Economia

Congedo per figli malati, la guida che tutti ignorano: così proteggi te stesso e il tuo lavoro

Congedo per i genitori, come sfruttarlo al meglio - cronologia.leonardo.it

Il congedo per malattia dei figli e congedo parentale, gli strumenti più importanti in aiuto dei genitori lavoratori, ecco come funzionano.

Il congedo per malattia dei figli rappresenta uno degli strumenti più delicati nella gestione del rapporto di lavoro, spesso causa di incomprensioni tra dipendenti e datori. Le novità introdotte nel 2026 hanno modificato in modo significativo la disciplina, ampliando sia l’età dei figli tutelati sia il numero dei giorni utilizzabili.

Molti lavoratori ignorano però le differenze tra congedo parentale e congedo per malattia del figlio, rischiando errori che possono compromettere tutele importanti. Il congedo per malattia del figlio è un diritto riconosciuto dal Dlgs 151/2001, ma non prevede alcuna forma di retribuzione.

Come funzionano i diversi congedi

Ogni genitore può ora usufruire di 10 giorni all’anno per ciascun figlio, con un totale che aumenta proporzionalmente in presenza di più minori. Per i bambini sotto i 3 anni, invece, non esistono limiti, il genitore può assentarsi per tutta la durata della malattia certificata.

Congedo per figli malati, la guida che tutti ignorano

Congedo familiare e per malattia dei figli, le differenze e i vantaggi – cronologia.leonardo.it

Si tratta infatti di assenze giustificate che non comportano sanzioni disciplinari, ma non danno diritto a compensi economici. La legge di Bilancio 2026 ha introdotto due modifiche rilevanti, l’estensione del limite di età dei figli da 8 a 14 anni e il raddoppio dei giorni disponibili.

L’unico vincolo riguarda le coppie in cui entrambi lavorano, poiché il congedo non può essere fruito contemporaneamente da entrambi i genitori. È quindi necessario alternarsi, evitando sovrapposizioni che renderebbero illegittima l’assenza.

È fondamentale distinguere questo istituto dal congedo parentale ordinario, che è retribuito in misura variabile e non richiede alcuna documentazione medica. Il congedo per malattia del figlio, invece, necessita sempre di un certificato rilasciato dal pediatra o dal medico di famiglia.

Il certificato viene trasmesso telematicamente all’INPS, che lo rende immediatamente disponibile al datore di lavoro per le verifiche necessarie. Il lavoratore deve comunque comunicare l’assenza, preferibilmente inviando copia del certificato e una dichiarazione che attesti la mancata fruizione dell’altro genitore.

Questa autocertificazione è essenziale per evitare contestazioni e garantire la corretta gestione amministrativa dell’assenza. La procedura è semplice e quasi interamente digitalizzata, ma richiede attenzione per evitare errori formali che potrebbero compromettere il diritto.

Il certificato medico costituisce l’unico documento indispensabile, mentre la comunicazione al datore di lavoro serve a garantire trasparenza e correttezza. Il congedo non incide sul monte ore dei congedi parentali ordinari, poiché rappresenta un istituto autonomo con finalità specifiche.

Questa distinzione tutela i genitori, evitando che le assenze per malattia dei figli riducano i periodi retribuiti previsti per la cura generale dei minori. Le nuove regole del 2026 rafforzano quindi la protezione delle famiglie, ampliando i margini di flessibilità per conciliare lavoro e responsabilità genitoriali.

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