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Alto Lazio sorprendente: il luogo che sembra la Svizzera ma è tutto italiano

Piccola Svizzera
Un luogo che sembra la Svizzera - (cronologia.leonardo.it)

Tra borghi storici, panorami mozzafiato e sapori autentici, questi posti offrono un itinerario ideale per escursionisti e motociclisti

A pochi chilometri da Roma, si cela un angolo di natura e storia che incanta appassionati di moto e amanti dell’escursionismo. La zona, spesso definita la “piccola Svizzera dell’Alto Lazio”, offre un’esperienza unica tra curve panoramiche, borghi antichi e paesaggi naturali di rara bellezza.

Nonostante l’assenza delle Alpi, questo territorio si presenta come un vero e proprio gioiello da cartolina, ricco di suggestioni, tradizioni e sapori autentici.

Un itinerario tra natura e storia

Il viaggio prende avvio da Tivoli, città celebre per le sue ville storiche come Villa Adriana e Villa d’Este, patrimonio UNESCO. Da qui, il percorso in moto si fa subito interessante: la salita verso San Polo dei Cavalieri attraverso la strada tecnica e ben asfaltata regala un primo assaggio di paesaggi mozzafiato. La vallata che si apre scendendo da San Polo verso la Tiburtina (SS5) è un primo spettacolo naturale che prepara a ciò che attende più avanti.

Seguendo la Tiburtina fino a Vicovaro, si devia verso la Licinese, strada che inizia dolcemente per poi infittirsi di curve strette e impegnative, fino a raggiungere Orvinio, frazione a 840 metri sul livello del mare e inserita tra i Borghi più Belli d’Italia. Orvinio, con le sue case in pietra avvolte dalla neve in inverno e l’imponente Castello Malvezzi-Campeggi risalente all’XI secolo, rappresenta una tappa imperdibile.

Proseguendo verso Poggio Moiano si affronta un tratto più veloce della Licinese, per poi deviare verso la strada che conduce a Castel di Tora. Qui la prudenza è d’obbligo, data la presenza di tratti rovinati, ma la vista sul lago artificiale, creato nel 1939, ripaga ogni sforzo. Il borgo di Castel di Tora è anch’esso tra i Borghi più Belli d’Italia e sorge direttamente sulle sponde del lago, incorniciato da un verde intenso e da spiagge tranquille che d’estate si popolano di turisti.

Lago del Turano, Lazio

Il Lago del Turano, nel Lazio – (cronologia.leonardo.it)

Il percorso si chiude con la risalita verso nord passando per Colle di Tora e Posticciola, fino a giungere al suggestivo borgo di Rocca Sinibalda. Da qui, la strada SP31 si addentra tra le curve immerse nel verde fino a Rieti, città storica nota come “ombelico d’Italia” per la sua posizione geografica centrale nella penisola.

Il tratto che collega Tivoli a Rieti attraversa le vette dei Monti Lucretili e dell’Appennino laziale, un’area ricca di borghi piccoli ma carichi di storia e tradizione. Oltre a Orvinio e San Polo dei Cavalieri, spiccano nomi come Vicovaro e Licenza, paesi che conservano le tracce di epoche lontane e sono immersi in una natura rigogliosa.

San Polo dei Cavalieri ospita l’imponente Castello Orsini-Cesi-Borghese, risalente al X secolo, mentre Orvinio offre uno scorcio autentico con le sue architetture in pietra e il castello medievale ancora ben conservato. Castel di Tora, sul lago del Turano, racconta storie antiche e leggende legate al borgo fantasma che si staglia sullo sfondo del bacino artificiale.

Rieti, con la sua storia millenaria, è la gemma finale di questo viaggio. Situata ai piedi del Monte Terminillo e bagnata dal fiume Velino, la città è un crocevia di cultura e natura. Il suo centro storico, circondato dalle mura medievali, ospita monumenti di rilievo come la Cattedrale di Santa Maria Assunta e il Palazzo Vescovile. Rieti è inoltre nota per le sue sorgenti d’acqua, fondamentali anche per l’approvvigionamento idrico di Roma, che dista circa 80 chilometri.

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