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Riforma delle Forze Armate, Crosetto: più riservisti e nuova unità per la cybersicurezza

Riforma delle Forze Armate, Crosetto: più riservisti e nuova unità per la cybersicurezza
Riforma delle Forze Armate, Crosetto: più riservisti e nuova unità per la cybersicurezza

Nel contesto delle crescenti sfide geopolitiche e della necessità di rafforzare la sicurezza nazionale, il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha annunciato una riforma significativa delle Forze Armate italiane, che punta a incrementare la capacità operativa attraverso una nuova struttura di riserve volontarie, un aumento consistente del personale militare e la creazione di un corpo specializzato dedicato alla cybersicurezza.

La riforma, che rappresenta il più grande intervento sul sistema militare italiano degli ultimi decenni, prevede l’istituzione di una riserva volontaria strutturata, con l’obiettivo di rendere disponibili migliaia di soldati aggiuntivi pronti a essere mobilitati in tempi rapidi. Attualmente, il modello italiano si basa principalmente su forze professionali, ma con l’implementazione della riserva si punta a una maggiore flessibilità e prontezza operativa.

Il Ministro Crosetto ha sottolineato che questa misura consentirà di superare le limitazioni numeriche e di rafforzare la capacità di risposta in scenari di crisi, senza dover ricorrere a una leva obbligatoria. Il reclutamento sarà rivolto a cittadini volontari, con un percorso formativo dedicato e la possibilità di un inserimento progressivo nelle attività operative.

Un’Arma dedicata alla difesa digitale

Tra le novità più rilevanti vi è la creazione di un’unità specifica per la cybersicurezza, un settore ormai strategico per la difesa nazionale. Questa nuova ‘Arma’ sarà composta da specialisti altamente qualificati e avrà il compito di proteggere le infrastrutture critiche italiane da attacchi informatici, garantendo la sicurezza dei dati e delle comunicazioni militari.

L’istituzione di questo corpo risponde alla crescente minaccia rappresentata dal cyber terrorismo e dagli attacchi da parte di Stati ostili o gruppi criminali. Il governo ha stanziato risorse significative per dotare la nuova unità di tecnologie all’avanguardia e per favorire la collaborazione con agenzie nazionali e internazionali.

La riforma prevede un incremento complessivo di circa 10.000 unità, tra effettivi in servizio e riservisti, che andranno a potenziare soprattutto l’Esercito e l’Aeronautica, con particolare attenzione al settore tecnologico e digitale. Questo aumento numerico si tradurrà in una maggiore autonomia strategica per l’Italia, capace di gestire crisi complesse e partecipare con maggiore efficacia alle missioni internazionali.

Inoltre, è prevista una revisione dei programmi di addestramento e un rafforzamento delle collaborazioni con le università e centri di ricerca per attrarre giovani talenti nei nuovi settori tecnologici della difesa.

La riforma presentata da Crosetto rappresenta un passo decisivo verso la modernizzazione delle Forze Armate italiane, con un modello che coniuga tradizione e innovazione per rispondere alle sfide della sicurezza nel nuovo scenario globale.

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