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CRONOLOGIA

20 MILIARDI
ALL' 1  A.C.
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ANNO x  ANNO
PERIODI STORICI
E TEMATICI
PERSONAGGI
E PAESI

ANNO 166 d.C.

QUI  riassunto del  PERIODO  ANTONINO -  M. AURELIO ( dal 138 al 180 d.C. )


*** PESTILENZA A ROMA
*** LA PRIMA INVASIONE BARBARICA IN ITALIA

 

Dopo aver domato le rivolte in Armenia e messo ordine in Oriente con vari compromessi fatti in un modo molto frettoloso, i romani all'inizio dell'anno, rientrano a Roma. Non é un rientro voluto, logistico e spontaneo. Dalla Mesopotamia stanno fuggendo cercando di scampare a una morte silenziosa e aggressiva che li stava circondando.

Come abbiamo già letto lo scorso anno, era scoppiata nell'estate a Seleucia un'epidemia sconosciuta che subito dopo quaranta giorni era diventata virulenta e mortale solo dentro le file dei soldati romani. In ottobre, l'epidemia era già diventata una grande tragedia, e i reparti ancora vivi e convinti di essere ancora "sani", negli ultimi mesi dello scorso anno iniziarono a lasciare l'Oriente per fare rientro nei luoghi da dov'erano venuti prima dell'offensiva asiatica, da quei luoghi dov'erano normalmente stanziate le legioni. Purtroppo, perché il rientro in varie zone dell'impero contribuì a far diffondere quasi contemporaneamente l'epidemia in tutto l'Occidente.

Con sè i fuggiaschi, quelli apparentemente sani, stanno infatti portando a casa la tremenda infezione, perché l'hanno addosso in incubazione nell'organismo. Un morbo ancora sconosciuto nell'area del Mediterraneo, che ha particolari sintomi, e un decorso che si conclude di solito e fatalmente in un modo letale.
Un'epidemia quasi simile aveva già colpito Roma e si era diffusa nei dintorni nell'anno 65, causando numerosi morti. Ma dalle poche notizie che abbiamo (vaghi resoconti sintomatologici ma in ogni caso caratteristici) si ritiene che fosse stata quella una epidemia di vaiolo, forse proveniente dalle zone africane.

Questa già secolare esperienza, impallidisce a confronto a quella portata quest'anno dai soldati provenienti dalla Mesopotamia, luogo dove vi era una popolazione che subiva poche conseguenze da questo tipo o genere di epidemia perché ormai dotata di immunità ereditaria o comunque era già il risultato di un'implacabile selezione naturale. Negli annali cinesi sono registrate a partire dall'anno che noi indichiamo come 1.d. C., ben 11 grandi pandemie, cioè sviluppatisi in vastissime zone del mondo asiatico, oltre a una decina circoscritte, mentre Roma e tutta la popolazione del territorio dell'impero d'occidente era ancora vulnerabile, perché mai apparso e ancora sconosciuto il morbo, quindi non aveva nell'organismo la benché minima presenza di anticorpi .

La mortalità fu elevata, Mc Neill, il grande storico delle Pesti Nel Mondo, ritiene su alcune documentazioni che questa prima pandemia nell'impero romano - che rimase epidemica per almeno 15 anni - colpì un quarto dell'intera popolazione nell'area mediterranea e di un terzo i centri urbani più popolati, come Roma; dove si calcola morirono circa 300.000 persone su un milione. Questo evento così drammatico, contribuì non poco al costante processo di diminuzione della popolazione nei paesi mediterranei, i cui riflessi durarono quasi 500 anni, anche perché poi sullo stesso ceppo infettivo rimasto latente ma allo stato potenziale in un paio di generazioni, nel 251-266 ne scoppiò un'altra di pari proporzioni, anche se nella città imperiale fu meno cruenta.

Roma ne venne fuori sconvolta, quella vita che abbiamo descritto nel 158-159-160 fu spazzata via da una terribile falce, quella della morte silenziosa che come un fantasma raggiungeva ricchi e poveri, schiavi e potenti. Non c'erano baluardi per nessuno
Poi come se non bastasse......sui romani piombarono altri grossi problemi.

MARCOMANNI IN ITALIA - Un popolo germanico di origine SVEVA, residente intorno al Lago Di Costanza, attraverso la Resia, il Norico (Danubio) e la Pannonia, a primavera scendono in Italia attraverso i Passi alpini, invadono il territorio, assediano Aquileia. Una delle citta' piu' strategiche e difensive dei romani, assieme a Verona e Milano, sede fissa delle migliori legioni. E' la prima invasione considerata tradizionalmente BARBARICA, che Marco Aurelio e Lucio Vero, respingono e costringono a ripassare le Alpi e il Danubio, come vedremo nel prossimo anno.................

(PESTE E BARBARI VEDI I SUCCESSIVI ANNI)

PAPA SOTERO di Fondi, (Campania) viene consacrato a Roma vescovo. Dall'elenco ufficiale della Chiesa tradizionalmente é considerato: il 12 mo Papa della lista.

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