Esistono incentivi per non pagare certe visite dal dentista? Ecco le novità da conoscere assolutamente, in merito.
Il dolore di denti è forse uno dei più terribili che si possono provare. È forte, lancinante e se non si prendono i farmaci non tende a calmarsi. Le carie, ad esempio, sono un problema molto serio che non andrebbe sottovalutato, perché se non curato, porta alla morte del dente e non è una cosa gradevole.
Per chi ha problemi ai denti, però, in certi casi possono esserci ulteriori criticità, date, prevalentemente, dal lato economico. Le cura, come si sa, sono molto costose e non sempre si hanno le risorse per poterle affrontare.
In questi contesti, c’è chi vorrebbe poter accedere a un bonus dentista, che possa supportare nelle spese. Come fare, dunque? Esiste un incentivo del genere?
Bonus dentista, tutto quel che c’è da sapere in merito
Per chi sta cercando un bonus dentista, è bene sapere che non c’è un incentivo unico come contributo, ma si tratta di un insieme di agevolazioni che aiutano a ridurre i costi delle terapie.

Nuovo bonus dentista, per quali visite non paghi più-cronologia.leonardo.it
Gli incentivi per cui è possibile fare domanda sono legate alle soglie ISEE, alle regole della propria Regione di residenza, alle condizioni salutari in cui versa il paziente, nonché l’età, e l’accesso al Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
Le cure odontoiatriche sono comprese nella LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) e possono consistere in prestazioni eseguite a titolo gratuito, oppure pagando un ticket. Possono essere effettuati dei controlli, atti a scoprire eventuali patologie. Un esempio è l’ablazione del tartaro e la sigillatura dei solchi, nonché estrazione dei denti compromessi, cura di carie, gengivite ecc.
Il modo può essere soggetto a cambiamento, in base alla Regione in cui si vive. Esistono delle cure odontoiatriche gratuite o con pagamento ridotto per persone fragili, e qui il reddito non è considerato. Ne possono usufruire persone con patologie gravi e croniche, oppure disabilità (legge 104), pazienti che attendono trapianto o soffrono di immuno-depressione. Le cure sono garantite a malati oncologici di cavo orale o patologie di una certa rarità. L’accesso non è legato all’ISEE, in questi contesti.
Qualsiasi cittadino, inoltre, può essere curato d’urgenza in pronto soccorso o guardia medica odontoiatrica in caso di dolore forte, ascessi, emorragie, traumi del dente. Sono escluse prestazioni volte al miglioramento estetico e protesi per chi non appartiene alla categoria fragile.
In generale possono accedere a queste cure, incluse le eccezioni di cui sopra, persone con ISEE sotto 8.000 (gratuitamente) o tra 8.000 e 20.000 euro, con prezzi ridotti. Possono accedere a tali cure donne incinta, persone in possesso di social card o esenti a causa di malattie croniche.








