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CRONOLOGIA

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ANNO x  ANNO
PERIODI STORICI
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PERSONAGGI
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ANNO 251 d.C.

QUI  riassunto  PERIODO: 
DECIO- RIDDA DI IMPERATORI FINO A CLAUDIO  (dal 249 al 270)


L'ANNO 251
* L'IMPERATORE DECIO MUORE IN BATTAGLIA 

 Chiamato con urgenza a combattere una nuova invasione di Goti sul Danubio, Decio parte per una campagna punitiva. Lo conosciamo, lui aveva gia' combattuto da queste parti, e si era fatto molto onore, tanto da essere incoronato imperatore; ma non basta la nomina a imperatore, bisogna "essere" imperatore. La sovranità si riceve, ma non si fa e non si piglia: il caso o la forza possono occasionarla, ma non causarla.

I Goti iniziano fra un assalto e l'altro a fare delle grandi esperienze, non solo provano la validità dei propri uomini, ma iniziano a crearsi dei veri e propri condottieri. Uno di questi è CNIVA, che con una diabolica trappola invita a combattere i romani su una zona del Danubio.
Ad Abritto nella Dobrugia, Cniva prende con un sua armata prima di spalle una legione romana portandogli via il bottino, con un'altra li circonda e li fa tutti prigionieri, e subito dopo, mentre l'ignaro Decio corre in aiuto di questi ultimi, lui Cniva con altre due armate aggirando l'intera Pannonia lo prende alle spalle, e lo rinchiude in una sacca con tutti i suoi uomini (a Nicopoli- Bulgaria); li circonda, li finisce uno a uno, compreso Decio l'imperatore.

Quanti i sopravvissuti? pochi, forse nessuno, visto che alcuni anni fa a Marcianapoli, fu ritrovato sul posto una grande quantita' di monete d'argento; e solo una catastrofe completa può aver fatto ignorare ai sopravissuti una tale gigantesca fortuna. 
Dall'altra parte, isolato sul Danubio, un altro generale TREBONIANO GALLO, tratta la resa, cede ai Goti quel poco di tesoro che gli è rimasto, consegna loro anche i suoi uomini che vengono così fatti prigionieri, e con qualche carretta e un gruppetto di soldati, ripassa il il confine e ritorna a Roma, dove racconta un po' di frottole e si fa incoronare Imperatore.

A ROMA nessuno immagina che quel giorno di sconfitta, fatta passare addirittura come una vittoria, il 10 OTTOBRE 251, segna una svolta nell'impero romano. I Goti, i Germani e tutti gli altri hanno abbattuto per la prima volta le barriere, hanno saggiato la loro forza, la loro strategia, e hanno ora anche un capo intelligente che non darà più tregua ai romani; scorrazzerà su e giu' per la Pannonia indisturbato e nel 254 arriverà fino a Tessalonicco buttando nel terrore i greci; poi s'inoltrerà in Tracia; contemporaneamente al nord altre sue bande (ma ormai sono veri e propri eserciti) frantumano le barriere, i muri, i limes, assaltano i castri, aprono in ogni parte del confine varchi ormai senza difese.

In queste scorribande non ottengono solo vittorie militari ma anche politiche; inoltre ottengono sussidi annui dai governatori. Come in MESIA , dove c'è un certo EMILIANO EMILIO (un altro che si è dichiarato e viene acclamato imperatore - lo ritroveremo più avanti); anche lui -come Gallo- ha trattato saggiamente  la resa purchè sia risparmiata la vita (qui si vende in oro la pelle!) e i Goti accettano, ma solo per rimandare a più tardi le invasioni e concepire insediamenti definitivi; infatti il colpo finale avverra' fra non molto.......

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