ANNO 1996 (Pagine in costruzione) MESE DI LUGLIO

  * L'INGRESSO ALL'UE ? BISOGNA PAGARE!!

* IL CALVARIO BERTINOTTI

1 LUGLIO - Da Bruxelles MARIO MONTI seguita a criticare il governo Prodi, le sue misure, la sua finanziaria. "Non entreremo mai in Europa con questi palliativi. Non sono sufficienti". Il giorno 3 il ministro dell'Economia CIAMPI annuncia una probabile manovra-bis all'inizio del 1997 di altri 20.000 miliardi, che ritiene necessaria per entrare in Europa. Dove li rastrellerà questa somma è ancora un mistero.
Ma è solo l'inizio di uno stillicidio che non si fermerà più, fino a decidere che a pagare l'ingresso nella Ue, dovranno pagare tutti gli italiani, prelevando una parte del loro reddito direttamente dagli stipendi, e perfino dalle pensioni (anche quelle minime). 

5 LUGLIO - L'Italia e il governo, mentre sono immersi nei problemi di carattere economico e sociale, a Milano torna alla ribalta un argomento scottante che  ha fatto sempre discutere da oltre quarant'anni tutte le volte che è stato riproposto: abolizione o ridiscussione della Legge Merlin. Una mozione per la riapertura delle "Case Chiuse" per disciplinare il fenomeno della prostituzione. La mozione è presentata da Forza Italia, dai Socialisti e dai Cristiano Democratici, al Consiglio regionale della Lombardia. Si riaprono le polemiche tra moralisti e falsi moralisti.

6 LUGLIO - Per il governo Prodi inizia il "calvario" BERTINOTTI. Il leader di Rifondazione boccia la manovra economica e annuncia che non darà il voto se non dopo alcune modifiche sostanziali. Il governo va ai voti il 9, senza nemmeno ascoltarlo, ma il documento di programmazione economica non passa. Battuto quattro volte dai voti contrari di Rifondazione, ovviamente insieme all'opposizione del Polo e della Lega. E' il primo smacco dell'alleato di Prodi,  criminalizzato dal Polo come comunista, ma però utile al Polo quando Bertinotti fa a loro questi favori.
Il 10 Prodi ci riprova, ma è bocciato altre due volte. Non gli resta che siglare un accordo con Rifondazione, per ritoccare  la Finanziaria. Intanto l'opposizione schernisce il governo "siete in mano ai comunisti, ai comunisti peggiori, di Cossutta e Bertinotti, ricattati dagli stalinisti doc".

13 LUGLIO - BOSSI annuncia il "Giorno dell'Indipendenza della Padania". Si svolgerà il 15 settembre lungo il corso di tutto il Po, dalla sorgente alla foce. Culminerà la "radiosa"  giornata a Venezia. - Ma i veneziani frenano, la vecchia Lega Veneta, costituitasi prima ancora di quella Lombarda (così si chiamava quella di Bossi nel '87)  inizia a nutrire una certa diffidenza verso il lombardo. Non hanno dimenticato il passato, le continue dispute con i Visconti, nè hanno dimenticato i tradimenti del doppiogiochista Carmagnola (VEDI 1421!). 
La battuta che circola nel Veneto è questa "Nè schiavi di Roma, nè servi di Milano; qui è casa nostra!".

31 LUGLIO - Il pendolo del governo sulla manovra economica, dopo alcuni chiarimenti, torna alla Camera per chiedere per la ennesima volta la fiducia. Lo scontro questa volta e tra Polo e Ulivo e la  rissa nella Lega. Viene espulso il leghista Michele Bampo. Ma la manovra antideficit ottiene la fiducia e passa gli scogli con 319 Sì contro 284 No.

 

FINE LUGLIO

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