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CRONOLOGIA

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ANNO 493 d.C.

( QUI riassunto dell'intero periodo ( di Teodorico ) dal 493 al 526 ) >

*** TEODORICO ASSASSINO

 Nel corso dell'anno ci fu una sortita di ODOACRE dalle mura di Ravenna per cercare di rompere l'assedio. Inizialmente questo uscita improvvisa si era risolta in un successo, ma l'arrivo di altri contingenti a rinforzo degli assedianti presto capovolse la situazione ricacciando dentro le mura della città i ravennati.
 Erano ormai passati tre anni da quando gli ostrogoti avevano iniziato l'assedio; ma la città resisteva a oltranza. Il blocco era totale sulle vie d'accesso della terra ferma, ma Ravenna aveva però il mare e proprio tramite questa via d'acqua provvedeva a fare i suoi rifornimenti con la vicina Rimini.

TEODORICO sprovvisto di mezzi marittimi lo scorso anno rivolse alcuni contingenti delle sue truppe proprio a Rimini; sia per bloccare i rifornimenti e sia per impossessarsi delle medesime imbarcazioni per usarle e chiudere con uno sbarramento il porto della città circondata.
Quest'ultima idea di Teodorico non ebbe il grande successo sperato. Infatti la città non si arrendeva, seguitava a resistere all'assedio.

ODOACRE capitolò quest'anno, a marzo, ma non per aver ceduto all'assedio ma per le pressioni del vescovo GIOVANNI che stipulò per la resa un trattato onorevole per entrambi; cioè che i due regnassero insieme in Italia, come consoli e fratelli, addirittura nello stesso palazzo reale di Ravenna. 
Come pegno ODOACRE dava il figlio TELANO in ostaggio a TEODORICO. Quest'ultimo malvolentieri accettò la mediazione di Giovanni. Ma poi il 5 Marzo di quest'anno fece ingresso a Ravenna per prendere possesso di metà degli appartamenti imperiali. 

Qui Teodorico organizzò una sontuosa festa per l'avvenuto accordo. Vi parteciparono sia ODOACRE, suo figlio e tutti i suoi più alti ufficiali. Ma alla fine del banchetto, TEODORICO balzò in piedi, accusò padre e figlio di tramare contro di lui,  si avventò contro ODOACRE e TELANO e li trafisse entrambi con la spada. 
Seguendo il suo esempio gli ufficiali ostrogoti massacrarono i loro colleghi nella stessa sala. Nel palazzo e anche fuori, fino ai sobborghi di Ravenna le truppe ostrogote di TEODORICO fecero fuori tutta la soldataglia di ODOACRE. Un proditorio massacro.
Quando l'ultimo dei seguaci di Odoacre fu eliminato, nel palazzo si fece gran festa. 

Teodorico pur con un'azione così bassa, sperava adesso che sia il clero, che ANASTASIO il nuovo imperatore -che da due anni temporeggiava come il suo predecessore Zenone- gli concedesse la porpora di Re d' Italia. Ma a Costantinopoli non ne volevano proprio sapere. 
Teodorico l'aveva sollecitata la nomina già un anno prima durante l'assedio di Ravenna, mandando Festo a Costantinopoli, che ritornò però a mani vuote. Poi appena eliminato Odoacre inviò Fausto Nigro con la stessa richiesta, ma il risultato fu lo stesso.
Lo storico Valesiano narra che Anastasio in effetti inviò a Ravenna le insegne reali, ma non accenna minimamente che con tali insegne Teodorico doveva fregiarsene. Fu lui a prendersi quello che formalmente non gli era stato concesso.

Qualcuno malizioso rammentò a Teodorico un po' di Storia Romana,  narrando che a Roma, una volta, ai consoli
che avevano fatto imprese come la sua si celebravano i fasti dei trionfi seguito dal riconoscimento senatorile.
 Teodorico prese al volo queste reminiscenze del passato dimenticando che a Roma non esisteva più da molto tempo questa autorità; ma nonostante questo, in mancanza del riconoscimento che gli si negava, smise la divisa militare indossò il manto regale e si auto-nominò non imperatore ma  dominus cioè "Governatore dei Goti e dei Romani". 

Non è del tutto sprovveduto, Teodorico sa anche che la sua è una ribellione al pari di quella di Cesare sul Rubicone (non distante) e sa anche che i metodi degli imperatori sono molto sbrigativi, spesso anche traumatici.
Ed infatti pur sollecitando Costantinopoli a concedere quello che chiede si rivolge all'imperatore sempre come un'ufficiale subalterno della corte bizantina. Del resto un  ufficiale lui è, nient'altro. E Anastasio non è disposto a consegnare l'Italia a un barbaro anche se è a capo dell'esercito come militum magister, ha la onorificenza di patrizio, quella di console, ed è Re degli Ostrogoti..

A questo punto l' Italia ha un capo come prima: a Odoacre barbaro si è sostituito un Teodorico barbaro. Entrambi convinti e anche decisi a fare i re o i vicari bizantini. Insomma la situazione non è cambiata e persistono in Italia le due fazioni: una favorevole alla conciliazione fra Romani e barbari e l'altra ostile,
pronta quest'ultima a scontrarsi per prevalere.

CONTINUA CON L'ANNO 494 >