Storia

In questa antichissima città c’è una Necropoli d’oro e pietre preziose: visita la Valle dei Re

Luxor, Valle dei Re
La Valle dei Re, a Luxor - (cronologia.leonardo.it)

La Valle dei Re custodisce tombe riccamente decorate e capolavori dell’arte funeraria, offrendo un viaggio unico

Il sito, che copre circa 10 km², è ricco di tombe, templi, santuari e insediamenti, offrendo una testimonianza straordinaria della civiltà passata nel suo apice.

La Valle dei Re stessa è geologicamente costituita da strati di calcare, scisto e gesso, fattori che hanno influenzato la scelta del luogo e la struttura delle tombe, spesso scavate nella roccia con sofisticate tecniche architettoniche.

La Valle dei Re: un santuario sotterraneo tra storia e mistero

La Valle dei Re, situata sull’ansa occidentale del Nilo presso l’antica Tebe (oggi Luxor), rappresenta una delle più straordinarie e suggestive necropoli dell’Antico Egitto. Scelta come luogo di sepoltura dei faraoni durante il Nuovo Regno (dinastie XVIII-XX, 1552-1069 a.C.), questa valle desertica e isolata custodisce l’eredità di sovrani, regine e dignitari di altissimo rango, le cui tombe raccontano la complessa visione egizia dell’aldilà e della vita eterna.

Caratterizzata dall’assenza di piramidi, la Valle dei Re si estende su circa 700.000 metri quadrati e ospita al momento 64 tombe scoperte, non tutte accessibili al pubblico. Il sito, Patrimonio UNESCO dal 1979, si trova in un vallone naturale dominato da una montagna a forma piramidale, simbolo di rinascita e immortalità per gli antichi Egizi. La scelta di questa località fu dettata da motivazioni pratiche e religiose: la facile lavorabilità del calcare, la posizione isolata e facilmente difendibile, e l’importante sacralità attribuita alla dea Meretseger, “Colei che ama il silenzio”, protettrice della valle.

La necropoli comprende tombe di faraoni come Thutmose I, primo sovrano a essere sepolto qui, ma anche di figure celebri come Tutankhamon, Sety I e Ramses II, la cui discendenza è rappresentata nella complessa tomba KV5. Le tombe variano da semplici camere singole a veri e propri labirinti sotterranei, impreziositi da rilievi, pitture e testi sacri.

Tutankhamon, tomba

La tomba di Tutankhamon – (cronologia.leonardo.it)

La celebre tomba di Tutankhamon (KV62), scoperta quasi intatta nel 1922 dall’archeologo Howard Carter, rappresenta un unicum archeologico: per oltre tremila anni, la sua camera funeraria è rimasta al riparo dai saccheggi, conservando oltre 5.000 reperti preziosi, dal trono d’oro ai carri, fino alla maschera funeraria, oggi esposta nel Grand Egyptian Museum (GEM) de Il Cairo. Il giovane faraone, salito al trono all’età di circa nove anni e morto prematuramente intorno al 1323 a.C., è una delle figure più studiate e amate dell’Egitto antico.

Di grande rilievo è anche la tomba di Sety I (KV17), la più lunga e profonda della valle, scoperta dall’italiano Giovanni Battista Belzoni nel 1817. Riccamente decorata con scene tratte dal Libro dei Morti, dal Libro delle Porte e dal Libro della Vacca Celeste, questa sepoltura è un capolavoro di arte funeraria, che documenta l’evoluzione delle credenze religiose egizie.

La tomba KV5, la più estesa della necropoli, fu destinata ai numerosi figli di Ramses II, il faraone della XIX dinastia noto come “il Grande”. Ancora oggi in fase di scavo, questa struttura impressiona per i suoi oltre 120 corridoi e camere e testimonia la vastità della discendenza reale.

Altre tombe illustri includono quella di Ramses III (KV11), celebre per i magnifici rilievi che illustrano testi rituali fondamentali per il viaggio nell’aldilà, e la sepoltura di Ramses IV (KV2), ben conservata e decorata con scene tratte dalla Litania di Ra e dal Libro delle Caverne, con una pianta dettagliata conservata al Museo Egizio di Torino.

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