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CRONOLOGIA

20 MILIARDI
ALL' 1  A.C.
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ANNO x  ANNO
PERIODI STORICI
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PERSONAGGI
E PAESI

ANNO 9 d.C.

SULLE GUERRE, LA POLITICA  E L' OPERA DI AUGUSTO VEDI QUI RIASSUNTO DAL 29 a.C. 13 d.C.

*** ARMINIO - MASSACRO DI  ROMANI
*** CINA - LE RIFORME DELLO STATO, DI WANG

TRIBU' GERMANICHE del territorio del Reno-Elba guidati da ARMINIO (condottiero dei Cheruschi) massacrano selvaggiamente tre legioni di Romani guidate dal tribuno  QUINTILIO VARO e rioccupano i terreni del loro arcaico e indefinibile "regno" germanico tra l'Elba e il Weser. In precedenza erano stati  sottomessi da Druso ed incorporati nell'impero come foederati.

La sconfitta delle legioni romane guidate da Quintilio Varo da parte di Arminio.

Arminio aveva in passato (dal 1 al 6 d.C.) prestato servizio nell’esercito romano, imparando così l’arte della guerra e del combattimento. Ottenne perfino la cittadinanza romana, cosa alquanto rara per un germano. Quando ritornò in patria, nel 7 d.C., trovò la sua gente che subiva le conseguenze della politica oppressiva di Publio Quintilio Varo, legato romano in Germania. Decise così di organizzare una grande rivolta del popolo dei Cherusci contro i Romani.
Insieme a lui in Germania vi era un altro grande capo, Maroboduo, re dei Marcomanni, che in passato aveva aspramente combattuto contro i Romani. Arminio chiese a quest’ultimo di coalizzarsi con lui per la grande rivolta. Nel 7 d.C. Maroboduo scese però a patti con Augusto, divenendo alleato del popolo romano. Ciò infastidì molto Arminio, che considerò Maroboduo un traditore. Decise quindi di intraprendere la rivolta senza l’aiuto di altri capi Germani.

La battaglia cruciale avvenne nella selva di Teutoburgo (Teutoburgus altus), in Germania nell’’autunno del 9 d.C. Varo stava trasferendo tre legioni (la XVII, la XVIII, la XIX) negli accampamenti invernali quando venne a sapere che era necessario domare prima una rivolta di una piccola tribù di Germani. La notizia era naturalmente falsa, ma Varo decise di cambiare itinerario e si inoltrò con le legioni nella foresta di Teutoburgo, dove però lo aspettavano i migliaia di Cherusci di Arminio, pronti alla battaglia. I Romani, presi alla sprovvista, non riuscirono a reagire, sia per la difficoltà di manovrabilità delle legioni nella fitta foresta, sia per la paura. La battaglia finì malissimo; le tre legioni vennero completamente annientate, e i Cherusci strapparono loro le insegne legionarie. Varo e molti altri ufficiali si suicidarono quindi per la vergogna. I Cherusci, tagliarono la testa di Varo e la portarono ad Arminio. Egli la mandò a Maroboduo che a sua volta la inviò ad Augusto. La gravissima disfatta, la prima in Germania, annullò i progetti espansionistici di Augusto e la frontiera romana ritornò sul fiume Reno. Al di là di esso rimasero solo alcuni presidi nella zona della Frisia (Paesi Bassi).

Lo smacco subito a Teutoburgo verrà vendicato, nel 16 d.C., dal generale Giulio Cesare Germanico.
VEDI ANNO 16

Quando poi morì Arminio, i cheruschi lottarono con altre tribù germaniche, con i Chauci e i  Chatti, ma indubbiamente persero perchè furono assorbiti e non ne sentiremo più parlare. 

Il territorio quindi fra tra Elba e il medio Weser, quest'anno è così nuovamente perduto.
La Pannonia nel frattempo diventa provincia romana con i vari funzionari sul territorio inviati dalla capitale che vanno a organizzare una discreta vita civile nelle varie tribù, finora vissute soprattutto sulle sponde lungo tutto il Danubio in forma arcaica, tribale, con piccole comunità sparse a gruppi nel territorio e con poca inclinazione a socializzare anche fra di loro.

Erano queste tribù di origine illirica. Il territorio era già stato sottomesso nel 35. a.C. da Ottaviano. Ma le rivolte proseguirono  fino al 16 a.C. Ci fu un breve periodo di pace poi ripresero nerbo per concludersi definitivamente quest'anno con Tiberio che annette la Pannonia  nell'Impero. trasformandola in una sede di diversi contingenti bellici sempre pronti -data la posizione- ad intervenire sia in oriente che in occidente.  

Fu in seguito spopolata alle invasioni degli Unni, dei Longobardi e degli Avari, anche costoro la utilizzarono infatti come base per incursioni nei Balcani e in Italia. Bisognerà arrivare a Carlo Magno quando la trasformò in marca, dopo l'annientamento degli avari; ma subito dopo poi fu occupata nel 895-96 dagli Ungari (o magiari)  diventando in parte la futura Ungheria nel 1001 quando il duca Istvan ( Stefano I) convertendosi al cristianesimo ricevette dal papa Silvestro II la corona di re d'Ungheria.

A Roma intanto sono consoli C. POPPEO SABINO e Q. SULPICIO CAMERINO.


In CINA WANG MANG un potente guerriero che fino a quest'anno era vice imperatore, detronizza la dinastia degli HAN e diventa lui con un colpo di mano Imperatore, fondando e dando inizio alla dinastia HSIN.

Salito al potere, Wang, per attenuare le contraddizioni sociali che si erano venute a creare in precedenza, sia per la politica fondiaria degli Han che per le apocalittiche calamità naturali (epidemia, inondazioni e carestia dove si narra che per un mezzo staio di fagioli ci voleva una libbra d'oro, oltre a casi di antropofagia), introduce quest'anno un programma di grandi riforme le cui scelte (anche se in questo periodo falliranno) in seguito saranno mutuate dai futuri regnanti, poi dagli arabi che ne vennero a conoscenza verso l'800, e tramite questi, poi, dai popoli occidentali; i feudatari, le contee, i marchesati, le baronie ed infine più tardi il demanio statale.
Infatti Wang fa diventare lo Stato unico proprietario del suolo, di conseguenza proibisce la proprietà privata e quindi la vendita della terra. (anticipa di molti anni, 1900, il comunismo russo).

Inoltre abolisce la compravendita degli schiavi. Insedia nelle cinque grandi città (Loyang. Hantan, Lintse, Nanyang, Chengtu - la prima con un 1.000.000 di abitanti, le altre di circa 500.000) i magistrati di Stato con gli incarichi di stabilire i prezzi delle derrate alimentari, organizzarne la produzione, dare incentivi e prestiti a basso interesse per le migliorie dei fondi o per l'acquisto delle sementi e degli animali. Organizza l'ammasso e il controllo governativo sui prezzi delle sei merci principali, sale, ferro, vino, riso, carne, cereali e legumi vari, al fine di impedirne l'accaparramento da parte dei commercianti. Fa infine una totale riforma monetaria.

Purtroppo per realizzare le sue riforme, che intendevano ridurre i grandi profitti dei proprietari fondiari e dei mercanti, dovette appoggiarsi agli stessi proprietari fondiari e mercanti, potenti famiglie locali, che possedevano non solo le terre, ma il sistema logistico, gli animali da trasporto, i magazzini, e quindi fu obbligato a più riprese a modificarne il contenuto per una applicazione pratica, tanto che dopo pochi anni, nel 22, i contadini si ritrovarono più poveri e vessati di prima e come vedremo insorsero, fecero scoppiare delle rivolte nello Yangtse e nel territorio del Fiume Giallo dove si impadronirono della capitale Changan e rovesciarono (ucciso o suicida) lo stesso Wang, e nella confusione e rivendicazioni ne approfittarono per nuovamente salire al trono quelli della dinastia HAN (detti questa volta dell'Est) con Liu Hsiu (Kuangwu) che regnerà fino al 57 mettendo la capitale a Loyang. Che diventerà una delle più grandi popolate e belle città della Cina.


TECNOLOGIE - La tecnica dell'industria in Cina fece in questo periodo notevoli progressi. Iniziano qui i primi sfruttamenti dell'energia idraulica per azionare : i mantici delle fonderie, le mole dei mulini, le fabbriche del vasellame, che conosce già per una più razionale divisione del lavoro, la catena di montaggio. Non di meno avvantaggiati i migliaia di artigiani di ogni genere. E fra pochi anni vedremo anche comparire proprio in virtù di queste nuove forme di energia, la fabbricazione della carta che avverrà nel 105 per opera di Tsai Lun.


IN GRECIA INIZIANO I GIOCHI DELLA CXCVII OLIMPIADI

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