ANNO 1994 (Pagine in costruzione) mese di APRILE

Dopo i...."risotti stracotti" "ARAMIS" medita il... "purè col "tocco"

I PRIMI COMMENTI A 
ELEZIONI CONCLUSE

LE SCORRIBANDE DA UN POLO ALL'ALTRO
E LE FEROCI CRITICHE AI "TRADITORI".

PCI: arriva "Aramis"..... 
soprannominato a Gallipoli  "àlemina"

ESCURSIONI A MALTA
e per i poveri d'Italia
LA LEGGE TREMONTI (in fondo)
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I titoli dei giornali riportano i commenti degli avversari dopo l'amara sconfitta.
I VERDI, con RIPA DI MEANA: "Pieno rispetto della volontà popolare, ma in qualche modo legittima l'utilizzazione assolutamente golpista  dei mezzi televisivi fatta dal nostro antagonista".
Amarezza alla RETE di Orlando, con una riflessione "Saranno dati veri? E se sì, sembra che il risultato complessivo dia la maggioranza al Polo, ma non mi pare che sul piano politico ci siano le condizioni per fare un governo vero". -
BERTINOTTI pur guadagnando voti, ammette la sconfitta dei progressisti:  "Niente da dire sulla vittoria, ma ci sarà da riflettere sulla forza che é scesa in campo: tutto il complesso della comunicazione di massa".

Battute in mezzo alla gente, molto argute "Basta che la televisione presenti anche il Nulla, e la gente lo chiede, e se la fai votare voterebbe anche per una cosa che non esiste, che ha solo visto in Tv. Vi ricordate il Cacao Meravigliao? non esisteva, eppure lo richiedevano ai negozi. Nella "scatola" non solo non c'era dentro nulla, ma non esisteva neppure la scatola".

Altre: "Adesso "quello lì" privatizza anche la Rai, fa una cordata, se la compra e ha in mano l'intera comunicazione di massa". 

Un altro dice di prendere nota di tutto quello che si è detto, metterlo da parte e poi vedere come andrà a finire; e indica le frasi che secondo lui dovrebbero un domani diventare storiche:
* "Non chiamatelo partito. La gente non vuol più sentire questa parola". -
* "Stiamo costruendo un non-partito, un movimento all'americana. Non esisteranno sezioni, burocrazia, correnti".
* "Forza Italia è il primo tentativo storico, dal '45, di creare un partito liberale di massa".
* "E' tempo di cambiar sistema. La società civile l'ha capito. E storce il naso di fronte al riproporsi dei vecchi partiti e della vecchia politica".
* "Siamo uomini NUOVI alla politica, che vengono dalla trincea del lavoro e delle professioni, il meglio di un Paese pulito, ragionevole, moderno".
* "Basta con i vecchi arnesi della politica!".
* "Abbiamo sostituito la vecchia classe politica con manager, uomini d'affari, docenti senza legami col passato".
* "Ho detto dei "no" a molti per evitare l'ingresso nel governo di gente che ne avrebbe compromesso l'immagine, avrebbero dato un'immagine di vecchio".
* "Occhio alle vecchie volpi".
* Discorso del 24 marzo: per 14 volte ha citato "la vecchia politica", i "politicanti". 

"Ora -aggiunge quello che sta prendendo nota- non dimenticatele queste frasi! Perchè penso che se vorrà campare questo governo, e quello che dice di essere un movimento, dovrà ritornare al vecchio; ascoltate me, avrà bisogno delle "vecchie volpi".

Vi ricordate Lenin? per non far fallire il "nuovo" dovette richiamare nella stanza dei bottoni "il vecchio", i zaristi. - Qui o vanno tutti subito a casa, o dovranno mandare a picco questi slogan, e ritornare alle clientele, alle spintarelle. Scommetto che fra un anno ritorneranno a farsi vivi tutte le "volpi", e soprattutto le "vecchie".

Il "massimo" àlimina

Dentro via Botteghe Oscure ci si lecca le ferite, c'é aria di burrasca per OCCHETTO. Qualcuno invoca l'uomo che é ormai consacrato come l'unico punto di equilibrio possibile tra le anime del Pds in pena: in gioventù lo chiamavano "il minimo", ora Petruccioli lo ha ribattezzato "ARAMIS"   pensando al moschettiere elegante e spietato, quello che  sta ora facendo "l'operazione purè" nel Pds ("il purè é buono anche senza spezzatino e lo stufato" va dicendo "Aramis") da numero 2 sta insidiando l' 1.
Lui si chiama "MASSIMO" (e non "minimo") D'ALEMA (foto sopra a sx in basso, per chi non lo conosce. A Gallipoli lo conoscono bene "dove passa lui...-dicono- ...àlemina...." ecc ecc").

(vedi poi la battaglia tra VELTRONI e D'ALEMA in LUGLIO)

Anche tra i vincitori, le polemiche non mancano. BOSSI é irruente dopo che a urne chiuse BERLUSCONI ha subito affermato "Mi auguro di poter assumere la responsabilità di governo".
Il capo della Lega é sprezzante con l'alleato, ed esclude di poter partecipare a un governo con la "destra forcaiola dei fascisti".
Al Cavaliere gli lancia da altre righe un piccolo siluro "Aspetti di fare pubblicità a se stesso, con lui  come capo del governo significa avere un affarista che si troverebbe a fare i conti tutti i giorni con i suoi interessi".

SCALFARI su Repubblica del 29 scorso:  "BOSSI ha buoni motivi per essere scontento. Il suo movimento era nato per spazzare via la vecchia struttura di potere. Ha ragione ad essere preoccupato, anzi indignato, anzi furibondo: tanta fatica per ritrovarsi ingabbiato. Non é lui ad aver attirato BERLUSCONI nella rete, ma è lui ad esserne rimasto intrappolato. Ma ormai é andata così e non saranno le invettive ora a cambiare la situazione".

E ancora Scalfari: "La sinistra ha commesso errori? Probabilmente sì. Avrebbe vinto se non li avesse commessi? Probabilmente no. "Soffia un vento di destra" disse con molta preoccupazione una settimana fa Umberto Eco. Il vento non dipende dagli errori della sinistra; ma dal fatto che l'immagine che la maggioranza del paese ha di sé in questa fase della sua trasformazione concede assai poco ai valori dei quali la sinistra é portatrice. Il paese vuol cavalcare  il suo individualismo senza impacci e con il minor numero di regole possibile... Comincia ora un periodo difficile".
"Soffia il vento della destra". Ha fatto molta impressione ieri notte la manifestazione missina in piazza del Popolo, tra saluti fascisti e inneggiare inni d'un tempo che si sperava fosse stato definitivamente sepolto. Ma questo ha voluto la maggioranza degli elettori e questo é accaduto".

Qualcuno pensando a "destra" e all'uso delle televisioni, ha ironicamente commentato "Non ci sono riusciti con i proclami di 8 milioni di baionette, ci sono riusciti con le reclame; come quelle delle saponette" - "e se è scivolato "quello" chissà "questo" come farà a stare in piedi con tutte quelle "saponette".

Polemiche? "La sconfitta di MARTINAZZOLI e SEGNI piaccia o no è una notizia, e contro le notizie è inutile polemizzare". Scrive ancora Scalfari.  La frase era ancora fresca fresca di stampa, quando...

...quando dopo pochi giorni dalle file del PPI e dal PATTO SEGNI  una notizia clamorosa: e di... polemiche ... ne porta tante tante. Alcuni deputati eletti con queste due liste, quindi entrambe schierate contro Berlusconi, nel volgere di pochi giorni si sono invece messi al servizio del Cavaliere.
E sono stati subito premiati con tangibili premi per questa scelta: un posto di sottosegretario a LUIGI GRILLO del PPI, e una poltrona di ministro delle Finanze a GIULIO TREMONTI (vedi sotto) che era stato trombato nel Patto Segni, che ha perso inoltre, MICHELINI, STAJANO, SICILIANI, GIULIANO AMATO.  Insomma una scorribanda dopo il voto; un "tradimento", "un dispregio del mandato elettorale". I commenti dei perdenti si sprecano e le polemiche sono così forti che  raggiungono in crescendo i livelli degli anatemi medioevali.

"E' un Governo quello di Berlusconi abusivo e clandestino",
"E' un chiaro dispregio del mandato elettorale",
"Una iniziativa politica immorale",
"E' la violazione di una regola parlamentare e democratica", 
"Costoro hanno tradito l'autentica volontà degli elettori",
"E' una questione d'igiene politica, i patti sottoscritti con i cittadini prima del voto vanno rispettati"  "Bisogna scomunicare i traditori"
"Bisognerebbe crocifiggerli" si sbilancia qualche cristiano del PPI (di Martinazzoli cui non é servito a nulla l'appoggio del Papa e della gerarchia ecclesiastica).
"Noi traditori? - rispondono quelli del Polo, "semmai da ardere vivi per tradimento siete voi "eretici" "infedeli", che vi siete alleati ai comunisti di Occhetto e peggio ancora  al "Comunismo" stalinista di Cossutta e Bertinotti. Belle compagnie vi siete scelti, bei "compagni" di viaggio avete!"

I forzisti scomodano la Costituzione: l'articolo 67 è tassativo "Ogni membro del Parlamento rappresenta la nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato", quindi nessun golpe, nessun tradimento. Il rapporto elettori-eletti é esplicitamente escluso dalla Costituzione, andate a leggerla. Piuttosto guardatevi gli stracci che vi sono rimasti addosso e gli amici che vi siete scelti".

(BOSSI ascolta; ma se è proprio così (sarà andato proprio a leggerlo l'art. 67!) perché non farci allora un pensierino sopra?).

SCALFARI il 29 marzo a pagina 10 di Repubblica, concludeva così il suo articolo di prima pagina: "Ciascuno ora dimostrerà quel sa fare e sarà giudicato per ciò che fa. L'EPOCA DEI PASTROCCHI E' DEFINITIVAMENTE CHIUSA. QUESTO ALMENO E' UN RISULTATO POSITIVO PER TUTTI".

Scalfari mentre scrive, non immaginava  certo i "ribaltoni" (Tremonti & C.) dei leghisti e nemmeno quanti  d'ora in avanti useranno il "senza vincolo di mandato" per fare le "scorribande" da un polo all'altro.
Infatti, verso fine anno (25 novembre) altra "scorribanda" "tradimento" di BUTTIGLIONE  nello scoop di "Striscia la notizia".
Bossi impara per la seconda volta come si fa, e scopre che "si può"; dopo pochi giorni (il 17 dicembre) rompe gli indugi. Ma non è più una scorribanda ma una vera "fuga" in massa  per far cadere il governo dell'alleato. Berlusconi insorgerà, chiederà (accorato l'appello su tutte le Tv) il ritorno alle urne per scongiurare il rovesciamento della volontà degli elettori e ne invocherà il rispetto.
(Evidentemente questo rispetto é unilaterale. A suo vantaggio, invece le "scorribande" e i "tradimenti" verso gli elettori - persino a urne appena chiuse- (vedi Tremonti) gli sono invece state molto gradite e utili).
(Così facendo Tremonti e C., e poi all'incontrario Bossi,  inaugurano in Italia una nuovo metodo, che però non é del tutto singolare, non è stato inventato nè da Berlusconi né da Tremonti, nè da Bossi, anche se nessuno in altri paesi si straccia le vesti e fa la vittima. In Inghilterra, patria del bipartitismo, per una resa dei conti  dentro l'alleanza dei conservatori, nel 1990 sacrificarono  a metà legislatura (e senza invocare nemmeno le urne) nientemeno che la inossidabile Thatcher per eleggere Major. (Ma anche in Italia basterebbe ricordare i "connubi" di Cavour, o il "trasformismo" che coniò Depretis (di destra anche lui) nel 1882)

(AGGIORNAMENTO : Nel 1998, 24 Feb. (vedi) dopo la fuga dal Polo all'UDR di alcuni del CCD, LA LOGGIA scriverà:  "Sarebbe un contributo ad un minimo di etica per chi si impegna con l'elettorato e poi cambia gruppo o peggio, lo schieramento. Gli elettori scelgono un candidato non solo per le sue qualità ma perché si è candidato contro lo schieramento di un partito avverso". 
Naturalmente ha dimenticato come è entrato Tremonti e Grillo e C., con le schede-voto che erano ancora calde calde calde). (A fine 1999 si ripeterà la stessa polemica in Parlamento con un Berlusconi e un Loggia in un attacco verbale strepitato, il primo perfino da inquietare, l'altro gesticolando teatralmente)

ora torniamo indietro e andiamo a goderci una idea brillante

LA LEGGE TREMONTI - UNA CUCCAGNA!

FATTI SPORTIVI
6   - Calcio: in allenamento, la nazionale perde per 2-1 contro il Pontedera (C2).
17 - Calcio: pareggiando per 2-2 in casa con l' Udinese, il Milan e' matematicamente campione d' Italia.
20 - Calcio: Italia campione d' Europa under 21 per la 2/a volta consecutiva, battendo il Portogallo per 1-0 nei supplementari.
20 - Calcio: la Sampdoria vince la coppa Italia, battendo per 6-1 l' Ancona nella partita di ritorno.
23 - Ginnastica: ai mondiali di Brisbane (Australia), Juri Chechi e' primo negli anelli.
23 - Rugby: L' Aquila vince lo scudetto.
25 - Calcio: Trapattoni allenatore del Bayern Monaco.
27 - Pallavolo: il Sisley Treviso e' campione d' Italia.
27 - Ciclismo: lo scozzese Graeme Obree si riprende il record dell' ora con 52.713 metri.
30 - Auto: l' austriaco Roland Ratzenberger muore in un incidente durante le prove del gran premio, a Imola.

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