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CRONOLOGIA

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E PAESI

vedi stesso periodo "RIASSUNTI STORIA D'ITALIA"

ANNO 1666

*** FRANCIA - L'ABILE STRATEGA DI LUIGI XVI: LOUVOIS
*** L'AMBIGUA POLITICA DI LUIGI XIV CON L'OLANDA
*** NASCE LA QUADRUPLICE ALLEANZA
*** L'INCENDIO DI LONDRA


*** FRANCIA - Oltre a Colbert, Luigi XIV ha un altro colpo di fortuna. Fra i suoi funzionari  addetti agli incarichi amministrativi, scopre una geniale giovane: FRANCOIS LOUVOIS LE TERRIER.

Louvois era nato a Parigi nel 1641, quindi aveva 25 anni quando il Re, gli affida quest'anno la carica di Ministro della Guerra. Non era nuovo all'ambiente, perché era figlio di Le Terrier, già ministro della guerra di Mazzarino, che nel 1662 lo aveva preso con se associandolo nella carica, diventando un esecutore degli ordini paterni presso gli eserciti alle frontiere, dove era spesso inviato in ispezione.

Assunta la carica nella sua carriera sfolgorante, espresse tutte le sue qualità di grande organizzatore, ed introdusse in breve tempo nell'esercito francese delle riforme che ne fecero il migliore d'Europa; operando sulla riorganizzazione, sul reclutamento, uso delle uniformi, preciso ordinamento gerarchico, formazione dei quadri attribuendo maggior peso all'anzianità e al merito
Diede impulso alle fortificazioni, sviluppò l'istituzione dei commissari di guerra che dovevano far funzionare i piani logistici, assicurare le munizioni, il vettovagliamento, le razioni e le paghe ai soldati. E contribuì persino nel 1670 a fondare l'Hotel des Invalides per i soldati a riposo.

Deciso e determinato com'era, sempre sicuro del proprio esercito che lui aveva creato e forgiato come una potente macchina da guerra, assecondò (o propose lui stesso) sempre il re per le soluzioni di forza e di grandezza.
Fu lui nel 1672 a respingere le proposte di pace delle Province Unite, dando inizio alla guerra franco-olandese durata poi 6 anni. E fu ancora lui allo scoppio della guerra della Lega D'Augusta del 1688 (con quasi tutta l'Europa coalizzata contro la Francia) a ordinare la devastazione del Palatinato, che spinse poi tutti i principi tedeschi ad unirsi contro Luigi XIV.
Ma non mancò di intervenire nelle questioni religiose; ostile ai protestanti, Louvois non fu certo estraneo alla politica di Luigi XIV prima e dopo la revoca dell'Edito di Nantes (1685).
Nè fu estraneo (dopo il primo brillante periodo) a quell'influsso guerresco che trasmise allo stesso re, quando Luigi subì a partire dal 1685 (da allora in eclisse, un periodo critico per la Francia e critico per il suo prestigio) un profondo mutamento di carattere. Louvois era diventato incontrollabile, dispotico e persino brutale. A Luigi XIV gli ci vollero alcuni anni per capire la sua tirannica natura , ma non fu poi più capace di sottrarsi al plagio, e a quella politica dell'arroganza e della prepotenza verso tutti, che in breve tempo condusse la Francia nel 1686 al completo isolamento diplomatico ed infine alla avversa guerra contro la Lega d'Augusta già accennata sopra.
Quando arrivarono i rovesci militari dell'esercito di Louvois, i suoi primi insuccessi gli alienarono il favore di Luigi XIV. Ma il re non tornò più ad essere quello di prima, proseguì anche lui a colpi di forza la vecchia politica espansionistica. Ma anche gli altri stati non erano più quelli di prima, e pure i vecchi amici gli si misero contro.

*** Già da quest'anno, la Francia dà inizio ad ambigue alleanze. Sfruttando la rivalità fra Inghilterra e Olanda, approfittando della recente morte del re di Spagna Filippo IV e la rivendicazione di alcuni territori nei Paesi Bassi spagnoli, collegandosi con gli olandesi, dichiara guerra alla Gran Bretagna inviando subito truppe contro il vescovo di Munster ora alleato agli inglesi costringendolo a trattare una pace.
Nello stesso tempo i francesi inviano una flotta nelle Antille occupando alcune isole inglesi.
L'aiuto indiretto all'Olanda dei francesi non era proprio disinteressato, Luigi XIV, che aveva sposato la figlia di Filippo IV re di Spagna, rivendica alcuni territori spagnoli dopo la morte del suocero, e fra questi il più importante sono i Paesi Bassi spagnoli. 
L'Olanda impegnata con la guerra contro l'Inghilterra nel corso dell'anno ha nel frattempo una fase positiva e una negativa. Vince a Dunkerque il primo scontro con gli inglesi, ma poi perde quello al largo di Foreland.
Ridotta la sua flotta sempre più debole chiede aiuti e firma un trattato di alleanza con Federico Guglielmo del Brandeburgo, che non dimentichiamo con Luigi XIV nel '64 aveva firmato a sua volta un trattato di alleanza con la Francia. E la stessa Francia nello stesso anno aveva firmato l'accordo e aveva preso la guida della Lega Renana, dove c'era anche il Munster e il  Brunswick.

L'Olanda non crede proprio all'appoggio della Francia (e come vedremo il prossimo anno ha ragione di temere un voltafaccia), forma così una Quadruplice Alleanza, alleandosi con il Brandemburgo, il Brunswick e la Danimarca con lo scopo di garantire l'indipendenza olandese contro le eventuali minacce della Francia, che se dovesse ottenere, come pretende Luigi XIV  i Paesi Bassi, nulla esclude che poi accordandosi con gli inglesi, i francesi abbiano il campo libero per togliere di mezzo l'Olanda, occupandola. Agli inglesi più che il territorio dell'Olanda, interessa loro annientarla prima come concorrente mercantile, poi di impossessarsi delle numerosissime colonie che gli olandesi hanno sparse per il mondo.
Gli Olandesi avevano ragione di temere il voltafaccia della Francia.  LUIGI XIV  ha già firmato con gli inglesi un patto segreto per la spartizione dell'Olanda stessa; e al momento critico nella loro guerra contro l'Inghilterra, l'intesa è quella di abbandonarla con molto cinismo in mano agli inglesi per ricevere poi il colpo di grazia e quindi la totale disfatta.
(Gli olandesi non dimenticheranno mai questo tradimento, nel 1940 faranno altrettanto nei confronti dei francesi con Hitler. Il popolo era contrario, ma il re arrendendosi mise in mano a Hitler l'Olanda per permettergli l'invasione della Francia. Anche se poi si disse che si arrese per evitare gravi lutti al Paese).

L'INCENDIO DI LONDRA

*** LONDRA ha circa 400.000 abitanti ed é ancora formata essenzialmente da molte case di legno. 
Già in ginocchio per la terribile peste scoppiata lo scorso anno, che ha mietuto 68.000 vittime,
il 10 settembre subisce un altro disastroso grande incendio (dopo quello catastrofico del 1217).
E' quasi totalmente distrutta; 6 quartieri su 8 se ne vanno tutti in cenere.
La città nell'arco di una decina di anni viene quasi totalmente ricostruita ma con severi regolamenti che vietano l'uso del legno, salvo il tetto interno portante, ma con all'esterno tegole in laterizio.
Altro severo provvedimento del nuovo piano regolatore edilizio è la grande distanza tra le case e soprattutto fra un quartiere e l'altro; accorgimento questo che permetterà in seguito di trasformarsi Londra  in una città di grandi parchi e in una delle capitali più estese del mondo.
CARLO II affiderà il piano per la ricostruzione della città e della City, al matematico, fisico, ma anche architetto, CRISTOPHER WREN (1632-1723). Sua l'edificazione del St Stephen Walbrock, e suo il progetto per la riedificazione di San Paolo

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