Si stanno concludendo le trattative che porteranno alla restituzione degli arretrati per gli anni 2022-2024 del personale scolastico.
La fase conclusiva dell’applicazione del CCNL Istruzione e Ricerca 2022‑2024 sta generando molte domande tra docenti e personale ATA, soprattutto riguardo al ricalcolo degli arretrati. Negli ultimi giorni numerosi lavoratori hanno inviato richieste alle Ragionerie territoriali, spesso su indicazione sindacale, nella speranza di ottenere verifiche personalizzate sui propri cedolini.
La Ragioneria Territoriale dello Stato di Bari/BAT è intervenuta con una nota ufficiale per chiarire modalità, criteri e limiti dell’operazione. Il documento ribadisce che il ricalcolo non avverrà su richiesta individuale, ma esclusivamente per chi rientra nelle condizioni previste dal contratto.
Arretrati Istruzione e Ricerca, ai arrivo la richiesta ufficiale
La comunicazione precisa che con la rata di febbraio 2026 si chiuderà l’applicazione del nuovo CCNL, con eventuale riconoscimento degli arretrati spettanti solo ad alcune categorie. Questo significa che non tutti riceveranno importi aggiuntivi, poiché il ricalcolo riguarda esclusivamente i lavoratori che presentano differenze tra quanto percepito e quanto dovuto.

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La Ragioneria sottolinea inoltre che l’intera procedura è stata gestita in modo centralizzato dal sistema NoiPA del MEF, senza alcun intervento delle sedi territoriali. Gli uffici locali non possono quindi modificare importi, correggere calcoli o effettuare verifiche personalizzate richieste dai singoli dipendenti.
Il sistema centrale rappresenta quindi l’unico riferimento valido per la determinazione degli arretrati e per i calcoli finali su rimborsi e risarcimenti. Entrando nel dettaglio tecnico, la nota spiega che le differenze sono state calcolate confrontando gli importi già erogati con quelli previsti dalle nuove tabelle contrattuali.
Nel conguaglio l’amministrazione ha incluso anche il recupero delle somme liquidate in occasione del rinnovo e l’indennità di vacanza contrattuale relativa al 2024 e 2025. L’amministrazione ha inoltre considerato i periodi di aspettativa non retribuita, i congedi biennali, il part-time e le assenze che possono aver ridotto l’importo spettante.
Proprio per questo la Ragioneria invita a non inviare ulteriori richieste di chiarimento, poiché non è possibile fornire risposte diverse da quelle già elaborate dal sistema. La comunicazione ha valore generale e può essere considerata un riferimento utile anche per le altre province italiane.
La nota affronta anche un tema molto discusso, la possibilità di ottenere verifiche individuali o ricalcoli su richiesta del lavoratore. La Ragioneria chiarisce che tali controlli non sono previsti, poiché l’intero processo è automatizzato e basato su parametri contrattuali oggettivi.
Eventuali discrepanze percepite dai lavoratori non possono essere corrette localmente, ma devono essere valutate esclusivamente attraverso le elaborazioni centrali. Il messaggio è quindi chiaro: gli arretrati arriveranno solo a chi ne ha effettivamente diritto, senza possibilità di interventi manuali o personalizzazioni.








