SCHEDE BIOGRAFICHE
PERSONAGGI
GOFFREDO COPPOLA

Insigne Filologo, papirologo, docente universitario, Rettore di ateneo

COPPOLA GOFFREDO nacque a Guardia Sanframondi nel 1898, da Pietro e Maria Ricca.
Compiuti gli studi superiori a Benevento conseguì la laurea in lettere all’Università di Napoli, prendendo anche parte, negli stessi anni, al primo conflitto mondiale; successivamente si specializzò a Firenze, sotto la guida dell’illustre filologo Girolamo Vitelli.
Professore incaricato di Letteratura Greca all’università di Cagliari fu poi destinato nei primi anni ’30 a Bologna, ove rimase tutta la vita; qui insegnò letteratura greca e successivamente divene ordinario anche di Letteratura Latina.

Durante gli anni del fascismo si impegnò nell’attività giornalistica per il ‘Popolo d’Italia’, ‘Il Corriere della sera’ e per molte riviste letterarie, tra cui ‘Pegaso’ e ‘Pan’, dirette da Ugo Ojetti di cui fu fraterno amico.
Molti suoi articoli furono da egli stesso raccolti e pubblicati nel volume Con la testa sullo zaino.

Papirologo esperto e filologo di chiara fama, pubblicò numerosi studi sui papiri antichi, alcuni testi scolastici e letture di classici per le scuole, nonché parecchi studi, articoli e volumi monografici sui grandi dell’antichità, tra cui Augusto, Il Teatro di Aristofane,Cirene e il nuovo Callimaco, Epicuro e Il teatro di Terenzio.
Non meno importanti furono le sue opere su San Girolamo, Giuliano l’apostata e gli studi su Menandro, i quali ultimi comprendono vari scritti e pubblicazioni .

Nel corso del secondo conflitto mondiale partecipò alla guerra in Francia e fu tra i volontari nella Campagna di Russia.
Durante gli anni della Repubblica di Salò fu designato Rettore dell’università di Bologna e nello stesso periodo diresse il periodico ‘Civiltà fascista’ e fu presidente dell’Istituto Italiano di Cultura, subentrando a Giovanni Gentile, dopo la morte di quest’ultimo.

Per la sua adesione incondizionata al fascismo fu pure duramente denigrato dai critici, che in più occasioni sminuirono la sua opera di filologo, perché troppo influenzata dalla politica contemporanea. Goffredo Coppola tuttavia, fedele ai propri ideali, prestò la propria opera per la riorganizzazione del fascismo bolognese dopo l’8 settembre e fu tra i fedelissimi di Mussolini fino all’ultimo giorno della sua esistenza.

Fuggito da Bologna si unì alla carovana di fascisti in fuga con il duce verso la Svizzera , ma catturato nei pressi di Dongo, fu qui fucilato il 28 aprile 1945 dai partigiani.
Il suo cadavere fu esposto con quello di Mussolini ed altri gerarchi a Piazzale Loreto a Milano, e successivamente qui seppellito al cimitero nel campo n.16.
I suoi resti furono poi traslati a Bologna, a cura dell’Università, solo molti anni dopo.

Estratto in sintesi da: Andrea Jelardi, Goffredo Coppola, Mursia, Milano – in corso di pubblicazione


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