che sta nuovamente salendo dal 4,1 al 6,4, fa barricate per salvare il posto di lavoro, fa manifestazioni per i rinnovo dei contratti e per i tagli . A questo punto finito il festival delle parole, seppellito il governo, seppellito anche De Mita,  non è che la situazione appare molto chiara. Nemmeno a chi ha provocato la crisi.
Ci viene in aiuto la riflessione di un giornalista. Colpisce nel segno con poche parole!
 Ed è quello che pensano tutti gli italiani.

"E' caduto il governo. Va bene. Se da un punto di vista formale tutto è corretto ed è avvenuto a carte scoperte, val la pena di chiedersi su quali problemi di pubblico interesse sia caduto questo governo. L'impressione è sconsolante: la crisi è esplosa, verrebbe da dire, per incompatibilità di carattere tra De Mita e Craxi e non per un dissidio su argomenti specifici, se è vero che le scelte di governo sono state avallate da tutti i partiti della coalizione. Dal punto di vista del cittadino non è piacevole constatare l'incapacità cronica dei governanti a mettere da parte gli interessi di partito per misurarsi sui problemi".
(Giorgio Casadio, su L'Unione Sarda, del 20 maggio '89).

(*) Il 10 maggio si è svolta una grande manifestazione, e uno sciopero generale  in tutte le principali città d'Italia contro l'introduzione dei ticket sanitari.
Poi altre manifestazioni contro i "tagli".
"E i sindacati che fine hanno fatto, ci sono?" si chiede qualcuno o dormono anche loro nel clima che abbiamo descritto sopra. "Muoviti, sindacato" 
E' già intervenuto Giorgio Benvenuto: "Trovo precipitoso dire che non faremo nulla" (la Repubblica, 28 marzo, '89) E se Benvenuto se ne esce con questa frase, significa e conferma che in giro questa è la voce di popolo.
 (alla Sanità di questi anni dedicheremo altre pagine fra non molto)  

NOTIZIE DAI TITOLI DEI GIORNALI O TV
 INTERNAZIONALI e SPORTIVI

FATTI INTERNAZIONALE
1 maggio - Paraguay: nelle prime elezioni libere dal 1928 il generale ANDRES RODRIGUEZ é eletto presidente della Repubblica. Il partito Colorado ottiene la maggioranza dei seggi alla camera e al senato.
2 maggio Ungheria: inizia lo smantellamento della ''cortina di ferro'' con l' Austria. L' eliminazione di 260 chilometri di reticolato lungo il confine con l' Austria é prevista entro il 1990.
4 maggio - Stati Uniti: processo per lo scandalo Iran- Contras; la giuria riconosce l' ex assistente per la sicurezza nazionale colonnello OLIVER NORTH colpevole per soli tre dei capi di imputazione (distruzione di documenti, ostruzionismo nelle indagini e corruzione).
7-11 maggio - Panama: le elezioni presidenziali e legislative sono caratterizzate da brogli elettorali compiuti dai sostenitori del generale NORIEGA. il 10 agenti di polizia feriscono a colpi di sbarre alcuni dimostranti, fra cui il candidato presidenziale GUILLERMO ENDARA. l' 11 la giunta del tribunale elettorale annulla le elezioni. Sempre l' 11 il presidente degli Stati Uniti GEORGE BUSH decide l' invio a Panama di una brigata a rinforzo delle truppe militari statunitensi presenti nella zona del canale.
11 maggio - Unione Sovietica: il presidente del presidium del soviet supremo, MIKHAIL GORBACIOV, annuncia il ritiro unilaterale e senza condizioni di 500 testate nucleari tattiche dall'Europa dell'Est e propone una riduzione degli armamenti convenzionali e delle truppe della nato e del patto di Varsavia.
13-29 maggio: in Piazza Tiananmen circa 3000 studenti iniziano uno sciopero della fame per ottenere dal governo l'apertura di un dialogo. il 17 e 18 circa due milioni di cittadini manifestano a Pechino. il 19 all'alba il segretario generale del Pc ZHAO ZIYANG e il primo ministro LI PENG si recano in PIAZZA TIANANMEN per invitare gli studenti a interrompere lo sciopero della fame. In giornata il comitato centrale accetta le dimissioni del segretario ZHAO ZIYANG.
13-29 maggio - Cina: il 19 in serata gli studenti decidono di sospendere lo sciopero della fame. Sempre il 19, il primo ministro LI PENG annuncia l'intervento delle forze armate per ristabilire l' ordine pubblico nel Paese, ma la popolazione scende per le strade e impedisce all'esercito di entrare a Pechino. Il 20 il governo decreta la legge marziale. Il 29 gli studenti erigono in piazza Tiananmen una statua in gesso e plastica che riproduce la statua della libertà.
14 maggio - Argentina: CARLOS MENEM (peronista) vince le elezioni presidenziali con il 49,2% dei voti. L'8 luglio Menem assume la carica di presidente. Il 28 a causa della grave crisi economica, il presidente in carica RAUL ALFONSIN annuncia un piano di emergenza. Il 29 dopo il saccheggio di negozi di generi alimentari é decretato lo ''stato di emergenza'' in numerose province. 14 persone muoiono a causa dei di ordini che continuano fino al 31.
14 maggio - Israele: il consiglio dei ministri approva il ''PIANO SHAMIR'' che prevede elezioni amministrative nei territori occupati. il 15 il comitato esecutivo dell'Olp respinge il piano. -
15-18 maggio - Cina: visita ufficiale del presidente del Presidium del Soviet supremo, MIKHAIL GORBACIOV (la prima di un segretario del Pcus in Cina dal 1959). le manifestazioni studentesche, in corso a Pechino contro il governo e inneggianti a Gorbaciov, costringono il leader sovietico ad alcuni cambiamenti del programma. Il 17 Gorbaciov annuncia il ritiro di 120 mila soldati sovietici dal confine con la Cina e propone la smilitarizzazione della frontiera; il maggiore contrasto fra i due paesi é sulla questione cambogiana.
16 maggio - Etiopia: fallisce un tentativo di colpo di stato contro il Presidente MENGHISTU.
23-26 maggio - Marocco: si svolge a Casablanca il 5/o ''vertice'' straordinario della Lega Araba; vi partecipa anche l' Egitto riammesso cosi' ufficialmente nella lega dopo esserne stato espulso nel 1979.
23 maggio - Francia: il film ''Sesso, bugie e videotape'' di STEVEN SODERBERGH vince la ''Palma d'oro'' del Festival di Cannes.
25 maggio - Unione Sovietica: i 2.250 membri del congresso dei deputati del popolo eleggono MIKHAIL GORBACIOV presidente del Soviet supremo. Il 26 il congresso elegge i 542 deputati del soviet supremo. Il 29 un deputato si dimette per permettere l'elezione di BORIS ELTSIN (primo dei non eletti) al Soviet Supremo.

FATTI SPORTIVI (in costruzione)

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