Le storiche miniere tra geologia unica e biodiversità protetta, diventano modello di tutela ambientale e rilancio turistico
Un’attenzione che premia un territorio di grande rilievo non solo per la sua storia mineraria ma anche per le sue peculiarità geologiche e naturalistiche, oggi al centro di importanti progetti di tutela e valorizzazione.
Da questa zona si dipartono le principali vie di accesso ai cumuli di ciottoli – noti come Aurifodine – residui della lavorazione dell’oro attribuita alla tradizione romana. Il progetto mira a creare un circuito di fruizione culturale che non solo tuteli gli habitat ipogei e le specie di interesse comunitario, ma valorizzi l’intero complesso dei siti minerari, promuovendo una gestione sostenibile e consapevole del patrimonio.
Un patrimonio geologico e naturalistico di rilievo mondiale
L’area delle miniere d’oro del Parco Capanne di Marcarolo rappresenta uno dei siti più significativi a livello nazionale per la sua eccezionale ricchezza mineralogica e geologica. Tra i caratteri più distintivi dell’area vi sono gli estesi affioramenti di rocce ultramafiche, provenienti dal mantello terrestre, e le famose brecce serpentinitiche silicizzate, note in ambito scientifico internazionale come “listwaeniti”, che contengono tracce di oro. Questi affioramenti, unici nel loro genere, sono considerati di importanza mondiale.
Le miniere delle Valli del Gorzente e del Piota fanno parte del complesso ofiolitico chiamato “Gruppo di Voltri”. Sebbene geograficamente collocato nell’Appennino ligure-piemontese, da un punto di vista geologico appartiene alle Alpi, per la composizione litologica e per i particolari lineamenti strutturali che lo caratterizzano. Questa posizione ibrida rende l’area una vera e propria eccezione nel panorama geologico italiano.

Parco Capanne di Marcarolo, in Liguria – (cronologia.leonardo.it)
L’interruzione definitiva delle attività estrattive ha favorito un progressivo processo di rinaturalizzazione del sito, trasformandolo in uno scrigno di biodiversità. In particolare, gli habitat ipogei derivanti dalle miniere ospitano oggi una fauna troglofila di notevole interesse, comprendente varie specie protette a livello comunitario che vivono in ambienti sotterranei o semi-sotterranei.
La valorizzazione delle miniere d’oro del Parco Capanne di Marcarolo costituisce una straordinaria opportunità per rilanciare il turismo naturalistico e scientifico in Liguria. Il progetto attuale si inserisce in un contesto di crescente interesse verso i siti geologici e minerari, capaci di raccontare storie millenarie e di offrire esperienze immersive a contatto con la natura.
La presenza di specie troglofile a rischio e la necessità di tutelare gli habitat ipogei rendono imprescindibile un approccio attento e rispettoso, che coniughi la promozione culturale con la conservazione della biodiversità. Le miniere d’oro del Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo si confermano così come un patrimonio di inestimabile valore, capace di unire storia, scienza e natura in un unico straordinario scenario.








