ANNO 1994 (Pagine in costruzione) mese di OTTOBRE

IL MESE DEI VELENI 
TRA MAGISTRATURA E GOVERNO 

Una parte del Paese si ribella al governo Berlusconi. Manifestazioni ovunque. Massiccia astensione dal lavoro in quasi tutti i settori. Tanta ironia dal Polo, ma nessun incidente dei manifestanti.

La polemica invece è attizzata dallo stesso premier che si trova a Mosca, con alcune battute piuttosto infelice, arroganti e gratuite, perchè queste non eliminano lo sciopero ma lui  autoelimina il self-control.


Scrive WALTER VELTRONI "Come è strana la vita. Berlusconi asserragliato al Cremlino, mostra un misto di disprezzo, rabbia e paura perchè nella lontana Italia milioni di lavoratori sono "discesi anche loro in campo". Non ne vuole sentir parlare. Nel suo mondo virtuale questo sciopero non c'è stato. Non può esserci stato perchè contrasta con i sondaggi di Gianni Pilo. Invece è stato il più grande sciopero degli ultimi venti anni. I lavoratori sono "discesi in campo" perchè vedono nero".
Berlusconi da Mosca  ironizza: "Lo sciopero? Ho altro a cui pensare...Né uno né dieci scioperi generali possono cambiare la Finanziaria. Dite che erano in molti?  Se scendevano in piazza quelli di Forza Italia erano molto di più... più di cinque milioni". 
"I giornali parlano di tre milioni? significa che allora venti milioni se ne sono stati a casa!"
"Le forze responsabili sono largamente prevalenti, lo sciopero è stata una scelta sbagliata e i giornali disinformano"

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2   - Polemiche; Scalfaro in una manifestazione pubblica anticipa quanto vanno affermando i giornali, di un suo intervento autorevole per quanto riguarda la nuova manovra finanziaria che si appresta a varare il governo BERLUSCONI; con tante polemiche nel Paese e nella opposizione. La questione principale, afferma è che la legge delega sulla Previdenza deve essere tolta dalla Finanziaria e discussa a parte. FERRARA il portavoce di Berlusconi, ritiene queste affermazioni di poco conto, ma l'opposizione ravvedono in questo intervento un conflitto con grosse implicazioni politiche e forse anche una frattura della maggioranza, che ha sulla finanziaria posizioni molto diverse, con polemiche non inferiori come aggressività alla stessa opposizione.

3   - BUTTIGLIONE-DI PIETRO; Buttiglione mette in guardia gli altri partiti contro il tentativo della destra di utilizzare il giudice DI PIETRO contro BERLUSCONI nel caso di un coinvolgimento di quest'ultimo in un avviso di garanzia che molti danno per certo e imminente. Mentre Di Pietro tace, in effetti tutti gli altri partiti fanno a gara per attirarlo nella propria coalizione e alcuni danno per certo che il giudice ha per loro delle simpatie ideologiche e alcune affinità di pensiero. Tutti lo vogliono anche se non sanno affatto come la pensa. Molto probabilmente Di Pietro ha capito che deve indovinare il tempo giusto per scendere nel campo politico per non farsi bruciare. Ma singolari e discordanti sono gli apprezzamenti nella stessa coalizione del Polo. Berlusconi e tutta FI lo teme o lo detesta, mentre AN con La Russa e Tremaglia dicono che Di Pietro sarebbe il migliore dei presidenti del Consiglio, il migliore dei riformatori. Molti elettori seguitano a non capirci più nulla.

3   - Vertice dei 7 Grandi a Madrid; A Madrid si svolge il vertice dei Paesi più industrializzati del mondo. Si fa il punto sulla situazione mondiale ed emerge dai vari governatori e ministri una ventata di ottimismo. Si concorda che la recessione è finita. Che ci sono buone prospettive per migliorare la crescita; che l'inflazione è sotto controllo. Non bene invece le cifre della disoccupazione strisciante che non accenna a calare. Emerge anche la volontà di aiutare l'economia dei Paesi dell'Est, ma è osteggiata dai rappresentanti dei Paesi più poveri che si vedono così alleggerire gli interventi economici finora ricevuti, e temono soprattutto che gli interventi per l'Est siano solo per attuare una politica egemonica sui quei Paesi usciti dall'economia collettivistica e che desiderano ora quella a libero mercato con aperture a Occidente. Insomma un business per molti occidentali.
4   - SCALFARO alle prese con la Finanziaria firmata in fretta e furia. Forte polemica per l'intervento di SCALFARO che afferma di aver firmato la Legge Finanziaria varata dal governo BERLUSCONI, a 15 minuti prima di mezzanotte dell'ultimo giorno utile, e che quindi non ha potuto esercitare il suo obiettivo (significa che non l'ha letta) potere di controllo sulla stessa, e comunque di averlo fatto solo per non arrecare danni alle borse e sui mercati finanziari. Berlusconi replica dichiarando che anche nei governi precedenti, quelli di AMATO e di CIAMPI, ci si era comportati allo stesso modo, e nessuno aveva osato reclamare. L'opposizione  si dichiara preoccupata per il conflitto di competenze e invoca il Parlamento ad intervenire.
5   - I miliardi di CRAXI; Clamore al processo Enimont; GIORGIO TRADATI amico di Craxi, rivela al giudice DI PIETRO, di essere stato sollecitato dallo stesso Craxi a trasferire 30 miliardi dalla Svizzera, ma che lui si era rifiutato, al che il segretario del Psi, aveva provveduto per proprio conto a cambiarne una parte in 15 chili d'oro in lingotti , depositandoli in una cassetta svizzera intestata a una certa Madame.. Craxi naturalmente smentisce tutto.
5   - BORRELLI polemico. Il procuratore capo di Milano che guida il pool magistrati di Mani Pulite, fa scatenare una polemica quando afferma in una intervista sul Corriere, che l'inchiesta su Telepiù sta portando a inquisire gli gnomi delle comode finanziarie e ipotizza la possibilita' di un coinvolgimento del vertice dell' esecutivo in una "inchiesta con politici molto in alto", e che il ministro Biondi è un'imprudente.
Biondi si dimette, ma il consiglio dei ministri (buona parte colleghi di Biondi e uomini del Cavaliere) respinge le dimissioni. Berlusconi s'infiamma e afferma "che i poteri dello Stato devono rientrare nei loro ambiti e non far politica di persecuzione nei confronti di deputati votati dai cittadini". La polemica si infiamma.
6   - Polemica SCALFARO-BORRELLI sull'intervista. La polemica delle insinuazioni di Borrelli, porta il Governo presieduto da Berlusconi a inviare al Presidente della Repubblica una lettera esposto (Ferrara la rende pubblica sul Corriere) dove si deplora il comportamento del Capo della Procura di Milano, ravvedendoci la volontà di impedire il legittimo svolgimento dell'azione del governo. Si invoca l'articolo 289 del C.P. (ancora quello fascista di Rocco) che punisce fino a 24 anni, chiunque attenti contro gli organi costituzionali. Scalfaro smorza i toni della infuocata polemica e considera (dopo un vertice con la maggioranza) questa lettera un esposto e non una denuncia. Rimane comunque il fatto - che molti ritengono grave - che il governo ha censurato il comportamento di Borrelli.
6   - L'informazione. Altra infuocata questione è il problema della concentrazione dei mezzi d'informazione e i conflitti di interessi degli stessi con il rappresentante massimo Berlusconi; proprio dentro il governo. In 24 ore MARIO SEGNI ottiene l'appoggio di 300 parlamentari per una convocazione straordinaria della Camera. E' la quarta volta che una seduta straordinaria viene convocata da un ramo del Parlamento in tutta la sua storia.
7   - Polemica BORRELLI-SCALFARO e CSM; Scalfaro inoltra la lettera del Governo al CSM per il caso Borrelli (ma precisa subito dopo che si tratta di un normale esposto e non una denuncia penale). Intanto il ministro BIONDI minaccia una querela contro Borrelli, che scatena la reazione delle procure di Roma e Milano e dell'Associazione dei magistrati dove si vuole evidenziare che per la prima volta si mette sotto accusa un magistrato che sta conducendo con i suoi uomini una delicata indagine nei confronti di alcuni nomi che siedono al governo, e di non rispondere agli "attacchi gravemente insultanti ma di continuare a svolgere con equilibrio i poteri costituzionali sanciti dalla Costituzione".
7   - Crisi in Borsa; Con la chiusura di oggi che segna un -2,1, in quattro mesi registriamo un calo del 30 %. La stessa percentuale aveva invece guadagnato negli ultimi quattro mesi il governo CIAMPI. Nelle monete il marco vola alle 1019, quando quattro mesi prima era a 954 lire. Oggi 7 ottobre, la Borsa di Milano che valeva il 30 settembre 1994, 343.000 miliardi, in una sola settimana di ribassi consecutivi ne ha persi ben 26.000 in totale.
8   - I saggi sui conflitti di interesse. Attraverso 11 articoli i tre saggi nominati (molto vicini a Berlusconi), fanno la proposta al Senato sul conflitto d'interessi per le limitazioni nella gestione e sulle attività economiche riguardante il presidente del Consiglio BERLUSCONI, oltre a proporre una sua eventuale dismissione e il ricorso al trasferimento fiduciario delle titolarità a persone fisiche o a un trust. Il controllo sarebbe quindi affidato a due autorità: il presidente dell'Antitrust che vigilia sulle attività economiche e il Garante per l'editoria sull'informazione. Ma rimarrà solo una traccia, che il ministro FERRARA aveva subito trovata ottima, ma che invece MARIO SEGNI commenta ironicamente che " è una presa in giro in abito da sera".

10   - I MANICOMI ; Impressione fa la notizia uscita da un convegno sui malati psichiatrici in Italia. Dopo 14 anni dalla riforma sui manicomi, risulta che ci sono ancora 78 strutture per lo più fatiscenti che ospitano tuttora 23.000 malati di mente. Entro il prossimo anno, così diceva la legge, dovevano essere chiusi definitivamente. Mancano poco più di 60 giorni e nessuno sa dove ricoverare, come e con quali mezzi questi 23.000 pazienti dimenticati dalla "società del benessere", anni 2000.

11   - BERLUSCONI rassicura la Stampa Estera. Il presidente del Consiglio parla ai giornalisti della stampa estera . Afferma che non ci sono cambiamenti come dicono le voci di piazza e di alcuni giornali; "io sono il premier e intendo rimanere tale", e continuando con modestia "sono ciò che serve all'Italia, e l'opinione pubblica sta dalla mia parte", "auspico che si celebrino i processi dei corrotti e siano condannati i colpevoli", poi  prosegue con  "faccio un elogio alla lealtà di Fini", e termina con "non mi aspetto avvisi di garanzia contrariamente ad alcune notizie fatte circolare a Londra ad arte per speculare su alcuni titoli subito andati al ribasso ma poi subito tornati ai normali livelli di mercato ".

11   - L'usura in Italia; La Camera (poi andrà in Senato) si appresta a varare la LEGGE SULL'USURA. Alcuni giornali, dietro uno studio della Federazione dei Pubblici Esercizi, fanno i conti in tasca ai "cravattari". Questa economia, impegna capitali, solo a Roma, 45 miliardi al giorno, con degli interessi estorti ai malcapitati che vanno dal minimo 200% al 500% annuo, e in alcuni casi prestiti a breve scadenza con il 100% mensili. E se il 60% è praticata dalla criminalità organizzata, è singolare e inquietante che l'altro 40% è praticata da persone insospettabili e in alcuni casi anche da ambigui e disonesti direttori e impiegati di banca, i primi a sapere le difficoltà dei clienti e a "consigliare" loro a chi rivolgersi.
11   - Crollo del Rublo in Russia; Panico nella capitale Russa. Il martedì nero inizia il mattino alla Borsa quando in poche ore la moneta russa perde il 20% rispetto al dollaro. Inizia minuto dopo minuto trasmesso per radio la storica caduta che mette nel panico la popolazione che in poche ore svuota magazzini, fa incetta di alimentari, svuota i depositi di carburanti. Dal rapporto rublo-dollaro 80-1, si passa a 3926-1. La Banca centrale adotta un sistema di emergenza facendo salire il tasso d'interesse dal 130 al 170% per i depositi. Ma la frana è incontenibile. Pacchi di banconote non valgono più nulla. Qualcuno fa analogie con la Repubblica tedesca di Weimar.
12   - I Conti di CRAXI all'estero; Craxi dal suo rifugio fa sapere al processo Enimont che i conti svizzeri erano del partito e che sia BENVENUTO che DEL TURCO sapevano benissimo di questi conti esteri. Ma gli interessati chiamati a confermare lo smentiscono. Anzi il fidato ex amico TRADATI afferma che con quei soldi Craxi acquistò un appartamento a New York e uno a Barcellona. Intanto DI PIETRO, informa il tribunale che dopo intercettazioni telefoniche, alla Contessa Francesca Vacca Augusta e al suo compagno Maurizio Raggio è stato spiccato un ordine di cattura per aver aiutato a dirottare su banche delle Bahama i soldi provenienti dai conti svizzeri di Craxi.
14   - Grande sciopero in Italia; Con il varo della Finanziaria votata da governo di Berlusconi, nel modo detto sopra. Molti italiani  non ne condividono i vari capitoli, soprattutto quelli che riguardano i tagli alle pensioni e alla sanità. E' mobilitazione. Lavoratori, studenti, pensionati organizzano uno dei più grandi scioperi degli ultimi 20 anni. Cinque milioni di persone  (chi afferma tre milioni, mentre per Berlusconi non c è stato nessun sciopero)  scendono in piazza; vengono poi annunciate ulteriori e prossime mobilitazioni per opporsi ai tagli programmati. BERLUSCONI da Mosca abbiamo visto in apertura cosa ha mandato a dire.
Battuta molto infelici che vanno a scoprire forse l'alterigia dell'uomo imprenditore abituato a guidare il suo impero senza (ovviamente) discussione democratica e a ignorare esigenze di altri soggetti scavalcandoli tutti con un soggettivo ottimismo egocentrico. Un grossissimo errore nei confronti di tutta l'opinione pubblica. Anche perché i cinque milioni scesi in piazza non hanno nessuna analogia con gli altri cinque milioni che lo hanno votato.  Due mondi diversi, da prendere in considerazione entrambi. Si rischia solo di promuovere delle "crociate" che non portano a nullo di buono.

15   - Commenti allo sciopero antigoverno Berlusconi. I sindacati annunciano dopo le provocazioni e le infelici uscite di BERLUSCONI, che mobiliteranno per il 19 novembre a Roma tre milioni di lavoratori per contestare la Finanziaria. Berlusconi replica "che le forze responsabili sono largamente prevalenti, che lo sciopero è stata una scelta sbagliata e che i giornali disinformano". D'ALEMA afferma: "Solo un pazzo non può tenere conto di una simile espressione popolare". Luigi Abete della Confindustria, più accomodante e più realistico ritiene invece che sono benvenute altre proposte.

16   - La Piovra è dannosa all'Italia; Sempre da Mosca, BERLUSCONI davanti alla stampa afferma che "lo sceneggiato televisivo La Piovra offerto dalla Rai ha dato un'immagine negativa del nostro Paese all'estero e auspica che la serie non continui". Gli risponde Violante "il governo italiano acquista prestigio internazionale non nascondendo il fenomeno della mafia, ma riuscendo a combatterlo e a sconfiggerlo" e chiede "come mai la carcerazione dei boss mafiosi si sia rallentata così tanto che  restano dentro solo la metà degli 800 che erano nelle carceri di massima sicurezza".

17   - CASO BORRELLI; Si archivia il caso Borrelli. Il CSM ritiene all'unanimità non esserci nelle affermazioni del Capo della Procura di Milano rilasciate al Corriere, estremi di persecuzione politica nei confronti di nessuno, ma solo generici interventi ampiamente diffusi dalla tutta la stampa. Si viene a sapere che il Ministro del governo Berlusconi, BIONDI avrebbe inviato alla Procura di Milano alcuni ispettori per verificare presunte irregolarità del pool "Mani Pulite" e chiesto poi al Procuratore Generale della Cassazione di avviare un'azione disciplinare contro Borrelli per l'intervista.

19 - Il ministero di Grazia e Giustizia Biondi, del governo Berlusconi, dispone un' ispezione sul lavoro dei magistrati dell' inchiesta ''Mani pulite''.

19 MERCOLEDI - Correttivo alle pensioni; Lo sciopero fatto lunedi 14 ha l'effetto di far ridiscutere il Governo su alcuni correttivi che riguardano le pensioni; infatti, su queste é riconosciuto l'adeguamento al costo della vita e sono riviste alcune scadenze che limitavano ad alcuni soggetti di andare in pensione a seconda dell'anzianità maturata entro il periodo dell'applicazione della proposta di legge, periodo che andava a penalizzare coloro che già avevano raggiunto tali limiti e che la nuova legge ne impediva quindi il godimento.

20 GIOVEDI - CASO BORRELLI; Il consiglio Superiore della Magistratura con 25 voti favorevoli , 4 contrari e 2 astenuti dichiara di archiviare il "caso Borrelli". Il procuratore generale presso la Cassazione non partecipa al voto e nega di aver avuto pressioni da BERLUSCONI. Intanto continua l'ispezione a Milano sui protagonisti di "Mani pulite" per cercare delle irregolarità nei comportamenti fatti nei confronti di alcuni personaggi oggi sulla cresta dell'onda.

 

FATTI SPORTIVI
3   - Calcio: addio di Baresi alla nazionale.
8 - Ciclismo: Gianluca Bortolami vince la Coppa del mondo di ciclismo, dopo la conclusione del Giro della Lombardia.
8 - Calcio: a Tallinn, in un incontro di qualificazione per i campionati europei, l' Italia batte l'Estonia per 2-O.
8 - Pallavolo: ad Atene, battendo in finale l' Olanda per 3-1, Italia per la seconda volta consecutiva campione del mondo.
9 - Moto: Biaggi su Aprilia vince il titolo mondiale nella 250.
16 - Baseball: la Cariparma e' campione d'Italia 1994.
22 - Ciclismo: lo svizzero Tony Rominger batte il record dell' ora, con 53 chilometri e 832 metri nel velodromo di Bordeaux.

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