Economia

In arrivo un nuovo bonus di 5000 euro per le donne: come richiederlo

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Il Bonus per le donne - cronologia.leonardo.it

In questo nuovo anno è stato introdotto un nuovo Bonus destinato alle donne vittime di violenza che affrontano un percorso di autonomia.

La Regione Lazio ha infatti annunciato di aver messo a disposizione un milione di euro per l’avviso pubblico Contributo di Libertà, che è gestito da LAZIOcrea S.p.A. Il contributo può arrivare fino a 5000 euro pro capite ed è destinato alle donne seguite dai Centri antiviolenza, Case rifugio e Case di semiautonomia del territorio regionale. Tra l’altro, è anche attiva la misura nazionale Reddito di Libertà che viene erogata dall’INPS. Le regioni Toscana ed Emilia Romagna prevedono anche contributi e percorsi di autonomia lavorativa e abitativa destinati a donne seguite dai centri di antiviolenza.

Come funziona il Bonus da 5000 euro per le donne

Ad accedere a questo contributo possono essere le donne vittime di violenza, con o senza figli minori, che siano residenti in un Comune del Lazio e che sono già state inserite in un percorso di fuoriuscita dalla violenza presso strutture riconosciute come CAV o CR. Per poter accedere al contributo bisogna: essere cittadine italiane, comunitarie o extracomunitarie con regolare titolo di soggiorno; in alternativa, avere status di rifugiata politica o protezione sussidiaria; essere residenti nel Lazio; essere state prese in carico da un centro antiviolenza.

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Il Bonus per le donne – cronologia.leonardo.it

Il contributo non è inoltre compatibile con il Reddito di Libertà che viene erogato dall’INPS, e nemmeno con edizioni precedenti dello stesso avviso regionale. Questo contributo è finalizzato a favorire l’autonomia abitativa e personale e, allo stesso tempo, sono incluse anche spese per affitto, utenze, mobilio essenziale, elettrodomestici, farmaci e cure mediche. Rientrano inoltre spese di formazione, istruzione e beni alimentari, mentre per i figli minori sono previsti libri scolastici, mensa, trasporti, attività sportive, spese sanitarie e vestiario.

L’avviso è inoltre a sportello, quindi fino ad esaurimento risorse. Le domande possono tra l’altro essere presentate a partire dal 6 febbraio alle ore 12, solo online mediante la piattaforma regione dedicata al servizio. Una richiesta che deve essere inoltrata dal legale rappresentante del Centro antiviolenza, Casa rifugio o Casa di semiautonomia per conto della beneficiaria. Tutte le domande vengono accolte in ordine cronologico fino ad esaurimento fondi. Se si vogliono avere informazioni in più, si può contattare il servizio scrivendo alla mail avvisi.bandi@laziocrea.it, sempre attiva.

In conclusione, il Contributo di Libertà rappresenta una risorsa concreta per chi cerca di ricostruire la propria vita lontano dalla violenza. Il consiglio per le interessate è di contattare immediatamente la propria struttura di riferimento (CAV o Casa Rifugio) per avviare la pratica tramite la piattaforma di LAZIOcrea. 

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