Invenzioni e Scoperte

L’Ultima Cena di Leonardo nasconde un messaggio segreto: un documento ignorato per secoli sconvolge tutti

Misteri Ultima cena
I misteri svelati de L'ultima cena - (cronologia.leonardo.it)

Un recente studio rivela e svela nuovi intrecci tra arte e musica nel capolavoro di Leonardo da Vinci. Ecco i misteri

Nel cuore del Rinascimento e dell’arte italiana, l’Ultima Cena di Leonardo da Vinci continua a svelare misteri e sorprese. Da un recente studio condotto da Giovanni Maria Pala, informatico e musicista sardo, emerge una nuova e affascinante interpretazione di questo capolavoro: il dipinto potrebbe celare una vera e propria partitura musicale, un adagio in tempo ternario, nascosto nei dettagli della composizione pittorica. Questa scoperta, documentata nel libro “La musica celata”, arricchisce ulteriormente il mito dell’opera, simbolo eterno della cultura italiana e mondiale.

Il dipinto murale, realizzato tra il 1494 e il 1498, è situato nel refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie a Milano. Commissionato da Ludovico il Moro, è uno degli esempi più straordinari della tecnica mista a secco su intonaco, di dimensioni imponenti (460 × 880 cm). L’opera è universalmente riconosciuta non solo come il ritratto spirituale dell’evento evangelico, ma anche come un autentico laboratorio di innovazioni artistiche e scientifiche, espressione della genialità poliedrica di Leonardo da Vinci.

Leonardo (1452-1519), nato ad Anchiano, è unanimemente considerato il simbolo del Rinascimento italiano e uno dei più grandi geni della storia. Non solo pittore, ma anche scienziato, ingegnere, anatomista e musicista, Leonardo ha innovato ogni campo in cui si è cimentato. La sua abilità di osservare la natura e tradurla in forme artistiche e scientifiche lo ha reso un precursore di molte discipline moderne.

Tra le sue curiosità meno note, vi è anche la sua capacità di integrare musica e arte visiva, come dimostrato dalla recente scoperta di Pala sull’Ultima Cena. Questo legame tra arti diverse riflette la visione olistica che Leonardo aveva del mondo, con una continua ricerca di armonia e proporzioni universali.

La partitura nascosta nell’Ultima Cena

Secondo Giovanni Maria Pala, la struttura sonora si cela in modo sottile nella posizione delle mani degli apostoli e nella disposizione dei pani sul tavolo. La particolare collocazione di questi elementi, se sovrapposta alle cinque linee del pentagramma, traccia una vera e propria frase musicale da leggere in senso inverso, da destra verso sinistra. La convinzione di Pala si fonda su un’analisi che unisce arte visiva e teoria musicale, proponendo una sinestesia unica nel suo genere.

Ultima cena, dettaglio

Il dettaglio nascosto ne L’ultima cena – (cronologia.leonardo.it)

Questa ipotesi non è stata accolta con scetticismo da tutti: anche Alessandro Vezzosi, direttore del Museo Leonardiano di Vinci e studioso di riferimento per la vita e le opere di Leonardo, ha definito la scoperta “plausibile”, segnalando come l’arte di Leonardo spesso contempli più livelli di lettura e significati nascosti.

La ricerca di Pala sull’Ultima Cena restituisce all’opera di Leonardo una nuova dimensione che unisce visione, suono e simbolismo. In un dipinto dove ogni gesto e ogni dettaglio sono studiati con precisione, la possibilità di leggere una partitura musicale conferma la natura poliedrica e multidisciplinare dell’artista.

L’arte di Leonardo da Vinci, infatti, non smette di stupire e di invitare a una lettura profonda e sfaccettata. Non solo pittura o scultura, ma anche musica, scienza e filosofia: un universo in continua espansione, dove il simbolo e la realtà si fondono in un’armonia senza tempo.

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