HOME PAGE
CRONOLOGIA

DA 20 MILIARDI
ALL' 1  A.C.
1 D.C. AL 2000
ANNO x  ANNO
PERIODI STORICI
E TEMATICI
PERSONAGGI
E PAESI

vedi stesso periodo "RIASSUNTI STORIA D'ITALIA"

ANNO 1766

*** POLONIA: VERSO L'ABISSO
*** COLONIE: A LONDRA SI PEGGIORA LA SITUAZIONE


*** POLONIA - Nelle vicende polacche, si inseriscono sia la Prussia che la Russia (in seguito anche l'Austria). Sul trono, pur con l'appoggio della zarina Caterina, nel '64, era salito sul trono di una  Polonia in progressivo indebolimento dopo le ultime guerre, Stanislao Augusto Poniatowski, contrastato da un'altra fazione di nobili polacchi con vocazioni nazionaliste, filo-tedesche (con i protestanti), filo-russe (con gli ortodossi).
Una volta al potere il nobile dà subito inizio a una serie di riforme "illuminate", e nello stesso tempo tende anche di rafforzare il potere centrale e di modernizzare le istituzioni per svincolarsi da quella scomoda tutela zarista, che in molti casi è una vera e propria ingerenza negli affari di stato; e non solo in questi perché l'ingerenza è anche nel campo religioso, cioè verso i cattolici; del resto una ingerenza provocata perchè il sovrano ha la tendenza a far godere maggior diritti solo ai cattolici, tornando ad antiche consuetudini.
Il primo intervento pesante su questa situazione è quello dei Russi e dei Prussiani che riescono a ottenere per gli altri sudditi pari diritti dei cattolici, ma in effetti è solo un pretesto perché diversità di religione significa diversità di etnie, e quindi vuole sempre più la Russia subordinare le scelte della Polonia alla politica di Pietroburgo. E proprio la
Russia che  aveva appoggiato Stanislao ora appoggia i suoi nemici e favorisce la formazione di Confederazioni di nobili, le Confederazioni di Sluzk e di Radom.
Gli eventi che seguiranno fino alla completa decadenza della Polonia (guerre, invasioni, ciniche spartizioni)  li abbiamo già accennati nell'anno 1763; dove vi rimandiamo.

*** INGHILTERRA E COLONIE - Il documento-petizione  di JOHN DICKINSON inviato al Re e al Parlamento, dove erano espresse le lagnanze delle 9 colonie e un appello ai propri diritti, provoca un ampio dibattito dentro il medesimo Parlamento di Londra, con l'intervento dello stesso Benjamin Franklin, l'uomo che ancora nel 1754, in tempi ancora sereni, alla riunione di Albany aveva presentato il piano per la creazione di un organo rappresentativo comune di tutte le colonie; ma che non era stato mai preso seriamente in considerazione, fin quando gli ultimi pesanti provvedimenti della madre patria non si erano fatti sentire; e l'unica soluzione per opporsi ai vari arbitrii era proprio quella di unirsi per creare non solo un organo rappresentativo di tutte le colonie, ma all'occorrenza anche una forza.
Il dibattito in Parlamento (con un rientro perfino del "vecchio" Pit, purtroppo molto malato) alla fine revoca lo Stamp Act, ma viene votato il Declaratory Act, che riafferma proprio quei principi che le colonie stanno ora mettendo in discussione: cioè la subordinazione delle colonie americane all'autorità del Parlamento inglese. Che nella sua sostanza politica ed economica, è una condizione di sottomissione alla corona, all'aristocrazia e al clero anglicano; oltre che a quei capitalisti anonimi che si nascondano dietro la Compagnia delle Indie Orientali che gestiscono l'import-export delle merci di ogni genere.
Il governo di Londra ritirò tutte le tasse, fuorchè quella sull'importazione del Tè. E se le prime stemprarono la tensione, la seconda diventò subito una bandiera sotto la quale lottare. Il Tè si trasformò in un simbolo, che ricordava ai suoi consumatori, cinque volte al giorno la sudditanza; e non ci poteva essere mezzo migliore per far venire quotidianamente ai coloni un attacco d'ira cinque volte al giorno, rammentandogli così che lavoravano anche per i parassiti che passeggiavano nella City londinese. 


*** Molte cittá europee ascoltano il grande fenomeno musicale in erba; é il piccolo WOLFGANG AMEDEUS MOZART, 9enne, che con la sorella Nannerl,  si sta esibendo  in tutte le corti e nei teatri delle maggiori città d’Europa. Iniziato nel 1792, il viaggio è proseguito fino a quest'anno.

*** LAZZARO SPALLANZANI (1729-1799) ridicolizza al microscopio la teoria di Buffon della "generazione spontanea" con il suo Saggio di osservazioni microscopiche concernenti il sistema di generazione dei signori Needham e Buffon.

 CONTINUA ANNO 1767 >