Per gli amanti dell’arte e della storia questa città italiana è un vero paradiso: templi millenari con vista mare.
Agrigento è una di quelle città che non si visitano soltanto: si attraversano come un libro di pietra, pagina dopo pagina, lasciandosi guidare da millenni di storia. C
hi ama l’arte e l’archeologia trova qui un patrimonio che non ha eguali, un intreccio di civiltà che ha lasciato segni profondi e ancora oggi perfettamente leggibili.
Per gli amanti dell’arte e della storia Agrigento è la città ideale
La città, antica Akragas, è un museo diffuso che si estende dalle colline alla Valle dei Templi, passando per monasteri medievali, chiese cristiane e musei che custodiscono testimonianze preziose. Il viaggio comincia dal Museo Archeologico San Nicola, uno dei più importanti della Sicilia. Costruito nel 1960, è il luogo ideale per comprendere la grandezza dell’antica città greca. Le sue sale ricostruiscono l’epoca dei coloni, mentre dalle finestre si apre un panorama unico sui Templi. Qui si incontrano reperti iconici come i kouroi dell’Efebo di Agrigento e la statua del Telamone, il gigantesco sostegno del Tempio di Zeus, che restituisce la misura dell’ambizione architettonica dell’antica Akragas.
Poco distante, il Monastero cistercense di Santo Spirito racconta un’altra stagione artistica. La sua facciata in tufo, segnata da elementi gotici e barocchi, introduce a un complesso che conserva opere di grande valore, tra cui le Scene dell’infanzia di Gesù e il raffinato gruppo scultoreo di Serpotta dedicato al Trionfo dello Spirito Santo. È un luogo che testimonia la vitalità dell’arte chiaramontana e la sua capacità di dialogare con la spiritualità medievale.
Agrigento è anche un punto d’incontro tra il mondo greco e quello cristiano. La Chiesa di Santa Maria dei Greci ne è l’esempio più emblematico: costruita sopra un antico tempio, conserva ancora resti della struttura ellenica e affreschi di grande importanza, come le Storie della Vita della Vergine Maria. È un edificio che incarna la stratificazione culturale della città, capace di trasformare e integrare le eredità delle civiltà che l’hanno abitata.

Tutta la bellezza di Agrigento: una meraviglia in Italia – Cronologia.leonardo.it
Nella Valle dei Templi, il Tempio di Castore e Polluce è uno dei simboli più riconoscibili. La sua piattaforma monumentale, con colonne e gradoni originali, è una delle immagini più celebri dell’archeologia siciliana. Da qui lo sguardo si allarga verso la Chiesa di San Nicola, che domina l’intera area. La sua posizione privilegiata permette di ammirare dall’alto il complesso archeologico, mentre all’interno custodisce il celebre sarcofago di Fedra e Ippolito, un capolavoro della scultura antica.
Il Museo Diocesano, fondato nel 1873, aggiunge un tassello fondamentale alla storia della città. Le sue collezioni raccontano secoli di arte sacra, dal XII al XIV secolo, attraverso arredi e opere che testimoniano la lunga tradizione religiosa agrigentina. Il cuore della Valle dei Templi è però il Tempio di Ercole, il più antico del complesso. Le sue rovine, intrise di leggende, permettono ancora oggi di percepire la grandezza dell’epoca ellenica. Accanto a lui si ergono il Tempio di Giunone, con i suoi 2500 anni di storia, e il Tempio della Concordia, straordinariamente conservato e considerato il meglio mantenuto dell’intera valle.
A chiudere il percorso, la Cattedrale di Gerlando, costruita mille anni fa, domina Agrigento con la sua torre campanaria di Giovanni Montaperto. È il simbolo della continuità storica della città, un luogo che racchiude secoli di fede e di arte. Agrigento non è solo una destinazione: è un’esperienza culturale totale, un viaggio attraverso civiltà che hanno lasciato un’eredità unica al mondo.








