ANNO 1993

CULTURA E COSTUME
(pagine in costruzione)

*** PIANETA SCUOLA - TABELLA scolarizzazione - Abbiamo visto dai dati del 787 d.C. l'impulso dato da Carlo Magno all'istruzione con la creazione della prima vera e propria istituzione scolastica con la Scuola Patavina, ma poi da allora in Italia poco era avvenuto nei rimanenti 1074 anni. Complice la disunione e la mancanza di una nazione e quindi di una coscienza nazionale dei suoi governanti (tutti oscurantisti) si accumulò un ritardo culturale rispetto ad altri paesi vicini (come l'Austria) una volta legati politicamente. Un ritardo incredibile e devastante. (Qui sotto le non rosee percentuali - ma vi rimandiamo anche alla tabella nel link  "Curiosità" sempre su questo argomento.

A proposito dell'oscurantismo abbiamo appena letto lo scorso anno, la riabilitazione di Galileo, dove la giustificazione data dal Papa è stata che si trattò indubbiamente di un errore, ma fatto in buona fede, perché la Chiesa e i suoi cardinali del Sant'Uffizio ritennero che "quella scienza" avrebbe potuto minare la tradizione cattolica. Insomma con la buona fede vegetò l'ignoranza. E a posteriori si può dunque giustificare ogni scelta.
Il risultato lo abbiamo sotto.

Analfabetismo in Italia 1860 (74,7%) 1880 (62,4) 1900 (48,5) 1910(37,9) 1920 (35,2) 1930 (20,9) 1941 (13,8) 1950 (12,9) 1960 (8,3) 1970 (5,2) 1980 (3,1) 1990 (2,9): Nel 1860 il numero degli insegnanti 1:1012 abitanti, nel 1995 1:100 abitanti) 

"Istruire il popolo quanto basta!... (affermava G. BACCELLI ancora nel non lontano 1894) "..e insegnare la storia con una sana impostazione nazionalistica, e ridurre tutte le scienze sotto una.........unica materia di "nozioni varie", senza nessuna precisa indicazione programmatica o di testi, lasciando spazio all'iniziativa del maestro e rivalutando il più nobile e antico insegnamento, quello dell'educazione domestica; e mettere da parte infine l'antidogmatismo, l'educazione al dubbio e alla critica, insomma far solo leggere e scrivere".

Sull'istituzione della scuola pubblica le polemiche furono roventi: "Impedisce ai genitori di scegliere "liberamente" fra una scuola e l'altra, e l'intervento dello stato a favore dei bisognosi (scuola e sanita') ha l'effetto di far sopravvivere i soggetti più incapaci. Se vogliamo attenuare la miseria e l'ignoranza finiremmo per arrestare il progresso. Si può essere più assurdi di quando si ha in mente di migliorare la vita sociale violando le ferree leggi naturali? E' la natura, da sola, che assicura il buon sviluppo della razza umana". (Spencer, Principi di Etica, pag. 260).

E' presente ancora il pensiero di SILVIO ANTONIANO e la sua opera pedagogica in uso in tutte le scuole del regno, dove afferma: "...Che poi insieme con i figliuoli, le figliuole imparino le lingue, e sappiano perorare, e poetare, io in quanto a me, non lo approvo, ne' so scorgere quale utilità possa poi risultare al bene pubblico, ne' alle stesse fanciulle. Anzi io temo che essendo il sesso femminile per sua natura vano, non ne divenga altiero e poi farla da maestro. Lo approvo per le giovini nobili destinate a famiglie cospicue, ma quanto a quelle di umile e povero stato, il buon padre di famiglia si contenti che sappia leggere la vita de' Santi e nel rimanente attenda a filare, e cucire, e ad occuparsi di esercizi donneschi" (Trattato dell'educazione politica e cristiana dei figliuoli. - Scritti ad istanza di San Carlo Borromeo -Libro tre, pag 264)

La svolta decisiva la si ebbe il 3 dicembre 1922 in uno dei primi atti di Mussolini, dopo aver esautorato il governo, quindi senza nessun dibattito parlamentare. Fu quello di varare-tradurre in pratica, la "Riforma Gentile", partorita da B. Croce già da anni, ma sempre boicottata! Faceva comodo il lavoro minorile! (si recuperò in pochi anni il 23,6 %)

UNIVERSITA' IN 50 ANNI IN ITALIA:
iscritti: - 1950 (19.724) - 1962 (312.000) - 1967 (456.000)
1970 (617.000) - 1972 (760.000) - 1980 ( 1.035.000)
1991 (1.475.000) - 1995 (1.500.000 circa).
La frequenza effettiva risulta essere di circa 1.000.000 di studenti con solo circa 69.000 laureati all'anno di media

Purtroppo se in Gran Bretagna è un disonore l'abbandono di uno studente iscritto, non lo è in Italia. L'industria universitaria sembra prevalentemente produrre in abbondanza degli scarti, infatti moltissimi non arrivano fino in fondo; (80 su 100 in medicina, 93,3 su 100 in Ingegneria, 85 su 100 in Veterinaria e 1 su 488 a Ec. C. a T. Vergata)
Circa il 7% sul totale iscritti al primo anno.

Paradossale l'inchiesta della famosa rivista scientifica Nature dove dimostra, che in un concorso universitario, la produzione scientifica di 3 candidati bocciati era superiore - secondo parametri internazionali - ai 7 commissari che li avevano esaminati. Del resto anche due recenti premi Nobel, RUBBIA e BOVET agli esami furono ritenuti incapaci e quindi esclusi!

 

*** FILM - Numerosi successi mondiali con : BERTOLUCCI con Il piccolo Buddha, poi di SPIELBERG con Schindler's List; KOROSAWA con Il compleanno.

*** LIBRI - DACIA MARAINI pubblica il romanzo Bagheria; DOMENICO REA con il romanzo Ninfa plebea vince il premio Strega; LUIGI MENEGHELLO scrive, Il dispatrio; GIOVANNI SARTORI, Democrazia, dove afferma essere questa: non possibile in una società senza ideali dove si reclamano solo diritti, e non si accettano i doveri.

*** MUSICA LEGGERA Al Festival di SAN REMO vince ENRICO RUGGERI con Mistero, al 2° posto CRISTIANO DE ANDRE' con Dietro la porta, al 3° ROSSANA CASALE E G. DI MICHELE con Gli amori diversi.
In Nuove Proposte vince LAURA PAUSINI con La solitudine, al 2° posto GERALDINA TROVATO con Non ho più la mia citta', al 3° posto NEK con In te.

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