L’uso della termocoperta durante il sonno rappresenta un rischio spesso sottovalutato, soprattutto in presenza di un tipo di materasso.
Le nuove evidenze confermano che mantenere la termocoperta accesa tutta la notte è una pratica sconsigliata e potenzialmente pericolosa, con implicazioni che vanno dalla sicurezza personale alla durata del materasso stesso.
Nonostante la comodità che offre, la termocoperta non è un semplice accessorio da usare senza attenzione. Gli incendi domestici causati da apparecchi elettrici difettosi o mal utilizzati sono numerosi ogni anno, e tra questi le coperte elettriche rappresentano una fonte non trascurabile di rischio. I problemi più comuni derivano da cavi usurati, pieghe eccessive, l’uso di prese multiple sovraccaricate e, soprattutto, dall’uso prolungato per molte ore consecutive.
Lasciare la termocoperta accesa per tutta la notte, anche a bassa temperatura, è un azzardo: il calore continuo genera uno stress eccessivo sui fili e si accumula sotto coperte spesse o piumoni, favorendo il rischio di corto circuiti e, nei casi più gravi, di incendi domestici. Le statistiche più recenti indicano che ogni anno si registrano centinaia di incendi collegati all’uso improprio di termocoperte vecchie o danneggiate.
Il problema del calore intrappolato con il memory foam
Il principale nemico dell’uso sicuro della termocoperta è il memory foam, materiale poliuretanico viscoelastico noto per la sua capacità di adattarsi al corpo e distribuire il peso in modo ottimale. Tuttavia, proprio questa sua caratteristica lo rende problematico in presenza di una fonte di calore costante come la termocoperta.
Il memory foam trattiene il calore in modo molto più efficace rispetto ai materassi tradizionali, impedendo la naturale dispersione termica. Ciò porta a un surriscaldamento della superficie del letto, con temperature che possono diventare pericolose, anche se la termocoperta è impostata su livelli moderati. Il calore prolungato non solo può compromettere la struttura del materasso, causandone il degrado e la perdita di elasticità, ma riduce anche il comfort e la capacità di supporto ergonomico, con il rischio di deformazioni permanenti.
Questa combinazione di fattori può tradursi in un’esperienza di sonno peggiorata, con disturbi come risvegli frequenti, perdita di sostegno per schiena e articolazioni e, in casi estremi, danni fisici dovuti a ustioni da calore localizzato.

Rischi personali e consigli per un uso responsabile(cronologia.leonardo.it)
L’uso scorretto della termocoperta non rischia solo di danneggiare mobili e materassi ma può avere conseguenze dirette sulla salute, soprattutto in soggetti vulnerabili come anziani, persone con diabete, neuropatie o problemi circolatori. Questi soggetti possono non avvertire il calore eccessivo e quindi non reagire in tempo per evitare ustioni o irritazioni cutanee.
Anche l’idea che una termocoperta nuova e certificata con spegnimento automatico sia immune da rischi è fuorviante. Isolamento danneggiato, pieghe, usura del tessuto o utilizzo su superfici non adatte possono compromettere la sicurezza, come confermato da recenti casi segnalati nelle statistiche di sicurezza domestica. La durata di utilizzo è un fattore critico: anche un calore moderato mantenuto per molte ore può stressare i componenti elettrici e i tessuti, incrementando il rischio di guasti.
La raccomandazione degli esperti è chiara: la termocoperta va usata per riscaldare il letto qualche minuto prima di coricarsi e poi spenta, soprattutto se si possiede un materasso in memory foam. Nel caso di coperte elettriche vecchie o usurate, il consiglio è di sostituirle immediatamente per evitare rischi.








