La struttura sommersa divide esperti tra ipotesi naturali e teorie su civiltà perdute, alimentando fascino e dibattito internazionale
La struttura si distingue per la sua morfologia a gradoni e terrazze parallele, con pareti quasi verticali e superfici piatte, caratteristiche che ricordano le antiche piramidi centro- e sudamericane o le ziggurat mesopotamiche. Tuttavia, la roccia appare come un monolito unico connesso al substrato, suggerendo una formazione naturale piuttosto che un assemblaggio artificiale.
Dal punto di vista turistico, il sito è noto come Ruins Point ed è una meta molto apprezzata dagli appassionati di immersioni subacquee, attirati sia dal mistero che dalla bellezza paesaggistica del luogo.
Le teorie sull’origine del monumento: tra mito e scienza
Nel cuore dell’Oceano Pacifico, a pochi chilometri dalla costa dell’isola di Yonaguni, la più meridionale dell’arcipelago giapponese delle Ryūkyū, si trova una delle più affascinanti e controverse formazioni sommerse del mondo. Spesso definito come la cosiddetta “Atlantide giapponese”, il Monumento di Yonaguni continua a suscitare dibattiti tra scienziati, archeologi e appassionati di misteri antichi. Dal momento della sua scoperta nel 1986 da parte del sommozzatore giapponese Kihachiro Aratake, questa imponente struttura rocciosa sommersa è stata oggetto di numerose interpretazioni, oscillando tra teorie di origine naturale e ipotesi di un passato umano perduto.
Il Monumento di Yonaguni è una formazione rocciosa subacquea che si estende per circa 120 metri in lunghezza, 40 metri in larghezza e raggiunge un’altezza di 20-27 metri. Si trova a circa 5 metri sotto la superficie marina, a 100 metri dalla costa dell’isola di Yonaguni, nel Mar delle Filippine. La sua composizione principale è costituita da arenarie e argilliti del gruppo geologico Yaeyama, risalenti a circa 20 milioni di anni fa.
La sua scoperta avvenne casualmente nel 1986 durante immersioni volte a studiare gli squali martello che popolano la zona. Kihachiro Aratake, allora direttore dell’Associazione Turistica di Yonaguni, notò queste incredibili strutture sul fondale, attirando l’attenzione di ricercatori e scienziati, tra cui il professor Masaaki Kimura dell’Università delle Ryūkyū, che ha dedicato anni allo studio del sito.

Il mare antistante l’isola di Yonaguni – (cronologia.leonardo.it)
L’origine del Monumento di Yonaguni è stata oggetto di un acceso dibattito scientifico e popolare. Da un lato, alcuni studiosi e appassionati sostengono che si tratti di un’opera artificiale, realizzata da una civiltà antica e avanzata scomparsa dopo l’ultima era glaciale, circa 10.000 anni fa. Questa ipotesi è stata resa celebre dal professor Masaaki Kimura, il quale ha avanzato l’idea che la struttura rappresenti i resti di una città sommersa, comprendente piramidi, strade, castelli e acquedotti. Kimura ha stimato, attraverso analisi delle stalattiti e incisioni sulle rocce, che le costruzioni risalgano a circa 5.000 anni fa.
Alcuni sostenitori di questa teoria suggeriscono anche un collegamento con il mitico continente di Mu, ipotetico continente perduto nel Pacifico, mentre altri avanzano ipotesi ancora più speculative, come quelle degli antichi astronauti, che vedono nella struttura una possibile base extraterrestre. Tuttavia, tali affermazioni mancano di riscontri scientifici solidi e sono considerate pseudoscientifiche dalla comunità accademica.
Ulteriori studi, inclusi quelli condotti dall’Università di Tokyo e da ricercatori tedeschi come Wolf Wichmann, hanno confermato la natura naturale della struttura, evidenziando analogie con altre formazioni geologiche come il Selciato del Gigante in Irlanda del Nord o simili formazioni di arenaria in Virginia.
Nel corso degli ultimi decenni, il Monumento di Yonaguni è stato oggetto di numerose esplorazioni scientifiche, nonostante le difficoltà legate alle forti correnti marine che caratterizzano la zona. Dal 1992 al 2005 sono state effettuate immersioni con robot subacquei e indagini topografiche, volte a mappare e studiare la struttura nel dettaglio.








