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CRONOLOGIA

DA 20 MILIARDI
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PERIODI STORICI
E TEMATICA
PERSONAGGI
E PAESI

(pagine in continuo sviluppo  (sono graditi altri contributi o rettifiche)

< < Vedi QUI i singoli periodi in
"RIASSUNTI DELLA STORIA D'ITALIA"

ANNO 1460



*** I Turchi ormai spadroneggiano anche in Grecia. Dopo la conquista di Atene, cade in mano degli ottomani anche tutta la Morea bizantina (il Peloponneso) inutilmente difesa non dai bizantini ma dai veneziani che hanno grossi interessi sul luogo. Il prossimo anno cade anche l'ultimo lembo dell'ex impero bizantino, quello ricordato come l'Impero di TREBISONDA, la famosa città sul mar Nero, fondata nell'VIII secolo a.C. sulle altrettanto antiche famose rotte commerciali per la Persia e l'Asia. Anche se conquistata più volte, questo curioso Impero mantenne i suoi commerci in una forma apolitica, godendo sempre una larga autonomia sia con i conquistatori Persiani, Greci, Romani, e sia con i Bizantini per quasi mille anni; ma questa volta non ha scampo: DAVID l'ultimo Imperatore è decapitato dai turchi; con lui muore dopo 2300 anche l'Impero di Trebisonda.



IL PRINCIPATO DI MONACO

 

Fin dalle più antiche epoche della preistoria e dalla più lontana antichità , la Rocca di Monaco ed il suo porto naturale servirono da rifugio alle popolazioni primitive, poi ai navigatori in arrivo dall'Oriente.
Nel VI secolo a.C., la zona è abitata da una tribù ligure che avrebbe dato il suo nome Monaco.
Dopo i Fenici, dal II secolo a.C. fino al V secolo della nostra era, i Romani si insediano nella regione. Si servono della protettiva rada di Monaco, cui diedero il nome di Portus Herculis Monoeci (Port Hercule).

Fino alla fine del X, la regione subisce numerose invasioni, e soltanto nel 975 il Conte di Provenza riesce a respingere i Saraceni che infestavano la zona, che della Rocca e della rada avevano fatto un' inaccessibile rifugio per le loro scorrerie sulla costa francese e ligure.
Nel 1162, Genova vede riconosciuta dall'imperatore Federico Barbarossa la sua autorità sulla costa ligure, da Porto Venere fino alla Rocca. Poi nel 1191, l'imperatore Enrico IV concede a Genova anche la stessa Rocca.

10 Giugno 1215
Prima presa di possesso di Monaco da parte dei genovesi che posano la prima pietra della roccaforte dove sorge oggi l'attuale Palazzo del Principe. I loro capo, Fulco del Castello, ottiene dall'Imperatore Enrico IV la sovranità dell'insieme delle terre che circondano la Rocca di Monaco. Per attirare degli abitanti, accorda ai nuovi arrivati dei vantaggi quali la concessione di terre e l'esenzione dalle tasse.
A partire da questa data, la Rocca diventa l'oggetto di un violenta lotta tra le due parti che si disputano il potere nella Repubblica di Genova, i Ghibellini, partigiani dell'Imperatore, e i Guelfi, fedeli al Papa.

Nel 1270, una guerra civile a Genova mette di fronte i Guelfi, partigiani del Papa, ed i Ghibellini, partigiani dell'imperatore romano germanico. In seguito ad una vittoria di questi ultimi, numerose famiglie guelfe sono esiliate, tra cui quella dei Grimaldi.
Per reazione contro l'esilio imposto ai Guelfi, la roccaforte di Monaco viene presa con un'azione a sorpresa, l' 8 gennaio 1297 da alcuni membri della famiglia Grimaldi, sotto la guida di Francesco, detto “Malizia”. Travestito da monaco francescano, il Grimaldi penetra nella roccaforte e se ne impossessa. Da questo giorno gli stemmi dei Grimaldi si ornano di due monaci armati. Questa data, di cui il Principato ha celebrato il 700esimo anniversario nel 1997, é quella della prima presa di possesso di Monaco da parte della famiglia Grimaldi.

Carlo Grimaldi, capo dei Guelfi, occupa la Rocca il 12 settembre 1331, ma prenderà in titolo di "Signore di Monaco" solo nel 1342.
Nel 1346 e nel 1355, i Grimaldi estendono la loro Signorie e feudi di Mentone e Roquebrune che costituiranno il territorio del Principato fino al 1861.
Le varie alleanze portano i Signori di Monaco ad essere alleati alla Francia, a lottare contro Napoli, a mettersi poi sotto la protezione degli Sforza, e della Spagna dal 1524 al 1641. E fu proprio sotto la protezione della Spagna che la cancelleria spagnola riconobbe ai Grimaldi, nel 1633, il titolo di Principe di Monaco. Titolo che poi rimase quando il Principato tornò sotto l'influenza della Francia, ma privato nel 1861 di Mentone e Roquebrune che si erano proclamate cittá libere nel 1848: il Principato perse così più dell'80% del suo territorio, ma la sua indipendenza era ormai definitivamente stabilita e riconosciuta.


***
Quella di sopra è la cronologai storica.
Ma esistono anche varie leggende sulle quali è già stato scritto di tutto.

LAMBERTO GRIMALDI diviene signore in questo 1460. I Grimaldi sono da tempo benestanti contadini di un paese chiamato Monaco, un villaggio su una antica fortezza (la Rocca) con circa 200 abitanti che vive di pastorizia eroica su brulle rocce dove a stento vi cresce l'erba.
Ma sembra che vivessero anche praticando l'attività di "Corsari".
Bisogna ricordare che c'è differenza tra corsari e pirati, sebbene entrambi agivano in modo molto simile quando si trattava di assaltare, rubare ed uccidere, i primi avevano l'autorizzazione del re sotto la cui bandiera militavano, e con il quale si dividevano il bottino, mentre i secondi 'lavoravano' per conto proprio.
(Storia dei Corsari e Avventurieri (vedi i numerosi Grimaldi)
in http://www.corsaridelmediterraneo.it/indice/g.htm
Es. Narrano le cronache, nel settembre 1455 la "Compagnia Mercantile dei Neroni" subisce un atto di pirateria del corsaro Melchiorre Grimaldi di Monaco che si impossessa di alcuni carichi di cereali tra la Sardegna e la Corsica. ( http://www.neroni.org/storia_it.php ) .


La zona costiera dopo Ventimiglia (il Paese del "Corsaro nero" tanto caro a Salgari) - staccatasi da Genova quest'anno (1460) dopo una rivolta popolare anti-francese - ha fra i tanti piccoli paesi questa località che forse viene resa distrattamente autonoma dai francesi. Con l'aiuto di Milano, Genova pur perdendo parte di territorio si é finalmente liberata del dominio francese; passerà definitivamente sotto gli Sforza nel '63. In questi due anni il Grimaldi per il possesso del suo scoglio si dà molto da fare.
Molto probabilmente nessuno in Francia diede grande importanza a queste rocce; invece in questa località da alcune generazioni si era rifugiato e viveva un piccolo gruppo di persone di origine ligure, che era in sostanza un'unica grande famiglia, quella del genovese FRANCESCO (o FRANCESCHINO) GRIMALDI, che con un colpo di mano ben riuscito (non per nulla era soprannominato "il malizia") nel lontano 1297 partendo da Genova con una barca e un po' di masserizie, si era impadronito di questa rocca allora quasi isolata. Ne era stato espulso più volte, ma lui, e così fecero poi i suoi discendenti, l'avevano sempre rioccupata. L'ultima volta nel 1419.
Davanti a queste poche case, il piccolo paese sulla sommità aveva un mare frastagliato di pericolose rocce, mentre a fianco e alle spalle una terraferma infida, senza sentieri, quasi inaccessibile .
Con i numerosi eventi che seguirono nei successivi anni da quel 1297, pochi governanti succedutisi avevano avanzato insistenti pretese su questo - spesso perfino ignoto - lembo di terra; tanto che alla fine i Grimaldi la considerarono una loro esclusiva proprietà. Alcune volte, da parte di nuovi funzionari vi erano state delle ingiunzioni a sgomberare, ma uno dei rappresentanti della famiglia senza mai perdersi d'animo partiva per incontrare il governante di turno e personalmente davanti a lui (abbiamo visto in questi ultimi anni in quale modo salivano sul trono i governanti) reclamava insistentemente questo pezzo di terra, come proprietà di fatto atavica; che però con gli anni i Grimaldi avevano trasformato in un diritto. Una specie d'usucapione del territorio.
Una volta che gli scocciati potenti erano informati dai loro consiglieri che si trattava di un minuscolo territorio (la 301.666 esima parte della Francia) cioè di un'insignificante località per di più infida, ma che per quei postulanti era una questione affettiva e di sopravvivenza, quasi una tana, i potenti si levavano dai piedi il postulante di turno e accordavano l'insolita richiesta. Tanto da diventare i Grimaldi "signori" di questo "poverissimo" territorio per gli anni che seguirono, e con gli Spagnoli nel 1633 anche Principi.
(Altrettanto accadde ad una piccola località nell'entroterra della Liguria che nessuno mai incluse in nessun trattato di pace o nelle spartizioni di territori. E fino ad oggi
- formalmente - senza una nazione - lo è dell'Italia solo di fatto - Uno degli abitanti si considera ancora oggi principe di questo minuscolo territorio).

La località Monaco negli anni precedenti a questo 1460 era passata alternativamente alla Francia, poi a Genova, poi ne avanzò anche il possesso i Savoia, e per ultimo Francesco Sforza di Milano, quest'anno signore anche a Genova. La posizione di Monaco sulla costa anche se era uno scoglio, pur sempre era un importante (e alto) punto strategico per la salvaguardia delle rotte commerciali.

LAMBERTO GRIMALDI, il "signore", già ricordato sopra, di questo periodo, come i suoi avi che l'avevano preceduto, anche lui riesce a destreggiarsi molto bene tra i tanti litigi, rivolte, autonomie, e i vuoti di potere fra le signorie di Milano, di Genova, dei Savoia e con lo stesso re di Francia. Insomma, il Grimaldi riesce anche questa volta a consolidare il diritto a conservare la sua indipendenza su questo minuscolo e infido territorio. Pomposamente è lui a chiamarlo Principato, o forse é lui stesso ad affibbiarsi il nome di Principe. Altrettanto continueranno a farlo i suoi eredi, fino al 1731, quando si estinse l'ultimo discendente.

I Grimaldi, infatti, come discendenza maschile si estinsero nel 1731 con Antonio. Non essendoci quindi eredi diretti maschi, subentrò un francese, JACQUES FRANCOIS LEONOR DE GOYON MATIGNON; sposando una delle figlie di quel pastore "principe" deceduto, ritenne opportuno cambiarsi il nome con quello della moglie in GIACOMO I GRIMALDI "signore" del "principato" di Monaco.



Ancora nel 1857, la "Geografia Universale del Mondo" del Marmocchi, l'opera più completa del tempo, riportava che vivevano in questo minuscolo principato circa 1000 abitanti dediti alla pastorizia, anche se si comportavano da grandi signori per questa orgogliosa e fortunosa indipendenza che nessuno reclamava visto che il cosiddetto Principato non era null'altro che una fascia lunga 3000 metri e larga 1150, su terreno roccioso e con un promontorio che si tuffava nella vicina rada su un mare infido per ogni attracco non solo di navi, ma di qualsiasi barca. Talmente inaccessibile che alcuni pirati saraceni secoli prima usarono questa località come covo e deposito segreto delle loro ruberie sulle coste liguri fino al sec. X, prima dell'arrivo del genovese di questa storia, il Malizia.

 

altre storie vedi:

http://it.montecarloresort.com/Storia.html

cos'è oggi
http://www.costaazzurraonline.com/monaco.htm



*** Viene quest'anno, fondata la prima Borsa Internazionale del Commercio ad Anversa. Vi si svolgono contrattazioni con agenti specializzati in diversi tipi di contratti e merci di svariata natura, e fino al punto da inserirsi nelle grandi rotte dello stesso Mediterraneo. Il porto con i suoi grandi mercanti e grande compagnie di navigazione, iniziano a trattare merci provenienti dall'Oriente, e poi distribuite in centro Europa, compresa l'Italia. Venezia sta a guardare! Un brutto giorno quando sulla banchina della laguna, attracca un bastimento di Anversa, carico di merci che una volta erano monopolio della Serenissima. Ma é solo l'inizio, prima della fine del secolo, di un dramma, con la scoperta del passaggio al Capo di Buona Speranza e la scoperta del Nuovo Mondo, Venezia perde "il treno", non s'inserisce nel grande "giro" europeo, sconvolto dalle nuove rotte, oltre che dai nuovi prodotti.

*** In Danimarca il Re Cristiano I della nuova Dinastia degli Oldenburg riunisce sotto il suo dominio, in Unione personale con la Danimarca e non statale, i Ducati di Schleswig ed Holstein. Essi rimarranno parte dei domini dei re di Danimarca fino al 1863-1864 quando con la Guerra dei Ducati diventeranno tedeschi.


ANNO 1
461



*** IN FRANCIA muore re CARLO VII. Gli succede il figlio LUIGI XI di VALOIS. Subito consolida l'unità politica ponendo le basi dell'assolutismo monarchico e di accentramento. Dai contemporanei, é considerato come il modello di sovrano mosso soltanto da ragioni politiche e privo di remore morali o religiose.
Lui che prima aveva partecipato alla rivolta nobiliare contro il padre (Praguerie), appena sul trono inizia la lotta contro i grandi feudatari riducendo i loro poteri, e questi si uniscono contro di lui nella guerra del Bene Pubblico. Poi sfruttando la morte di Carlo il Temerario di Borgogna, e l'estinzione delle dinastie di Angiò e di Bretagna, Luigi XI, portò sotto il diretto dominio della corona la maggior parte del territorio francese, il ducato di Borgogna, l'Artois e la Franca; e riunì alla corona l'Angiò-Maine e la Provenza.

*** IN RUSSIA muore BASILIO II duca di Moscovia. Gli succede il figlio IVAN III il Grande. Fu il primo grande principe a chiamarsi Autocrate di tutte le Russie o anche Zar. Imitando il re di Francia, adotta anche lui una politica espansionistica creando un vero e proprio stato. Da semplice principato, con Ivan Mosca aumentò considerevolmente i suoi territori, i cui confini giunsero fino al golfo della Finlandia, nel Baltico, al mar Bianco e Glaciale a nord, agli Urali a est.
Aumentò poi il suo prestigio nel '72 sposando la principessa Sofia, nipote di Costantino XII ultimo imperatore d'oriente. Unione che lo fece assurgere a protettore di tutto il mondo greco-ortodosso, quasi un continuatore della tradizione imperiale bizantina.

*** IN INGHILTERRA prosegue con due battaglie e con alterne vicende la Guerra delle Due Rose. Della Casa Lancaster, ENRICO ritorna sul trono vincendo la battaglia di Saint Albans il 17 febbraio, ma dopo appena un mese il 29 marzo, nuovamente affrontato, perde quella di Towton e viene subito spodestato dai Yorkisti. Il parlamento proclama re, EDOARDO IV di YORK, poi incoronato il 28 giugno (ma siamo appena agli inizi di una lunga guerra che si concluderà nel 1485 - in modo drammatico - quando salirà sul trono ENRICO VII TUDOR dei Lancaster).

(vedi
PAGINE SU RICCARDO III )

**** In Anatolia cade l'Impero di Trebisonda l'ultimo degli stati bizantini sorti dopo la quarta Crociata a cadere sotto i Turchi.


ANNO 1
462



*** Per impossessarsi del regno di Napoli, GIOVANNI d'ANGIO' e PICCININO si scontrano con FERDINANDO D'ARAGONA, ma sono sconfitti.
Giovanni abbandona definitivamente le ostilità con gli Aragona e ritorna in Francia.

*** A MILANO, nei grandi lavori iniziati dagli SFORZA, c'e' quest'anno la costruzione del grande canale "la Martesana" tra il fiume Adda e Milano che diventa navigabile per i commerci; comodamente collegato fino al mare Adriatico e quindi a Venezia. In laguna e nei porti vicini molti milanesi hanno fondachi per i grandi magazzini e funzionano alcuni sportelli bancari che operano nell' export e l'import. Ma guardano molto anche nel centro Europa in cerca di nuovi mercati e nuovi partner, cosa che non fa invece Venezia (o meglio non vogliono fare quella parte di aristocrazia che vive passivamente di rendite, mentre altri intuiscono i tempi, ma non sono ascoltati. Quando decideranno spedizioni sulla terra ferma, finiscono sempre nell'avere grossi ostacoli, più all'interno che non all'esterno. La frase ricorrente dei conservatori é ricorrente, una filastrocca "lassemo le cose come le sta".

*** Papa Pio II (il senese Enea Silvio Piccolomini), volle ricompensare la sua patria, Corsignano, e Montalcino, dove in gioventù si era recato spesso con piacere, elevandole al rango di città con bolla del 5 febbraio 1462. Inoltre fece riedificare completamente Corsignano, cambiando il suo nome in Pienza (da Pio), e affidando tale compito al grande Rossellino. (By M.Centini)


ANNO 1
463



Papa PIO II, per fermare l'espansionismo ottomano, bandisce una crociata contro i turchi. Il bando è per tutti, ma sola Venezia é disponibile. Un'altra crociata come quella fatta nel XII sec a Costantinopoli dai veneziani, diventerebbe ora proprio utile, per i conservatori che vedono solo l'egemonia sui mari che in realtà non esiste più con l'espansionismo ottomano; ma dopo pochi mesi muore il papa e fallisce il progetto, terminano anche le discussioni. Malvolentieri si guardano alle alternative, al commercio sulla terra ferma. Per Venezia così disponibile, la crociata sarebbe stato un buon affare non solo per i noli delle navi, ma anche per farsi aiutare dai crociati (come quelli del 1204) contro i turchi. Infatti l'impero ottomano, guidato sempre da MOAOMETTO II, ha ripreso quest'anno le ostilità contro i Veneziani; prima impadronendosi di Argo e altri porti nella Morea, poi ha conquistato la città di Corinto, ripresa dai veneziani con un assedio, ma nuovamente persa. Gli ottomani con questa testa di ponte, risalgono un'altra volta in forze i Balcani e s'impadroniscono dopo l'insediamento in Kosovo e in Serbia, della Bosnia. Le preoccupazioni per i veneziani sulla Dalmazia diventano ora duplici; i turchi li hanno a nord dei Balcani, in Boemia, quasi in casa e li hanno alle spalle in Croazia dove i veneziani su quella lunga striscia sulla costa possiedono molte città portuali.

*** Nella MOSCOVIA, muore il duca BASILIO II; gli succede il figlio IVAN III. Sotto la sua dominazione, il ducato russo non solo riesce a mantenere una sua autonomia rendendosi indipendente dall'impero mongolo, ma conosce un periodo di forte espansione con l'annessione nel 1462 di Jaroslav, nel 1471 Twer, nel 1482 Pskov e Riazan. Il suo regno che tenterà di unificare, trasformandolo in un unico dominio, durerà fino alla sua morte, nel 1505.

*** A Firenze muore COSIMO MEDICI gli succede PIERO "IL GOTTOSO", piuttosto inetto e anche malaticcio.


ANNO 1
464




***Il 15 AGOSTO muore papa PIO II; viene eletto il 30 AGOSTO un uomo di chiesa veneto: PIETRO BARBO con il nome di PAOLO III.

***Il ducato di Bari, viene regalato da FERDINANDO D'ARAGONA re di Napoli, a Milano, al duca FRANCESCO SFORZA che lo cede al figlio MARIA SFORZA, fratello di Lodovico il Moro; sarà quest'ultimo che ne sarà investito nel 1479.
Nello stesso periodo Francesco riprendendo la lotta con Savona e Genova, esce vincitore dallo scontro e rioccupa con le sue truppe le due città.

*** MAOMETTO II riapre nuovamente le ostilità sui Balcani; dopo essere riusciti ad impadronirsi nel 1389 del vicino   KOSOVO sterminando i Servi, dopo vari attacchi nel corso degli ultimi sei decenni,   sono decisi ad occupare  definitivamente l'Albania.
Un imponente esercito musulmano sferrò l'attacco a Croia (od.Kruja) l'ultima fortezza dove si erano rifugiati gli albanesi;  nonostante una tenace lotta impari dell'eroe dell'indipendenza albanese, GIORGIO CASTRIOTA (in arabo Iskender Bey -noto come Skanderberg, il bey della frontiera) tutto il territorio cadde nelle mani dei turchi. Skanderberg era stato fin da ragazzo allevato dai turchi; ne avevano fatto un guerriero formidabile, ma quando gli affidarono in  Kosovo i confini con l'Albania, gli tornò alla testa il sangue illirico, si trasformò in un micidiale "capitano della rivolta" di tutto il popolo albanese. Resistettero vent'anni nella città fortificata, poi il crollo. Fu l'unica città dove poi i turchi confinarono gli Albanesi superstiti.

Quest'invasione dei turchi dal 1431 al 1464, provocò con gli eccidi di massa e la pulizia etnica, uno spopolamento degli albanesi e il primo biblico esodo di massa dall'Albania. Migliaia e migliaia di barche di fortuna, piene di profughi in fuga, attraversarono l'Adriatico, approdarono sulle coste italiane, soprattutto in Puglia, Calabria e Sicilia (famosa la Piana degli Albanesi) creandovi delle comunità e mantenendo intatti i costumi, le tradizioni e la lingua. Comunità che sono ancora oggi esistenti.. Il cui numero è valutato sui 150.000 individui. Altrettanti perirono in patria negli eccidi della pulizia etnica compiuta dai turchi o nei naufragi.


ANNO 1
465



*** In Italia viene stampato il primo libro, da SWEYNHEIM di Magonza, un tipografo uscito dalla tipografia che Gutemberg aveva allestito nella città tedesca con i prestiti del sindaco della città, ma poi fallito il progetto per i troppi debiti, questa tipografia non verrà mai portata a termine né entrerà mai in funzione con Gutemberg. Nel frattempo l'arte della stampa stava diffondendosi in tutta Europa.
SWEYNHEIM da Magonza emigrato in Italia, definito un abile tecnico della stampa accetta l'invito del cardinale Torquemada a Subiaco; e qui appunto nasce l'opera il " De oratore " di Cicerone, detto poi "Il Donato". Il primo libro stampato in Italia.

Nella stessa Germania, a Starsburgo esce da un altro stampatore provetto della fucina di Gutemberg, JOHANN MENTEL, la prima Bibbia in tedesco.


ANNO 1
466



*** A Firenze, il partito dei SODERINI, con alcuni elementi inseriti nelle magistrature, tentano di appropriarsi del governo della città; pronti i MEDICI a scendere in campo e ne hanno presto ragione. Stroncano la rivolta ed esiliano tutti gli aderenti del partito avversario. Proseguono a dominare indisturbati l'intera città.

*** L'8-MARZO a Milano muore il duca signore della città, FRANCESCO SFORZA; gli succede il figlio GALEAZZO MARIA; uomo tanto esoso, dissoluto e tirannico, quanto amante del bello e del grandioso. E' infatti, proprio lui che fa iniziare i grandi lavori senza badare a spese e in grandezza nella costruzione del grande Castello Sforzesco. (Lo abbiamo già accennato nell'anno 1450 (vedi), quando erano già cominciati i primi lavori voluti da Francesco Sforza, per modificare inizialmente il trecentesco castello di Porta Giovia che già esisteva su questo sito. Il progetto attuale invece prevede una grande e immensa costruzione; ma più che una fortezza, il castello diventa la dimora dei duchi Sforza, che a più riprese, lo abbellirono avvalendosi dell'opera dei maggiori artisti del tempo. In pochi anni si trasforma nella dimora più splendida di tutta Europa.

*** In BOEMIA il compromesso raggiunto con le Compattate di Praga (1433) e la Dieta di Iglau (1436) crolla. Giorgio Podebrady, capo degli Utraquisti, che nel 1448 aveva conquistato Praga e nel 1458 era diventato Re di Boemia, in seguito all'abolizione da parte del Papa delle Compattate, avvenuta in quest'anno, viene scomunicato e deve difendersi dagli attacchi di Mattia Corvino Re di Ungheria che nel giro di pochi anni gli sottrae la Moravia, la Slesia e la Lusazia.

POLONIA - Viene stipulata in Polonia la seconda Pace di Thorn, per distinguerla da quella stipulata nel 1411. Questa pace pone fine alla guerra scoppiata nel 1454 tra l'Ordine Teutonico ed una lega prussiana di nobili e città appoggiata dalla Polonia. In conseguenza di questa pace la Warmja e la Prussia Occidentale passano alla Polonia e ciò che rimane dei territori dell'Ordine Teutonico deve riconoscersi vassallo della Polonia.



ANNO 1
467


*** A FIRENZE, molti fuoriusciti dei seguaci di SODERINI che avevano tentato di spodestare i Medici, poi inviati a lasciare la città con destinazione l'esilio, non demordano, si riuniscono e si appoggiano a Venezia per ritentare la conquista di Firenze. La città lagunare mette a disposizione il suo migliore condottiero
BARTOLOMEO COLLEONI.

Inizia una battaglia a Colinelle tra veneziani e fiorentini, ma molto confusa e con tante incertezze di entrambi i due eserciti se affrontarsi e come affrontarsi senza avere delle gravi perdite; alla fine i due contendenti dopo alcune scaramucce non ottengono nessun risultato pratico. Si ritorna alla stessa situazione, con il partito dei Medici ben saldo nel governo della città e gli avversari fuori in esilio.

*** In BOEMIA i Taboriti, ala estremista degli Ussiti, si fondono con i Valdesi nella Unione dei fratelli Boemo-Moravi.

CONTINUA ANNO 1468 >